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Consulta ambientale, Oikos: «Dopo le dimissioni di Colangelo, messa in un angolo»

L'associazione chiede che si torni ad un suo normale funzionamento

«La crisi degli attuali modelli della democrazia, ovvero della consapevole partecipazione di tutti i cittadini alla gestione del bene comune, diviene sempre più profonda, fino a generare il loro rifiuto di ogni impegno civico, privilegiando il proprio "particulare", nella convinzione che non vi è una via d'uscita dal senso di estraniamento e impotenza che aleggiano in questo nostro tempo». Lo sostiene Gaetano Attivissimo dell'associazione Oikos.

«Noi di Oikos crediamo fermamente che alla crisi della democrazia, apertasi a partire dagli Novanta, è possibile dare una nuova risposta che non può essere cercata nei modelli del passato ma nel fatto che i cittadini sono depositari di diritti inalienabili e che è "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana" (art.3 – Costituzione italiana).

Certamente la possibilità di vivere un attivismo civico per essere incisiva non può fondarsi sull'azione del singolo, ma deve incanalarsi in gruppi sociali, costituiti da individui che vogliono dare un senso alla loro vita, impegnandosi per difendere e realizzare obiettivi comuni.

Allorquando gli obiettivi comuni al gruppo sociale investono la sfera del bene di una comunità cittadina, la difesa dell'ambiente e del territorio non possono rimanere nella sfera della denuncia, ma devono trovare una profonda attenzione da una civica amministrazione che voglia fare del dialogo con i cittadini non un generico programma elettorale, ma vuole avviare politiche ambientali degne di questo nome.

In quest'ottica Oikos ha accettato di essere parte integrante delle associazioni ambientaliste chiamate dall'Amministrazione comunale a far parte della Consulta ambientale, istituita con atto del Consiglio comunale del 27.12.2019. A tre anni dalla sua istituzione, la Consulta ambientale nata come sede permanente di confronto e discussione e proposta verso la civica amministrazione non è stata messa nella condizione di svolgere il ruolo di impulso e sostegno alla soluzione delle questioni ambientali: cambio degli assessori, sporadiche convocazioni, mancata accoglienza delle proposte e scarso sostegno burocratico.

Da due mesi, dopo le dimissioni dell'Assessore Colangelo, dimissioni relegate a motivazioni personali, mentre per un atto di trasparenza dovevano essere rese pubbliche, la Consulta ambientale è stata messa in un angolo, in attesa che si prendano decisioni che non arrivano.

Noi di Oikos riteniamo che sia giunto il momento di non attendere oltre che si torni ad un normale funzionamento della Consulta, per questo apprezziamo che il Consigliere Comunale Vito Branà solleciti il Sindaco a procedere alla convocazione e nelle more che ciò accada anche ad un'autoconvocazione da parte delle Associazioni aderenti alla Consulta, a norma di regolamento. È giunto il tempo che tutti i protagonisti della Consulta si assumano le loro responsabilità, la politica del rinvio serve solo ad acuire i problemi che sono sotto gli occhi di tutti».

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