TARI Città di Trani
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Politica

Consiglio Comunale di Trani | TARI, approvate le nuove tariffe: stangata da 11,6 mln., il 71% del peso sulle spalle delle famiglie con un aumento medio del 4,79% rispetto al 2025

Via libera da Palazzo Palmieri al PEF e alla ripartizione della tassa sui rifiuti. Il costo del servizio parzialmente coperto dal recupero dell'evasione. Definito il quadro delle scadenze e delle agevolazioni sociali

Il Consiglio Comunale sotto il segno del rigore fiscale e delle scadenze perentorie con il voto favorevole espresso , ma segnaliamo i decisi interventi dell'opposizione che hanno chiesto approfondimenti sulla composizione del PEF e delle tariffe applicate, ha approvato in via definitiva la Proposta n. 70 (presa d'atto del Piano Economico Finanziario) e la Proposta n. 72 (approvazione delle tariffe TARI per l'anno 2026), blindando il sistema di copertura del ciclo dei rifiuti a sole 48 ore dal termine ultimo nazionale del 31 luglio. Entrambi gli atti sono passati col parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti (verbali n. 30 e n. 31), che hanno certificato la regolarità tecnica e contabile delle delibere.
L'intera operazione finanziaria recepisce il nuovo e severo Metodo Tariffario MTR-3 di ARERA per il quadriennio 2026-2029. I numeri finali, validati lo scorso 14 luglio dall'ente d'ambito AGER Puglia, delineano un costo lordo del servizio pari a € 12.332.307,00. Questa cifra è stata parzialmente mitigata da € 718.682,00 di detrazioni fisse (composte da contributi ministeriali per le scuole e dai proventi derivanti dall'attività di contrasto all'evasione fiscale svolta dall'Ufficio Tributi), portando la tariffa netta complessiva da riscuotere a € 11.613.625,00.

La parole del Sindaco. Nel replicare ai diversi interventi dei consiglieri d'opposizione, Marco Galiano, ha preannunciato la nomina ad hoc di un consigliere comunale che si occuperà, in sinergia con gli assessorati di riferimento, tutte le possibilità di abbassare la tariffa TARI. L'iniziativa dell'incarico di natura gratuita, ha soddisfatto l'opposizione che si sono comunque riservate di seguire l'iniziativa con attenzione l'attività in punto ai risultati. Il Primo Cittadino ha invitato l'Assise a comprendere come l'aumento della tariffa TARI sia legata ai costi di trasporto (su gomma) raddoppiato nell'ultimo anno e nello stesso tempo a capire che la tariffa stessa può avviarsi verso una riduzione solo in presenza di una raccolta differenziata "fatta bene". Da settembre parte la sperimentale la "tariffa puntuale: "più separi, meno paghi".

La ripartizione del tributo e i costi extra in bolletta. La vera novità politica dell'atto approvato risiede nei criteri di ripartizione di questo enorme carico finanziario. Il Comune ha stabilito di addossare il 71% della tariffa netta alle utenze domestiche (le famiglie tranesi), mentre il restante 29% sarà coperto dalle utenze non domestiche (attività commerciali, imprese e artigiani). Ma l'importo che i cittadini vedranno recapitato a casa non si fermerà alla sola quota legata ai metri quadri o ai componenti del nucleo familiare. Per legge, l'amministrazione è obbligata ad applicare una serie di addizionali che gonfiano il conto finale:
  • Il prelievo provinciale: Un 5% fisso calcolato sull'importo totale, che verrà riversato direttamente nelle casse della Provincia BAT per le funzioni di igiene ambientale.
  • Il tris perequativo ARERA: Aggiunte fisse pari a € 0,10 (componente UR1,a per i rifiuti pescati), € 1,50 (UR2,a per gli eventi calamitosi) e ben € 6,00 a utenza (UR3,a, introdotta quest'anno per finanziare il bonus sociale rifiuti a livello nazionale).
Sul fronte del welfare locale, le agevolazioni e le esenzioni sociali deliberate dal Comune pesano per € 251.804,60. In questo caso, per evitare ulteriori aggravi sulle tariffe ordinarie, l'aula ha disposto la copertura integrale della cifra attraverso risorse fresche derivanti dalla fiscalità generale del bilancio comunale.

Il calendario dei pagamenti. Con la dichiarazione di immediata eseguibilità dei due provvedimenti, l'Ufficio Tributi farà partire la macchina delle riscossioni basata sulle scadenze fissate dalla precedente delibera di Giunta n. 33. I pagamenti verranno scaglionati in quattro tranches:
  1. 1ª rata in acconto (pari al 25% calcolato sulle tariffe del vecchio anno 2025) con scadenza già superata al 30 giugno 2026.
  2. 2ª rata in acconto (ulteriore 25% su base tariffe 2025) da saldare entro il 31 agosto 2026.
  3. 3ª e 4ª rata a conguaglio (calcolate sulla base delle nuove tariffe approvate stasera e comprensive delle addizionali) da corrispondere rispettivamente entro il 30 ottobre e il 31 dicembre 2026.
Resta salva la facoltà per i contribuenti di saldare il conguaglio in un'unica soluzione entro la scadenza di ottobre. I testi delle delibere verranno inviati telematicamente al Ministero dell'Economia e delle Finanze entro il termine perentorio del 14 ottobre per la pubblicazione sul portale del Federalismo Fiscale, pena l'inefficacia delle nuove tariffe.
  • Consiglio Comunale (Trani Amm.ve 2026)
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