
Politica
Futuro del calcio, Paolillo guarda oltre la Fortis
«Ripartiamo dalla categoria più bassa e coi ragazzi». Niente calcio quest'anno a Trani? Sembra proprio di sì, almeno a certi livelli
Trani - mercoledì 3 luglio 2013
13.24
Niente calcio quest'anno a Trani? Sembra proprio di sì, almeno a certi livelli. Caduto nel silenzio l'appello di Abruzzese per un disperativo tentativo di riconquistare la D col ripescaggio ed a tre settimane dalla scadenza dei termini per l'iscrizione al campionato di Eccellenza, Raimondo Lima, attraverso il nostro portale, ha riportato la questione calcio all'interno delle Istituzioni. «L'amministrazione – ha detto Lima – deve interessarsi in nome di un interesse collettivo».
Su Facebook il dibattito è molto più avanti che nelle stanze del palazzo dove, questa mattina, di tutto si parlava fuorché del problema del pallone. A rispondere a Lima fornendo una ulteriore prospettiva è il consigliere comunale Giuseppe Paolillo: «Condivido l'appello di Lima – scrive Paolillo - e condivido l'idea che l'amministrazione debba occuparsi anche del calcio così come peraltro avviene in altre città. Quello che mi chiedo, però, è se sia ancora il caso di affannarsi per recuperare una società rispetto alla quale sino ad oggi nessun imprenditore locale si è mai avvicinato, forse per la esposizione debitoria di cui la stessa è gravata, oppure sia il caso di percorrere una strada nuova, una strada diversa. Questa strada nuova e diversa non può prescindere da una seria e oculata gestione del settore giovanile, vero punto di forza e nevralgico di ogni società sportiva a qualsiasi livello e per qualsiasi sport».
Paolillo quindi propone di schiacciare il tasto reset: «Bisogna ripartire da zero e dall'ultima categoria disponibile magari con la squadra Juniores dell'anno scorso che importanti risultati aveva ottenuto sul campo per poi inserire via via ragazzi tranesi da far crescere in prima squadra. Fortunatamente a Trani il bacino di utenza del settore giovanile del calcio è considerevole e questo grazie alle tante società sportive presenti sul territorio che svolgono un ottimo lavoro. Sarebbe auspicabile, tuttavia, che proprio tutte le società presenti sul territorio collaborino insieme affinchè, per ogni categoria giovanile, venga costituita un'unica squadra formata dai giovani tranesi più promettenti e pronti che possa partecipare alle categorie giovanili regionali o nazionali. Per tutti gli altri ragazzi le società potrebbero continuare a far partecipare le loro squadre giovanili nell'ambito dei tornei locali per proseguire nel progetto di crescita dei giovani calciatori. Le singole squadre rappresentative della città di Trani costituirebbero il bacino di utenza della prima squadra».
A questa idea per Paolillo ben potrebbe affiancarsi l'amministrazione che potrebbe pensare, magari attraverso la gestione dello stadio comunale, di provvedere al sostentamento del progetto nel suo insieme che veda al tavolo tutte le società sportive calcistiche di Trani.
Su Facebook il dibattito è molto più avanti che nelle stanze del palazzo dove, questa mattina, di tutto si parlava fuorché del problema del pallone. A rispondere a Lima fornendo una ulteriore prospettiva è il consigliere comunale Giuseppe Paolillo: «Condivido l'appello di Lima – scrive Paolillo - e condivido l'idea che l'amministrazione debba occuparsi anche del calcio così come peraltro avviene in altre città. Quello che mi chiedo, però, è se sia ancora il caso di affannarsi per recuperare una società rispetto alla quale sino ad oggi nessun imprenditore locale si è mai avvicinato, forse per la esposizione debitoria di cui la stessa è gravata, oppure sia il caso di percorrere una strada nuova, una strada diversa. Questa strada nuova e diversa non può prescindere da una seria e oculata gestione del settore giovanile, vero punto di forza e nevralgico di ogni società sportiva a qualsiasi livello e per qualsiasi sport».
Paolillo quindi propone di schiacciare il tasto reset: «Bisogna ripartire da zero e dall'ultima categoria disponibile magari con la squadra Juniores dell'anno scorso che importanti risultati aveva ottenuto sul campo per poi inserire via via ragazzi tranesi da far crescere in prima squadra. Fortunatamente a Trani il bacino di utenza del settore giovanile del calcio è considerevole e questo grazie alle tante società sportive presenti sul territorio che svolgono un ottimo lavoro. Sarebbe auspicabile, tuttavia, che proprio tutte le società presenti sul territorio collaborino insieme affinchè, per ogni categoria giovanile, venga costituita un'unica squadra formata dai giovani tranesi più promettenti e pronti che possa partecipare alle categorie giovanili regionali o nazionali. Per tutti gli altri ragazzi le società potrebbero continuare a far partecipare le loro squadre giovanili nell'ambito dei tornei locali per proseguire nel progetto di crescita dei giovani calciatori. Le singole squadre rappresentative della città di Trani costituirebbero il bacino di utenza della prima squadra».
A questa idea per Paolillo ben potrebbe affiancarsi l'amministrazione che potrebbe pensare, magari attraverso la gestione dello stadio comunale, di provvedere al sostentamento del progetto nel suo insieme che veda al tavolo tutte le società sportive calcistiche di Trani.
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