
Enti locali
Estate tranese, la spending review colpisce tutti gli eventi
Tutte le cifre del cartellone 2012. L'assessore Nardò: «Cartellone sobrio ma ricco di contenuti»
Trani - venerdì 27 luglio 2012
13.14
Se l'amministrazione avesse concesso i contributi pubblici per finanziare gli spettacoli estivi esaudendo in toto le richieste economiche dei vari organizzatori, l'estate tranese 2012 sarebbe costata circa 800mila euro. Si chiude invece, come da noi scritto, a 260mila euro. Un bel risparmio non c'è che dire, certificato dalle prime cifre comparse sull'albo pretorio on line del Comune di Trani dove è stata pubblicata una delibera con la parte più significativa delle spese per il cartellone.
Detto del concerto di George Benson (costava 30mila euro, il Comune ne uscirà appena 5000), la politica della spending review non ha guardato in faccia a nessuno, a partire dal comitato feste patronali che organizza la festa di San Nicola (contributo sceso da 100mila euro a 60mila euro). Le cifre (Iva inclusa) si commentano da sole: per Tranindanza l'amministrazione ha stanziato un contributo di 18mila euro a fronte di una richiesta iniziale di 36mila, per la serata di Stefano Scarpa dai 21mila euro iniziali si è passati ad appena 11mila, meglio è andata agli organizzatori di Pugljazz (da 12mila euro a 10mila). Xiao Yan per il consueto appuntamento con le avventure nel parco Santa Geffa ha ricevuto 10mila euro a fronte di una richiesta di 28mila. Per la sagra della seppia l'amministrazione ha stanziato un contributo di appena 2500 euro contro i 15mila richiesti.
Tagli anche alle manifestazione sportive: per lo Street soccer da 25mila euro si è scesi a 6500 euro, per la Reina Cup di tennis da 40mila a 3000 euro, per la settimana del judo in piazza Plebiscito da 9500 euro a 1500 euro, per il galà del salto con l'asta da 5000 euro a 2000 euro, per il triathlon da 7500 a 2500. Costi ridottissimi anche per l'info point in piazza della Repubblica: solo 4000 euro per un mese e mezzo di attività.
E' questa l'estate del rigore economico, come ha spiegato in una nota stampa l'assessore alla cultura, Salvatore Nardò: «Per predisporre il programma - spiega - siamo partiti da un principio condiviso da tutta l'amministrazione e cioè di riuscire a mettere in piedi un cartellone sobrio ma ricco di contenuti in virtù del particolare momento storico che si vive e dal quale neanche Trani è esonerata. Riteniamo di aver raggiunto questo traguardo anche se con non poche difficoltà. Il programma dell'estate tranese coniuga oggettivi principi, quali la valorizzazione delle realtà locali, la garanzia delle manifestazioni ricorrenti, ad alta partecipazione da parte della cittadinanza, l'ampiezza e la varietà dei contenuti, l'economicità e l'efficienza dell'investimento del Comune, con l'obiettivo di garantire manifestazioni interessanti e di qualità. Per giungere a questo risultato è stato necessario un lavoro a tempo pieno, in mancanza anche dei dirigenti, da parte e degli uffici cultura, sport e turismo e degli assessori delegati. Un grande lavoro di squadra è stato fatto con il collega Fabrizio Sotero e con tutto l'ufficio della nostra ripartizione. Nulla è stato deciso senza preventive analisi e valutazioni, anche con incontri mirati con le stesse associazioni, tutte coinvolte direttamente nel processo decisionale».
Detto del concerto di George Benson (costava 30mila euro, il Comune ne uscirà appena 5000), la politica della spending review non ha guardato in faccia a nessuno, a partire dal comitato feste patronali che organizza la festa di San Nicola (contributo sceso da 100mila euro a 60mila euro). Le cifre (Iva inclusa) si commentano da sole: per Tranindanza l'amministrazione ha stanziato un contributo di 18mila euro a fronte di una richiesta iniziale di 36mila, per la serata di Stefano Scarpa dai 21mila euro iniziali si è passati ad appena 11mila, meglio è andata agli organizzatori di Pugljazz (da 12mila euro a 10mila). Xiao Yan per il consueto appuntamento con le avventure nel parco Santa Geffa ha ricevuto 10mila euro a fronte di una richiesta di 28mila. Per la sagra della seppia l'amministrazione ha stanziato un contributo di appena 2500 euro contro i 15mila richiesti.
Tagli anche alle manifestazione sportive: per lo Street soccer da 25mila euro si è scesi a 6500 euro, per la Reina Cup di tennis da 40mila a 3000 euro, per la settimana del judo in piazza Plebiscito da 9500 euro a 1500 euro, per il galà del salto con l'asta da 5000 euro a 2000 euro, per il triathlon da 7500 a 2500. Costi ridottissimi anche per l'info point in piazza della Repubblica: solo 4000 euro per un mese e mezzo di attività.
E' questa l'estate del rigore economico, come ha spiegato in una nota stampa l'assessore alla cultura, Salvatore Nardò: «Per predisporre il programma - spiega - siamo partiti da un principio condiviso da tutta l'amministrazione e cioè di riuscire a mettere in piedi un cartellone sobrio ma ricco di contenuti in virtù del particolare momento storico che si vive e dal quale neanche Trani è esonerata. Riteniamo di aver raggiunto questo traguardo anche se con non poche difficoltà. Il programma dell'estate tranese coniuga oggettivi principi, quali la valorizzazione delle realtà locali, la garanzia delle manifestazioni ricorrenti, ad alta partecipazione da parte della cittadinanza, l'ampiezza e la varietà dei contenuti, l'economicità e l'efficienza dell'investimento del Comune, con l'obiettivo di garantire manifestazioni interessanti e di qualità. Per giungere a questo risultato è stato necessario un lavoro a tempo pieno, in mancanza anche dei dirigenti, da parte e degli uffici cultura, sport e turismo e degli assessori delegati. Un grande lavoro di squadra è stato fatto con il collega Fabrizio Sotero e con tutto l'ufficio della nostra ripartizione. Nulla è stato deciso senza preventive analisi e valutazioni, anche con incontri mirati con le stesse associazioni, tutte coinvolte direttamente nel processo decisionale».
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