Movida sul porto di Trani
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Controlli alla movida, "tutti" contro Unimpresa

Confesercenti e Confcommercio si scagliano contro Montaruli

«Apprendiamo, dagli organi di stampa, dell'esistenza di un Paladino degli esercenti commerciali che, come al solito, si candida, unico in terra, a difendere i diritti delle categorie commerciali "a prescindere". Senza essere a conoscenza dei fatti, pronto a strumentalizzare interventi istituzionali di controllo sui fenomeni abusivi che, fino a prova contraria, rispondono a norme e regole precise, parte in quarta per affermare il proprio "ego", più che i diritti dei commercianti». Inizia così la nota diffusa agli organi di stampa che porta la firma di Girolamo Acquaviva e Salvatore di Toma, rispettivamente presidenti di Confcommercio e Confesercenti Trani, che si scagliano contro quanto detto 24 ore fa da Savino Montaruli, presidente di Unimpresa Bat.

«Provi ogni tanto a parlare per sé, il Paladino - scrivono ancora -, e sappia che le scriventi storiche Organizzazioni di Categoria, senza andare per ogni flatulenza sugli organi di comunicazione, hanno già riferito, in tempi non sospetti, a chi di dovere, le problematiche "vere" che riguardano gli esercizi commerciali in Centro Storico, purtroppo per noi e per i commercianti, ben più gravi delle segnalazioni sui controlli e sanzioni; anzi, spesso, sono la causa nascosta della confusione in cui il settore si trova costretto a lavorare: Sappia il Paladino unico ed onniscente che, senza sbanderiare ai 4 venti il prossimo incontro con L'Amministrazione e le conoscenze personali di Sindaco, Assessori e chi più ne ha ne metta, abbiamo già indicato quali interventi si rende necessario affrontare urgentemente (anche per evitare verbali e sanzioni):
· Approvazione Piano Regolatore Porto;
· Approvazione Piano Coste;
· Approvazione Piani d'ambito;
· Rivisitazione Piano Commercio;
· Piano ZTL;
· Piano Parcheggio;
· Piano Viabilità e mobilità;
· Conflitti di competenze.

Pensiamo possa bastare. Come si può notare sono temi scottanti - continua la nota -, non più procrastinabili nel tempo ma che, soprattutto, non fanno "audience mediatica". Solo che Noi, più che stare sui giornali e bearci di fiumi di parole, vorremmo tentare, nell'ambito delle nostre ristrette responsabilità (di livello propositivo e consultivo, non dimentichiamolo), di risolvere i problemi e non limitarci a strombazzarne l'esistenza sui giornali. La nostra scommessa non è più quella di segnalare i problemi (ormai li conoscono anche i bambini), ma di tentare di intervenire concretamente per risolverli e questo i commercianti lo sanno.

Libero il Paladino di fare le sue strategie comunicative, ma si limitasse alle sue idee, azioni e proposte e non sconfini nel continuo gettare fango su istituzioni ed altri soggetti di cui non conosce assolutamente nulla, segno inequivocabile di atavici complessi di inferiorità. Comunque un suggerimento al Paladino vorremmo darlo. Ha dimenticato che al Porto di Trani vi sono anche urgenti problematiche legate alla sicurezza ed all'ordine pubblico per i quali gli esercenti ed anche i loro avventori vorrebbero essere aiutati a trovare soluzioni. Si tratta di bande di zingari che assillano tutti, esercenti ed avventori, offrendo fiori, suonando violini, sax improponibili e fastidiosi, tamburi ed altro, gestendo parcheggi abusivi ed occupando giorno e notte le aree della Torretta presso la Capitaneria, ove si fanno bisogni e ci si lava con l'acqua di lavaggio dei mezzi dei pescivendoli. Ci pensi il Paladino, sono tutti temi ad effetto, populisti e dalla presa mediatica immediata.

Per il suo stile temi ad hoc. Così si può continuare a gettar fango su una Città (di bellezza inestimabile) e le sue categorie commerciali che possiamo garantire, sia a lui che a tutto il mondo, sono, per una stragrande maggioranza, composte da soggetti che hanno bisogno di interventi strutturali seri e non più dalle migliaia di chiacchere sbandierate ogni giorno sui giornali da molteplici soggetti, armati di penna facile, ma malati unicamente di sterile protagonismo. Tanto era doveroso esprimere a chi continua a riempirci di insulti ed al quale è l'ultima volta che degniamo dare riscontro alle fandonie espresse su chi, come le scriventi fanno l'impossibile per lo Sviluppo del Commercio e del Turismo nella Città di Trani».
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