La Lampara Trani
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Politica

Fratelli d'Italia Trani: «La Lampara, la riapertura rilancia il simbolo, ma il passato resta un'ombra costosa»

DDopo otto anni di abbandono, la storica struttura riapre, ma la gestione comunale è sotto accusa per mancati incassi milionari e scelte che hanno portato degrado

Il Gruppo di Fratelli d'Italia interviene sulla recente assegnazione, tramite gara, della storica "La Lampara" che dopo otto anni di abbandono riapre, ma la gestione comunale è sotto accusa per mancati incassi milionari e scelte che hanno portato degrado, come nel caso de La Terrazza sul Mare.

LA LAMPARA: UNA STORIA DI "SUCCESSO" DELL'AMMINISTRAZIONE BOTTARO. Se da un lato c'è chi ha deciso di investire su La Lampara e farla "tornare a vivere", dall'altro va ricordato quanto fatto dall'amministrazione di centrosinistra in questi anni. Finalmente, dopo 8 anni, La Lampara riaprirà grazie a chi ha deciso di puntare su quella struttura, con l'auspicio che possa tornare ai fasti di un tempo; però, nel contempo, è doveroso ricordare come l'amministrazione comunale ha gestito la vicenda in questi anni: una "brillante operazione economica" che dimostra la capacità con cui ha operato e l'attenzione avuta verso un luogo che per decenni è stato un simbolo del divertimento in tutta la Puglia e non solo. Correva l'anno 2017 quando il Comune di Trani proponeva alla cooperativa che gestiva La Lampara (creata dai dipendenti del vecchio gestore, inadempiente) di continuare a gestirla per 6 + 6 anni, a fronte di un canone annuo complessivo di circa € 89.000 (di cui circa € 16.600 quale accollo del debito pregresso) oltre ulteriori oneri da corrispondere al momento della stipula del contratto; la cooperativa accettava ufficialmente tale proposta, che però cadeva inspiegabilmente nell'oblio, senza alcun riscontro, con la conseguente chiusura della struttura per anni, la definitiva inesigibilità del credito pregresso e la perdita di numerosi posti di lavoro. A quel punto La Lampara, fra alterne vicende e bandi improduttivi, finisce per anni in uno stato di abbandono e degrado, furti e distruzione. Oggi finalmente la nuova aggiudicazione per € 25.200 annui, però gratuita per i primi due anni, con riduzioni del 50% per il terzo anno e del 25% per il quarto anno (riduzioni riconosciute al nuovo gestore a fronte degli ingenti investimenti che lo stesso dovrà fare per rendere fruibile la struttura). Così le scelte dell'amministrazione Comunale hanno comportato, in questi anni, mancati incassi che superano il MILIONE di euro e la necessità di accettare un canone notevolmente più basso, e inizialmente scontato, a causa delle pessime condizioni nelle quali è stata ridotta la struttura. Non va poi dimenticato che, con l'intento di "valorizzare" Piazza Marinai d'Italia, l'amministrazione ha riservato la medesima sorte anche a La Terrazza sul Mare, quest'ultima ancora senza una soluzione, con ulteriori mancati incassi. Dunque, una "storia di successo" dell'amministrazione di centrosinistra che meritava di essere ricordata e che non può essere dimenticata!


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