
Politica
Festa democratica, da oggi al 20 incontri sulla questione meridionale
Iniziativa organizzata dal Laboratorio Democratico, si inizia alle 17.00
Trani - venerdì 18 settembre 2015
12.08
La Festa nazionale di Laboratorio democratico (LabDem) costituisce un importante appuntamento nel momento in cui la questione meridionale torna ad essere al centro del dibattito politico e culturale. L'iniziativa si svolgerà a Trani dal 18 al 20 Settembre nella suggestiva cornice offerta da Piazza Quercia.
Se non cresce il Mezzogiorno non cresce l'Italia. Essa sarà sempre meno coesa ed esposta al rischio di devastanti derive populiste. Questo il filo conduttore della discussione pubblica che si svilupperà a Trani attraverso numerose tavole rotonde per le quali è prevista la partecipazione di studiosi e politici, nonché di tanti giovani, molti dei quali hanno in questi mesi seguito i corsi delle "scuole della democrazia" organizzati da Lab Dem nei territori. La questione meridionale sarà affrontata nel contesto degli squilibri che riguardano lo sviluppo, negato o ingiusto, soprattutto nella regione mediterranea. Si tratta, anche in quest'occasione, di promuovere una riflessione collettiva sul nesso inscindibile che deve esistere tra crescita e solidarietà, per realizzare l'eguaglianza sostanziale e fare del Mediterraneo un mare di pace. «Solo un progetto di prosperità condivisa può sconfiggere il fondamentalismo e riconoscere pari dignità alle diverse identità che convivono nella regione. Lab Dem è nata anche per promuovere una coscienza dei diritti che si ispiri a questi valori - affermano Mino Carriero, Segretario Nazionale Laboratorio Democratico; Nicola Cuccovillo, Responsabile Provinciale Laboratorio Democratico; Luca Scagliarini, Segretario Cittadino Laboratorio Democratico ed il Presidente Lab Dem Trani, Dott. Carlo Avantario -. A tal fine occorre dare sempre più spazio all'attività di formazione, con la consapevolezza che la giustizia sociale non si fonda solo sulle scelte compiute dai governi, ma anche sul diffuso convincimento che il vero progresso si ha quando si rendono uguali i diseguali».
Ecco alcuni dei temi su cui si discuterà: l'Europa dei diritti e lo sviluppo del Mezzogiorno; progettare la macroregione del Sud: il ruolo degli attori politici, gli snodi istituzionali, gli obbiettivi; il Mezzogiorno tra riforma istituzionale e crisi della legalità; questione meridionale e questione mediterranea: come ripensare il modello di cooperazione euro-mediterranea. In questa tre giorni, quindi, ci sarà occasione di parlare di Europa e diritti, di Mezzogiorno e delle prospettive di sviluppo, di Mediterraneo e cooperazione internazionale.
SCARICATE DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA FESTA
Se non cresce il Mezzogiorno non cresce l'Italia. Essa sarà sempre meno coesa ed esposta al rischio di devastanti derive populiste. Questo il filo conduttore della discussione pubblica che si svilupperà a Trani attraverso numerose tavole rotonde per le quali è prevista la partecipazione di studiosi e politici, nonché di tanti giovani, molti dei quali hanno in questi mesi seguito i corsi delle "scuole della democrazia" organizzati da Lab Dem nei territori. La questione meridionale sarà affrontata nel contesto degli squilibri che riguardano lo sviluppo, negato o ingiusto, soprattutto nella regione mediterranea. Si tratta, anche in quest'occasione, di promuovere una riflessione collettiva sul nesso inscindibile che deve esistere tra crescita e solidarietà, per realizzare l'eguaglianza sostanziale e fare del Mediterraneo un mare di pace. «Solo un progetto di prosperità condivisa può sconfiggere il fondamentalismo e riconoscere pari dignità alle diverse identità che convivono nella regione. Lab Dem è nata anche per promuovere una coscienza dei diritti che si ispiri a questi valori - affermano Mino Carriero, Segretario Nazionale Laboratorio Democratico; Nicola Cuccovillo, Responsabile Provinciale Laboratorio Democratico; Luca Scagliarini, Segretario Cittadino Laboratorio Democratico ed il Presidente Lab Dem Trani, Dott. Carlo Avantario -. A tal fine occorre dare sempre più spazio all'attività di formazione, con la consapevolezza che la giustizia sociale non si fonda solo sulle scelte compiute dai governi, ma anche sul diffuso convincimento che il vero progresso si ha quando si rendono uguali i diseguali».
Ecco alcuni dei temi su cui si discuterà: l'Europa dei diritti e lo sviluppo del Mezzogiorno; progettare la macroregione del Sud: il ruolo degli attori politici, gli snodi istituzionali, gli obbiettivi; il Mezzogiorno tra riforma istituzionale e crisi della legalità; questione meridionale e questione mediterranea: come ripensare il modello di cooperazione euro-mediterranea. In questa tre giorni, quindi, ci sarà occasione di parlare di Europa e diritti, di Mezzogiorno e delle prospettive di sviluppo, di Mediterraneo e cooperazione internazionale.
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