
Enti locali
Fitto casa 2011, aperti i termini per le domande
Scadenza il 12 novembre. Tutte le info per richiedere il contributo. Il Comune ha ricevuto dalla Regione 583mila euro
Trani - giovedì 18 ottobre 2012
16.25
L'assessore ai servizi sociali, Rosa Uva, comunica che sono aperti da oggi e fino al 12 novembre i termini per la presentazione della domande di fitto casa relative all'anno 2011. Il bando e la domanda potranno essere ritirati presso l'ufficio relazioni col pubblico del Comune di Trani.
L'assessore Uva rimarca alcune novità del bando introdotte. Per accedervi bisognerà presentare un contratto di locazione ad uso abitativo (regolarmente registrato nel corso dell'anno 2011) per un immobile con caratteristiche di edilizia economica popolare che non potrà superare i 95 metri quadrati di superficie utile. L'unica eccezione riguarda gli alloggi occupati da nuclei familiari numerosi (6 persone ed oltre) la cui superficie utile però non dovrà superare i 119 metri quadrati.
Solo per i nuclei familiari che dichiarano reddito zero o nel caso in cui l'incidenza del canone annuo sul reddito sia superiore all'80%, alla domanda deve essere allegata (pena l'esclusione) la certificazione dell'assistente sociale che attesti che il soggetto richiedente fruisce di assistenza dei servizi sociali del Comune, oppure la dichiarazione relativa alla fonte accertabile del reddito che contribuisce al pagamento del canone o ancora, nel caso in cui il richiedente dichiari di ricevere sostegno economico da altro soggetto, l'indicazione delle generalità di quest'ultimo e l'autocertificazione del medesimo che attesti la veridicità del sostegno fornito e l'ammontare del reddito percepito, che deve essere congruo rispetto al canone versato.
Non saranno ammesse a contributo le domande presentate da lavoratori autonomi a meno che gli stessi versino in una situazione di particolare debolezza sociale: 3 figli minorenni a carico oppure presenza nel nucleo familiare di ultrasessantacinquenne o di soggetto portatore di handicap oppure nucleo familiare monogenitoriale.
Il Comune ha ricevuto dalla Regione 583mila euro e si riserva in seguito la possibilità di destinare ulteriori fondi.
L'assessore Uva rimarca alcune novità del bando introdotte. Per accedervi bisognerà presentare un contratto di locazione ad uso abitativo (regolarmente registrato nel corso dell'anno 2011) per un immobile con caratteristiche di edilizia economica popolare che non potrà superare i 95 metri quadrati di superficie utile. L'unica eccezione riguarda gli alloggi occupati da nuclei familiari numerosi (6 persone ed oltre) la cui superficie utile però non dovrà superare i 119 metri quadrati.
Solo per i nuclei familiari che dichiarano reddito zero o nel caso in cui l'incidenza del canone annuo sul reddito sia superiore all'80%, alla domanda deve essere allegata (pena l'esclusione) la certificazione dell'assistente sociale che attesti che il soggetto richiedente fruisce di assistenza dei servizi sociali del Comune, oppure la dichiarazione relativa alla fonte accertabile del reddito che contribuisce al pagamento del canone o ancora, nel caso in cui il richiedente dichiari di ricevere sostegno economico da altro soggetto, l'indicazione delle generalità di quest'ultimo e l'autocertificazione del medesimo che attesti la veridicità del sostegno fornito e l'ammontare del reddito percepito, che deve essere congruo rispetto al canone versato.
Non saranno ammesse a contributo le domande presentate da lavoratori autonomi a meno che gli stessi versino in una situazione di particolare debolezza sociale: 3 figli minorenni a carico oppure presenza nel nucleo familiare di ultrasessantacinquenne o di soggetto portatore di handicap oppure nucleo familiare monogenitoriale.
Il Comune ha ricevuto dalla Regione 583mila euro e si riserva in seguito la possibilità di destinare ulteriori fondi.
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