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Politica
Consiglio comunale sui rifiuti, l’autogol del Pd
Il partito ha contestato l'urgenza delle delibere, ma in commissione Avantario aveva dato l’ok. Upf e Udc spiegano il loro voto favorevole sul diniego all’uso della discarica
Trani - martedì 9 luglio 2013
11.30
Una parte dell'opposizione (Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi e Democrazia Cristiana) nei giorni scorsi ha inviato una nota polemica sull'andamento dell'ultimo Consiglio comunale e sui due provvedimenti approvati venerdì scorso (l'atto di indirizzo relativo al conferimento dei rifiuti solidi urbani presso la discarica di Trani e quello relativo all'ambito territoriale ottimale nel settore dei servizi del ciclo integrato). Fra le contestazioni mosse, quella della presentazione in aula di delibere che hanno usufruito di una procedura d'urgenza, procedura definita dai firmatari «indebita ed immeritata».
La decisione di portare in aula i provvedimenti d'urgenza era stata però discussa e concordata all'unanimità nella conferenza dei capigruppo del 2 luglio ed alla quale era presente però anche un esponente del Pd, Carlo Avantario, chiamato a sostituire il capogruppo Mimmo De Laurentis. Ecco un estratto del verbale che certifica l'autogol del primo partito d'opposizione: «Udita la relazione dell'assessore all'ambiente sulla necessità di inserire con urgenza all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale gli argomenti innanzi richiamati ed in questione esprime all'unanimità condivisione e stabilisce la convocazione del prossimo Consiglio in via d'urgenza». Durante quella seduta dei capigruppo Avantario non ha condiviso esclusivamente la proposta di soprassedere agli interventi preliminari poiché non prevista dal regolamento. Erano invece tutti assenti gli esponenti degli altri partiti che hanno firmato la nota postuma.
In merito all'atto di indirizzo di diniego dell'amministrazione sul conferimento dei rifiuti presso la discarica di Trani, Udc e Upf in aula hanno avuto un atteggiamento differente: quattro voti a favore (Tortosa, Ferrante, Tommaso Laurora e Cognetti). Entrambe le segreterie hanno spiegato il perché di questa scelta: «La delibera – dicono sia da una sponda che dall'altra – arriva tardi e probabilmente serve a poco. Abbiamo ritenuto che andasse comunque votata per coscienza e senza voler creare spaccature».
La decisione di portare in aula i provvedimenti d'urgenza era stata però discussa e concordata all'unanimità nella conferenza dei capigruppo del 2 luglio ed alla quale era presente però anche un esponente del Pd, Carlo Avantario, chiamato a sostituire il capogruppo Mimmo De Laurentis. Ecco un estratto del verbale che certifica l'autogol del primo partito d'opposizione: «Udita la relazione dell'assessore all'ambiente sulla necessità di inserire con urgenza all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale gli argomenti innanzi richiamati ed in questione esprime all'unanimità condivisione e stabilisce la convocazione del prossimo Consiglio in via d'urgenza». Durante quella seduta dei capigruppo Avantario non ha condiviso esclusivamente la proposta di soprassedere agli interventi preliminari poiché non prevista dal regolamento. Erano invece tutti assenti gli esponenti degli altri partiti che hanno firmato la nota postuma.
In merito all'atto di indirizzo di diniego dell'amministrazione sul conferimento dei rifiuti presso la discarica di Trani, Udc e Upf in aula hanno avuto un atteggiamento differente: quattro voti a favore (Tortosa, Ferrante, Tommaso Laurora e Cognetti). Entrambe le segreterie hanno spiegato il perché di questa scelta: «La delibera – dicono sia da una sponda che dall'altra – arriva tardi e probabilmente serve a poco. Abbiamo ritenuto che andasse comunque votata per coscienza e senza voler creare spaccature».
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