
Politica
Elezioni provinciali del 9 ottobre? Domenico Briguglio: «Negata la democrazia»
Il consigliere del Centro Democratico: «Presenteremo lista alternativa a quella dei sindaci»
Trani - sabato 17 settembre 2016
12.40
«In un Paese dove oramai votare è un optional, basti vedere quanto accade da tempo a livello nazionale, anche a livello locale si vuole imporre lo stesso 'modus agendi'». Il consigliere di maggioranza, Domenico Briguglio interviene sulla vicenda delle elezioni provinciali, che vede come possibile candidato a comando dell'Ente il sindaco di Andria Nicola Giorgino.
«Mi riferisco a quanto si vocifera in questi giorni, ovvero, all'elezione di presidente e nuovi consiglieri della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Nulla da eccepire sulla possibile staffetta Giorgino-Bottaro alla presidenza dell'ente intermedio, oramai depauperato dai governi centrali. Ciò che rammarica il sottoscritto è la composizione di un Consiglio Provinciale precompilato, studiato a tavolino e che non tiene conto di chi ogni giorno fa la cosiddetta 'politica di strada'. Stando alle ultime notizie, infatti, a comporre il Consiglio dovrebbero essere i restanti nove sindaci della Provincia, con l'aggiunta dei tre presidenti dei Consigli Comunali delle città capoluogo».
«Che senso ha istituire una nuova conferenza dei sindaci?» - si chiede Briguglio -. «Perchè estendere solo ai primi cittadini la possibilità di rappresentare i propri comuni in Consiglio Provinciale? Perchè, tra i consiglieri, nominare i soli tre presidenti dei Consigli Comunali? Perchè negare la possibilità di misurarsi, in legittime elezioni, ai tanti consiglieri dei dieci comuni? Credo che il mio pensiero, in questo momento, rispecchi il pensiero di tanti altri consiglieri. Dov'è finita la democrazia e la libertà di scegliere nel nostro Paese? La Provincia, seppur con le poche competenze che le sono rimaste ed i pochi fondi a disposizione, non può negare la rappresentanza territoriale, né può escludere gli 'eletti dal popolo' dalle decisioni che la investono: siamo noi le vere sentinelle dei comuni e auspichiamo per questo che si possa rivedere quanto deciso dai pochi e principalmente dai grandi partiti. Personalmente mi sto mobilitando assieme ad altri consiglieri del territorio al fine di presentare una lista alternativa a quella dei sindaci per sancire quel diritto alla partecipazione che nessuno è tenuto a violare».
«Mi riferisco a quanto si vocifera in questi giorni, ovvero, all'elezione di presidente e nuovi consiglieri della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Nulla da eccepire sulla possibile staffetta Giorgino-Bottaro alla presidenza dell'ente intermedio, oramai depauperato dai governi centrali. Ciò che rammarica il sottoscritto è la composizione di un Consiglio Provinciale precompilato, studiato a tavolino e che non tiene conto di chi ogni giorno fa la cosiddetta 'politica di strada'. Stando alle ultime notizie, infatti, a comporre il Consiglio dovrebbero essere i restanti nove sindaci della Provincia, con l'aggiunta dei tre presidenti dei Consigli Comunali delle città capoluogo».
«Che senso ha istituire una nuova conferenza dei sindaci?» - si chiede Briguglio -. «Perchè estendere solo ai primi cittadini la possibilità di rappresentare i propri comuni in Consiglio Provinciale? Perchè, tra i consiglieri, nominare i soli tre presidenti dei Consigli Comunali? Perchè negare la possibilità di misurarsi, in legittime elezioni, ai tanti consiglieri dei dieci comuni? Credo che il mio pensiero, in questo momento, rispecchi il pensiero di tanti altri consiglieri. Dov'è finita la democrazia e la libertà di scegliere nel nostro Paese? La Provincia, seppur con le poche competenze che le sono rimaste ed i pochi fondi a disposizione, non può negare la rappresentanza territoriale, né può escludere gli 'eletti dal popolo' dalle decisioni che la investono: siamo noi le vere sentinelle dei comuni e auspichiamo per questo che si possa rivedere quanto deciso dai pochi e principalmente dai grandi partiti. Personalmente mi sto mobilitando assieme ad altri consiglieri del territorio al fine di presentare una lista alternativa a quella dei sindaci per sancire quel diritto alla partecipazione che nessuno è tenuto a violare».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 






.jpg)

j.jpg)