
Vita di città
Comitato Stadio: che fine hanno i soldi del Piano di Rigenerazione Urbana?
Protocollata un'istanza al commissario Iaculli
Trani - sabato 31 gennaio 2015
12.48
Che fine hanno fatto i finanziamenti regionali in merito il Piano di Rigenerazione Urbana? A chiederselo è il comitato di Quartiere Stadio Alberolongo che con una nota stampa ripercorre tutta la vicenda. Il comune avrebbe riscontrato problemi nell'avviare in tempo le procedure burocratiche per la riscossione del finanziamento, palla ora nelle mani del neo commissario Iaculli.
«Come noto – scrive il presidente Attilio Carbonara - nel mese di giugno 2013, i media locali avevano pubblicato la notizia del finanziamento regionale di svariati milioni di euro, di cui il Comune di Trani era risultato beneficiario nell'ambito del Piano di Rigenerazione Urbana. Tale finanziamento era stato concesso per la realizzazione di opere di importanza vitale per il quartiere Stadio "Alberolongo", quali: l'asilo di via Di Vittorio, il sottopassaggio pedonale volto al collegamento di via del Ponte Romano con Piazza XX Settembre; l'abbattimento della fatiscente gradinata dello Stadio comunale, con realizzazione di un impianto sportivo polifunzionale. Appena appresa la notizia del finanziamento, il Comitato di quartiere Stadio aveva chiesto più e più volte, sia personalmente, sia a mezzo stampa, al Sindaco uscente ed ai competenti assessori, informazioni più dettagliate. Questi ultimi ci avevano dapprima confermato quanto anticipato dagli organi di informazione, per poi lasciar trapelare, nel corso dei mesi, di aver incontrato notevoli difficoltà nel portare a compimento nei tempi richiesti dalla Regione Puglia, tutti gli adempimenti burocratici propedeutici alla riscossione del finanziamento ed all'avvio delle procedure propedeutiche alla realizzazione delle opere».
«Tali risposte, sin troppo vaghe e sibilline, - prosegue Carbonara - avevano indotto il Comitato di quartiere Stadio ad effettuare istanza di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990, presso il Comune di Trani, per poter ottenere copia di tutti i documenti relativi al finanziamento in questione e, dunque, reperire risposte chiare ai propri legittimi interrogativi. Purtroppo, a tale istanza non è mai pervenuto riscontro alcuno».
Conclude: «I residenti del quartiere Stadio - quasi diecimila - continuano a domandarsi se le opere succitate verranno realizzate o se il finanziamento regionale sia stato perso per la colpevole inerzia o forse, peggio ancora, incapacità politica di chi ha amministrato in questi ultimi anni. Il quartiere continuerà a rimanere abbandonato a se stesso, privo di collegamenti pedonali verso il centro cittadino e privo di un istituto scolastico e di un seggio elettorale? Il Comitato di quartiere Stadio ha protocollato presso il Comune di Trani un'istanza con la quale ha investito di questi interrogativi il Commissario Prefettizio, dott.ssa Maria Rita Iaculli, con la certezza che, finalmente, con il Suo aiuto, i residenti del quartiere potranno avere le tanto attese risposte».
«Come noto – scrive il presidente Attilio Carbonara - nel mese di giugno 2013, i media locali avevano pubblicato la notizia del finanziamento regionale di svariati milioni di euro, di cui il Comune di Trani era risultato beneficiario nell'ambito del Piano di Rigenerazione Urbana. Tale finanziamento era stato concesso per la realizzazione di opere di importanza vitale per il quartiere Stadio "Alberolongo", quali: l'asilo di via Di Vittorio, il sottopassaggio pedonale volto al collegamento di via del Ponte Romano con Piazza XX Settembre; l'abbattimento della fatiscente gradinata dello Stadio comunale, con realizzazione di un impianto sportivo polifunzionale. Appena appresa la notizia del finanziamento, il Comitato di quartiere Stadio aveva chiesto più e più volte, sia personalmente, sia a mezzo stampa, al Sindaco uscente ed ai competenti assessori, informazioni più dettagliate. Questi ultimi ci avevano dapprima confermato quanto anticipato dagli organi di informazione, per poi lasciar trapelare, nel corso dei mesi, di aver incontrato notevoli difficoltà nel portare a compimento nei tempi richiesti dalla Regione Puglia, tutti gli adempimenti burocratici propedeutici alla riscossione del finanziamento ed all'avvio delle procedure propedeutiche alla realizzazione delle opere».
«Tali risposte, sin troppo vaghe e sibilline, - prosegue Carbonara - avevano indotto il Comitato di quartiere Stadio ad effettuare istanza di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990, presso il Comune di Trani, per poter ottenere copia di tutti i documenti relativi al finanziamento in questione e, dunque, reperire risposte chiare ai propri legittimi interrogativi. Purtroppo, a tale istanza non è mai pervenuto riscontro alcuno».
Conclude: «I residenti del quartiere Stadio - quasi diecimila - continuano a domandarsi se le opere succitate verranno realizzate o se il finanziamento regionale sia stato perso per la colpevole inerzia o forse, peggio ancora, incapacità politica di chi ha amministrato in questi ultimi anni. Il quartiere continuerà a rimanere abbandonato a se stesso, privo di collegamenti pedonali verso il centro cittadino e privo di un istituto scolastico e di un seggio elettorale? Il Comitato di quartiere Stadio ha protocollato presso il Comune di Trani un'istanza con la quale ha investito di questi interrogativi il Commissario Prefettizio, dott.ssa Maria Rita Iaculli, con la certezza che, finalmente, con il Suo aiuto, i residenti del quartiere potranno avere le tanto attese risposte».
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