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Attualità
31 agosto 2026 | Il passaggio a livello di via De Robertis chiude anche ai pedoni. Scatta la protesta del comitato di quartiere: chiesta al Sindaco un'assemblea pubblica
Il comitato di quartiere insorge contro il vuoto informativo sulle navette e chiede un'assemblea immediata per scongiurare l'isolamento della zona
Trani - domenica 26 luglio 2026
8.53
C'è nero su bianco per una ordinanza dirigenziale della Amministrazione Comunale che stabilisce il blocco totale del transito a partire dal prossimo 31 agosto, per questo i rappresentanti dei residenti denunciano la totale mancanza di informazioni sui servizi sostitutivi e chiedono al Comune un'assemblea pubblica urgente per scongiurare la paralisi economica e sociale della zona. A poco più di un anno dallo stop alle auto, il passaggio a livello di via De Robertis si appresta a chiudere definitivamente anche al transito pedonale.
Il provvedimento, ratificato dall'ordinanza dirigenziale numero 532, pubblicato sull'Albo Pretorio lo scorso 23 luglio, fissa il blocco improrogabile per il 31 agosto, una misura necessaria per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di procedere con gli scavi pesanti legati alla costruzione del nuovo sottovia carrabile e pedonale. La decisione ha però riacceso i fari sul malcontento del quartiere Stadio.
Gli attivisti Piero Dibitonto e Attilio Carbonara hanno espresso forte preoccupazione per la gestione logistica della chiusura, sottolineando come, nonostante sia passato già un anno dall'avvio del cantiere e rimanga soltanto un mese prima del blocco totale, Palazzo di Città non abbia ancora reso noti i piani di mobilità alternativa a tutela di famiglie, anziani e attività commerciali. Per evitare danni irreparabili all'economia e alla socialità della zona, i due esponenti del comitato hanno sollecitato l'Amministrazione comunale a convocare con la massima urgenza un'assemblea pubblica direttamente nel quartiere, così da illustrare in modo trasparente i tempi, i modi e le navette che dovranno garantire il collegamento con il centro cittadino.
Il provvedimento, ratificato dall'ordinanza dirigenziale numero 532, pubblicato sull'Albo Pretorio lo scorso 23 luglio, fissa il blocco improrogabile per il 31 agosto, una misura necessaria per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di procedere con gli scavi pesanti legati alla costruzione del nuovo sottovia carrabile e pedonale. La decisione ha però riacceso i fari sul malcontento del quartiere Stadio.
Gli attivisti Piero Dibitonto e Attilio Carbonara hanno espresso forte preoccupazione per la gestione logistica della chiusura, sottolineando come, nonostante sia passato già un anno dall'avvio del cantiere e rimanga soltanto un mese prima del blocco totale, Palazzo di Città non abbia ancora reso noti i piani di mobilità alternativa a tutela di famiglie, anziani e attività commerciali. Per evitare danni irreparabili all'economia e alla socialità della zona, i due esponenti del comitato hanno sollecitato l'Amministrazione comunale a convocare con la massima urgenza un'assemblea pubblica direttamente nel quartiere, così da illustrare in modo trasparente i tempi, i modi e le navette che dovranno garantire il collegamento con il centro cittadino.
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