
Vita di città
Verdi, di Gregorio e Laurora sull'abbattimento di alberi in Via Corato
«Manca un piano comunale adeguato per il bene cittadino» afferma la coppia
Trani - sabato 21 giugno 2014
3.46
Ritornano con fermezza a sostenere la causa per il verde pubblico cittadino Michele di Gregorio e Francesco Laurora, esponenti dei Verdi Trani. Partendo dal recente abbattimento di alcuni alberi posti su via Corato, pongono poi l'attenzione sul fatto che manchi da parecchi anni un piano comunale valido ed efficiente per il verde cittadino .
«Preso atto - affermano - dell'ennesima pezza a colori posta male e con argomentazioni che rasentano l'incredibile (se il servizio di refezione non è un obbligo dell'amministrazione non lo sono nemmeno il Tif ed il Traniagogo!) e ricordando a qualcuno che chi dovrebbe trovare soluzioni non siamo noi ma coloro che sono, legittimamente, seduti su comode poltrone, diamo atto alla Polizia Municipale di avere con tempestività dato riscontro ad una segnalazione di abbattimento di alcuni alberi all'interno di un'area di servizio attualmente in fase di manutenzione, posta su via Corato. Purtroppo abbiamo accertato che l'intervento di sola potatura però è stato richiesto dall'Anas (in data 13.4.2013) per evitare pericoli alla circolazione stradale in corrispondenza dell'uscita SS 16 Bis Trani centro verso via Corato. In seguito a tale richiesta l'attuale società proprietaria del sito ha ottenuto il 5.6.2014 l'autorizzazione da parte dell'Ufficio Giardini Pubblici del Comune di Trani, all'operazione di abbattimento degli alberi con la successiva piantumazione di nuove essenze vegetali del tipo "Ficus Australis". L'autorizzazione all'abbattimento è stata concessa con presentazione di relazione di un Agronomo della stessa società che purtroppo non abbiamo avuto modo di leggere».
«Probabilmente - proseguono - il tecnico avrà motivato con cognizione di causa (speriamo) l'abbattimento e non la richiesta potatura. Tuttavia ci sentiamo di dire che in questa città oramai il verde, tranne le ultime operazioni facciata di ordinaria manutenzione fatte passare per chissà quali eventi eccezionali, stia diventando una rarità (come il nostro movimento politico per fare una battuta). Ci sentiamo altresì di dire che la nostra città non finisce e termina nella Villa comunale ma ha altri spazi sparsi in giro che richiedono piantumazione di verde inteso non come pittura!».
Concludono: «Ci sentiamo altresì di ricordare che nella nostra città alcuni anni addietro vennero spesi tanti soldi pubblici per la redazione del piano comunale del verde cittadino. In quale cassetto è rinchiuso? Perché non riprenderlo e riattualizzarlo prevedendo anche regole nuove per la gestione del verde privato oltre che pubblico?».
«Preso atto - affermano - dell'ennesima pezza a colori posta male e con argomentazioni che rasentano l'incredibile (se il servizio di refezione non è un obbligo dell'amministrazione non lo sono nemmeno il Tif ed il Traniagogo!) e ricordando a qualcuno che chi dovrebbe trovare soluzioni non siamo noi ma coloro che sono, legittimamente, seduti su comode poltrone, diamo atto alla Polizia Municipale di avere con tempestività dato riscontro ad una segnalazione di abbattimento di alcuni alberi all'interno di un'area di servizio attualmente in fase di manutenzione, posta su via Corato. Purtroppo abbiamo accertato che l'intervento di sola potatura però è stato richiesto dall'Anas (in data 13.4.2013) per evitare pericoli alla circolazione stradale in corrispondenza dell'uscita SS 16 Bis Trani centro verso via Corato. In seguito a tale richiesta l'attuale società proprietaria del sito ha ottenuto il 5.6.2014 l'autorizzazione da parte dell'Ufficio Giardini Pubblici del Comune di Trani, all'operazione di abbattimento degli alberi con la successiva piantumazione di nuove essenze vegetali del tipo "Ficus Australis". L'autorizzazione all'abbattimento è stata concessa con presentazione di relazione di un Agronomo della stessa società che purtroppo non abbiamo avuto modo di leggere».
«Probabilmente - proseguono - il tecnico avrà motivato con cognizione di causa (speriamo) l'abbattimento e non la richiesta potatura. Tuttavia ci sentiamo di dire che in questa città oramai il verde, tranne le ultime operazioni facciata di ordinaria manutenzione fatte passare per chissà quali eventi eccezionali, stia diventando una rarità (come il nostro movimento politico per fare una battuta). Ci sentiamo altresì di dire che la nostra città non finisce e termina nella Villa comunale ma ha altri spazi sparsi in giro che richiedono piantumazione di verde inteso non come pittura!».
Concludono: «Ci sentiamo altresì di ricordare che nella nostra città alcuni anni addietro vennero spesi tanti soldi pubblici per la redazione del piano comunale del verde cittadino. In quale cassetto è rinchiuso? Perché non riprenderlo e riattualizzarlo prevedendo anche regole nuove per la gestione del verde privato oltre che pubblico?».

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