Protesta fuori scuole
Protesta fuori scuole
Cronaca

Didattica a distanza, scattano le proteste dei genitori in diverse scuole di Trani

Grembiuli appesi ai cancelli e cartelloni per intimare la riapertura degli istituti

Il provvedimento adottato dalla Regione Puglia circa la sospensione temporanea della didattica in presenza ha diviso l'opinione pubblica: tra chi reputa le misure adottate "necessarie" per arginare il contagio del covid e chi, in larga maggioranza, sostiene esse siano eccessive e penalizzino fortemente gli studenti.

Da ieri, in diversi istituti di Trani, si stanno alternando le proteste dei genitori fuori i plessi scolastici cittadini. E' il caso per esempio della scuola Beltrani o della Petronelli dove sui cancelli d'ingresso sono stati affissi grembiuli e cartelloni. L'appello è uno solo: ritornare alla didattica in presenza.

«C'è tanta delusione» - racconta una mamma di due figli, facendosi portavoce di altri genitori. «Ci avevano promesso che le scuole elementari non sarebbero state chiuse se non veramente in casi estremi. Inoltre, non riusciamo a garantire una didattica a distanza efficiente per i nostri figli. Anzi, quei genitori che lavorano non solo non riescono a seguire al 100% il proprio figlio nell'apprendimento ma devono anche pensare dove lasciarlo la mattina».

Al di là dell'apprendimento, è tuttavia la privazione dei contatti sociali con i compagni di classe ciò che fortemente preoccupa: «La scuola è condivisione, competizione. I bambini imparano a stare al mondo con la scuola e non si può privarli di stare insieme perché elemento imprescindibile per la loro crescita».

Sono tanti, infatti, i genitori che reputano la scuola un luogo sicuro più di tanti altri, dove vige il massimo rispetto delle regole, pena provvedimenti disciplinari: la chiusura delle scuole favorirà la dispersione scolastica, con studenti che piuttosto che seguire le lezioni online s'incontreranno per strada creando comunque assembramenti. «Da questo punto vista è stato fatto un lavoro eccellente da parte d'insegnanti e dirigente scolastici sul rispetto delle distanza piuttosto che sull'utilizzo obbligatorio della mascherina. Quindi perché chiudere le scuole piuttosto che i centri commerciali il fine settimana?».

D'altro canto l'assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco ha motivato lo stop alla didattica in presenza come l'unica scelta possibile per arginare il contagio, in vista dei numerosi casi positivi registrati dopo soli 17 giorni dall'apertura delle scuole e dopo aver accolto le lamentale di pediatri e centri sanitari di prevenzione: «Ciascun evento di positività attiva una ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe, uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena. Ma significa anche migliaia di ore di lavoro per gli operatori dei dipartimenti di prevenzione, perché devono effettuare i tamponi, la sorveglianza sanitaria e le attività di tracciamento, a cui si aggiunge l'enorme carico di lavoro dei laboratori per l'analisi dei tamponi. Inoltre gli studi dei pediatri nelle ultime settimane sono stati presi d'assalto dalle centinaia di genitori che avevano bisogno dei certificati per la riammissione a scuola».

In conclusione, l'augurio da ambe le parti è che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza.
  • Scuola
Altri contenuti a tema
Scuole superiori riaperte al 50% e Dad, la Uil scende in piazza Scuole superiori riaperte al 50% e Dad, la Uil scende in piazza "La scelta se mandare o meno i propri figli a scuola non può essere delegata ai genitori"
Dad nella scuola, Cgil e Cisl: «Nuova ordinanza, lesiva del lavoro e della dignità di tutto il personale scolastico» Dad nella scuola, Cgil e Cisl: «Nuova ordinanza, lesiva del lavoro e della dignità di tutto il personale scolastico» Critici i sindacati della scuola sulle modalità di scelta della didattica da parte della famiglie
Puglia, scuola elementare e media in presenza. Chi vuole può scegliere la didattica a distanza Puglia, scuola elementare e media in presenza. Chi vuole può scegliere la didattica a distanza Il presidente Emiliano ha firmato l'ordinanza in mattinata, ecco il testo completo
Scuola, prorogata l'ordinanza: didattica digitale integrata sino a sabato Scuola, prorogata l'ordinanza: didattica digitale integrata sino a sabato Non è escluso un ulteriore prolungamento della decisione
Scuola in Puglia, Emiliano: «Andare in presenza rischia di diventare atto di egoismo» Scuola in Puglia, Emiliano: «Andare in presenza rischia di diventare atto di egoismo» Il presidente della Regione è intervenuto in collegamento su SkyTg 24 e ha ribadito la sua posizione
Edilizia scolastica, proseguono le attività negli istituti Bovio e Beltrani Edilizia scolastica, proseguono le attività negli istituti Bovio e Beltrani Previsti anche finanziamenti per manutenzione e adeguamenti delle strutture
Covid-19, Lopalco: «Scuole sicure? Sì con vaccino» Covid-19, Lopalco: «Scuole sicure? Sì con vaccino» L'assessore alla sanità propone di partire subito dopo la fase 1 con la vaccinazione per il personale scolastico
Dubbi sul rientro a scuola: il chiarimento di Emiliano Dubbi sul rientro a scuola: il chiarimento di Emiliano Rientro in presenza solo in casi particolari e con esplicita e formale richiesta
© 2001-2021 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.