discarica trani
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Territorio

Discarica e inquinamento, i comitati sulle dimissioni di Ruggiero

Bene Comune e Rifiuti Zero contro il sindaco: «Vogliamo la verità e le dimissioni»

«In merito alle notizie delle dimissioni rassegnate dall'amministratore unico dell'Amiu per le vicende relative alla discarica di Trani, e alle dichiarazioni che il sindaco ha rilasciato a commento delle stesse, vogliamo porre alcune domande». Inizia così la lunga nota inviata da Anna Rossi e Teresa De Vito, rispettivamente rappresentanti del Coordinamento Rifiuti Zero e del Comitato Bene Comune, che si scagliano contro il sindaco Riserbato sulla vicenda relativa alla discarica di Trani.

«Le chiediamo signor Sindaco - scrivono - come mai, dopo che lei all'indomani della chiusura della discarica dichiarò che non ci fosse una situazione di pericolo, ma solo di ordinaria manutenzione, apprendiamo che l'amministratore unico dell'Amiu ha deciso di dimettersi? Perché non ci è stata detta subito tutta la verità, invece di parlare di mistificazioni della realtà?

E come mai leggiamo oggi che il dirigente dell'ufficio tecnico dichiara che la motivazione della chiusura della discarica è legata "all'esito delle analisi condotte da Arpa Puglia in diverse giornate del mese di agosto, con superamento dei limiti massimi relativamente a nichel, manganese, ferro, fluoruri. E tali valori, eccedenti i limiti massimi … sono i segnali che il percolato ha di certo raggiunto la falda si' da detrminarne la contaminazione" tanto da chiedere l'ausilio di un esperto in siti contaminati?

E come è possibile che la contaminazione riguardi l'area della sola discarica, come ha precisato il dirigente dell'ufficio tecnico? A noi, pur non essendo tecnici, pare quanto meno improbabile che la contaminazione della falda possa riguardare la sola area interna alla discarica, e non diffondersi in tutte le sue ramificazioni. E su questo, come cittadini legittimamente preoccupati dei rischi sanitari che ciò può comportare, pretendiamo dati certi e documentati sulle analisi di tutti i pozzi a valle della discarica.

E come mai le notizie di oggi contrastano col tono delle parole con cui lei, sindaco, accogliendo le dimissioni di Ruggiero, diceva ieri di apprezzarne la coerenza? Quale è la coerenza che gli riconosce? Forse quella con la quale NON ha risolto il problema della captazione del biogas? O quella con cui NON ha realizzato un progetto per mettere in funzione una costosa, ma inutilizzata, ricicleria? O in base alla quale NON è stato in grado di avviare un impianto di compostaggio? O, peggio, NON è neanche riuscito a introdurre una seria raccolta differenziata estesa a tutta la città?

E sulla base di questi risultati lei, sindaco, ritiene ancora giustificato il premio di produzione che ha concesso all'amministratore per aver prodotto un incremento della differenziata dello 0,78%? Noi, che abbiamo sempre ritenuto che tale premio fosse ingiustificato, abbiamo già da tempo interessato la Corte dei Conti, per far luce sulla regolarità di tale assegnazione.

Inoltre le chiediamo: come mai il dirigente tecnico della discarica è ancora al suo posto? Le responsabilità dell'accaduto sono forse in capo solo all'amministratore? E con quale criterio è stato dato affidamento al nuovo consulente per un importo di 40.000 euro? Possiamo conoscerne il curriculum?

Come mai, sindaco, ha deciso di sostituire l'amministratore unico con un Cda composto da tre persone? Non vorremmo che questo fosse un espediente per accontentare gli scontenti di una maggioranza oggi tanto precaria, che così potrebbe essere finalmente blindata. Crediamo che le nomine debbano essere fatte sulla base della competenza, e non su quella delle logiche spartitorie. E' in gioco la salute dei cittadini, non dimentichiamocelo.

Infine le chiediamo: Sindaco, cosa aspetta a dimettersi, dopo che le rassicurazioni da lei espresse sulla situazione della discarica sono state oggi ampiamente smentite da dichiarazioni che lasciano ragionevolmente intendere che siamo in piena emergenza ambientale? A tutte queste domande le chiediamo di rispondere con la sincerità e l'onestà che la gravità della situazione richiede».
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