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Scuola e Lavoro
Da Roma a Trani, una giornata contro le Mafie vissuta dagli alunni della Bovio Rocca Palumbo
I giovanissimi hanno letto ad alta voce i nomi delle 95 vittime pugliesi della mafia e cantato insieme "I cento passi"
Trani - sabato 23 marzo 2024
10.21
"Si sa dove si nasce ma non come si muore
E non se un'ideale ti porterà dolore
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
Solo se sei disposto a camminare
Gridando forte senza aver paura
Contando cento passi lungo la tua strada".
Il 21 marzo '24, in occasione della Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, le classi 2I, 3 A, 3B, 3C, 3D, 3E, 3G, 3H, 3I, 3L, 3M e 3N della "Rocca Bovio Palumbo", accompagnate dai loro insegnati, hanno letto ad alta voce i nomi delle 95 vittime pugliesi della mafia e cantato insieme "I cento passi", canzone dei Modena City Ramblers e colonna sonora dell'omonimo film dedicato a Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e attivista impegnato nella denuncia delle attività di Cosa nostra, attività a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978.
Grandi la partecipazione e l'emozione, soprattutto nel momento in cui, nel corso del secondo dei due incontri, i ragazzi hanno avuto la possibilità di ascoltare in diretta streaming da Roma le parole di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Don Ciotti ci invita ad agire, a non restare indifferenti, a rigenerarci come si rigenera la criminalità che si insinua nelle attività apparentemente legali, ma ci toglie la libertà senza la quale non può esserci giustizia. Don Luigi ha ringraziato espressamente gli insegnanti e la scuola, impegnati nella costruzione della cultura della legalità, e la scuola, nella figura del dirigente scolastico, prof. Giovanni Cassanelli, ringrazia di vero cuore Anna Rossi e Antonella Pagone, instancabili volontarie del presidio di Libera della città di Trani.
Prossimo appuntamento il 6 aprile, quando gli alunni della "Rocca Bovio Palumbo" incontreranno Angelo Mizzi, fratello di Giuseppe, vittima innocente della mafia, gli operatori della Cooperativa sociale Oasi2 San Francesco, impegnati nella gestione della Comunità terapeutica Controvento, sita su un terreno confiscato alla mafia, e il dottor Nicola Petruzzelli, direttore del carcere minorile di Bari.
E non se un'ideale ti porterà dolore
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
Solo se sei disposto a camminare
Gridando forte senza aver paura
Contando cento passi lungo la tua strada".
Il 21 marzo '24, in occasione della Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, le classi 2I, 3 A, 3B, 3C, 3D, 3E, 3G, 3H, 3I, 3L, 3M e 3N della "Rocca Bovio Palumbo", accompagnate dai loro insegnati, hanno letto ad alta voce i nomi delle 95 vittime pugliesi della mafia e cantato insieme "I cento passi", canzone dei Modena City Ramblers e colonna sonora dell'omonimo film dedicato a Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e attivista impegnato nella denuncia delle attività di Cosa nostra, attività a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978.
Grandi la partecipazione e l'emozione, soprattutto nel momento in cui, nel corso del secondo dei due incontri, i ragazzi hanno avuto la possibilità di ascoltare in diretta streaming da Roma le parole di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Don Ciotti ci invita ad agire, a non restare indifferenti, a rigenerarci come si rigenera la criminalità che si insinua nelle attività apparentemente legali, ma ci toglie la libertà senza la quale non può esserci giustizia. Don Luigi ha ringraziato espressamente gli insegnanti e la scuola, impegnati nella costruzione della cultura della legalità, e la scuola, nella figura del dirigente scolastico, prof. Giovanni Cassanelli, ringrazia di vero cuore Anna Rossi e Antonella Pagone, instancabili volontarie del presidio di Libera della città di Trani.
Prossimo appuntamento il 6 aprile, quando gli alunni della "Rocca Bovio Palumbo" incontreranno Angelo Mizzi, fratello di Giuseppe, vittima innocente della mafia, gli operatori della Cooperativa sociale Oasi2 San Francesco, impegnati nella gestione della Comunità terapeutica Controvento, sita su un terreno confiscato alla mafia, e il dottor Nicola Petruzzelli, direttore del carcere minorile di Bari.
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