Giovanni Di Leo
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Politica

Edilizia scolastica, Di Leo: «A che punto sono gli accertamenti in materia di vulnerabilità sismica?»

Il consigliere della Lega interroga l'assessore Zitoli

«Sono assalito da sentimenti di sconforto quando penso alla scuola Papa Giovanni XXIII, abbandonata e ormai diroccata da anni, e quando leggo comunicati dell'assessore Zitoli, delegata dal sindaco alla edilizia scolastica». Inizia così il comunicato a firma del consigliere Giovanni Di Leo come replica all'assessore Francesca Zitoli (il cui comunicato viene riportato qui in basso) in materia di edilizia scolastica.

«Evidenzio anzitutto che il sottoscritto sin dal 10/02/2021 con nota nr.7432 sollecitata in data 05/05/2021 nr.23094 ha formalmente "interrogato" su detta Scuola l'Assessore senza ottenere risposta.

Come se la cosa fosse normale, il comunicato annuncia che le analisi (quali?), forse riferite alla vulnerabilità sismica delle strutture della scuola, non sono ancora terminate e che quindi non si la può candidare per ottenere un finanziamento.

Una scoperta incredibile dell'assessore. Da anni il quartiere invoca un progetto per riottenere la funzionalità della scuola, ma siamo ancora in fase di analisi, che furono già fatte quando la scuola venne chiusa.

Al posto della scuola Papa Giovanni XXIII, l'assessore al ramo pubblica l'ennesimo annuncio della "amministrazione farò-faremo", relativo ad una richiesta di finanziamento al Ministero per lavori "di costruzione, messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione" di due scuole dell'infanzia, per i quali ci fa sapere che vi sono due studi di fattibilità.

Se da un lato non possiamo che gioire del venire a conoscenza di cotanta programmazione, dall'altro ci assale il dubbio: ma per queste scuole dell'infanzia, "Madre Teresa di Calcutta" e "Dell'Olio", sono state completate le analisi di vulnerabilità sismica? "Messa in sicurezza", "ristrutturazione", "riqualificazione" sono termini che devono essere riempiti di contenuto per essere compresi dalla gente comune, che vorrebbe conoscere prima i problemi e poi le risoluzioni che si vorrebbero adottare.

In realtà, non mi risulta che sia mai stato fornito dalla amministrazione "farò - faremo" il quadro complessivo della verifica di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, quale attività propedeutica a qualsivoglia realistico studio di fattibilità o progetto preliminare.

Ecco, mi piacerebbe, ma credo sia un preciso dovere dell'assessore, che si provveda ad informare tutta la cittadinanza sullo stato degli accertamenti in materia di vulnerabilità sismica per tutti gli edifici scolastici e strategici, se siano stati affidati incarichi per tali analisi, e a che punto siano e a quali conclusioni siano pervenuti. Altrimenti, mi chiedo di cosa stiamo parlando?».

Di seguito il comunicato dell'assessore Francesca Zitoli: «Le analisi presso l'immobile della Papa Giovanni XXIII non sono ancora terminate e candidare un immobile senza progetto al posto di due edifici scolastici con progetti di fattibilità avrebbe compromesso in partenza l'esito. Noi vogliamo lavorare avendo tutte le carte in regola per puntare a vincere i bandi, non per tentare e proprio per questo abbiamo voluto mantenere ferma la priorità su quel quartiere candidando la scuola dell'infanzia Madre Teresa di Calcutta, appartenente peraltro al medesimo 3^ circolo.

Pertanto ieri mattina abbiamo candidato al finanziamento del Ministero degli Interni e Ministero dell'Istruzione i due progetti massimi consentiti per lavori di costruzione, messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione delle due nostre scuole dell'infanzia "Madre Teresa di Calcutta" e "Dell'Olio" chiedendo un importo complessivo di 678.000€.

È tempo di ricostruire in tutti i sensi i luoghi in cui la nostra comunità cresce e impara a relazionarsi, e proprio per questo sappiamo bene quanto gli ambienti siano funzionali per una pratica educativa e didattica efficace e soprattutto sicura.

Ma ancora di più siamo convinti di quanto l'investimento sull'edilizia scolastica abbia un effetto moltiplicatore per l'intero territorio circostante, sulla sua vivibilità, sul suo benessere e sulla qualità dei servizi educativi e culturali che oggi più che mai le scuole promuovono a beneficio di una collettività sempre più diversificata. Dita incrociate ora. Noi ce la stiamo mettendo tutta!».
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