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Solidarietà

Il tranese Angelo De Masi diventa Alfiere della Repubblica: il plauso dell'Amministrazione

La nomina conferita ieri dal Presidente Mattarella "per l'aiuto a amici in difficoltà" durante il covid

Angelo De Masi è a tutti gli effetti un Alfiere della Repubblica: la nomina gli è stata conferita ieri dal Presidente Mattarella e annunciata su Traniviva nei mesi scorsi.

«È naturale la solidarietà e piena condivisione per le parole di don Enzo, a cui come Amministratori siamo grati per il lavoro che con il suo presidio parrocchiale svolge animato da fermezza, dedizione e convinzione - commenta su Fb l'assessore Francesca Zitoli. «Tuttavia, accanto alle storie di fallimenti educativi, mi piace raccontarne altre che sono il simbolo di quella famosa foresta che cresce nel silenzio, ma che fa rumore per la sua straordinarietà.

È la storia di Angelo De Masi, studente diplomatosi lo scorso anno presso l'IISS Aldo Moro di Trani. Angelo ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella l'onorificenza di Alfiere del lavoro per la seguente motivazione: "Animato da grande forza di volontà e determinazione, ha seguito con impegno lodevole le lezioni online aiutando molti compagni di classe a risolvere dubbi e difficoltà della didattica a distanza. La sua mediazione è risultata particolarmente preziosa per raggiungere alcuni alunni disorientati dall'improvviso cambiamento nel modo di essere e di fare scuola. E' divenuto un punto di riferimento per gli studenti, per condizione sociale, sprovvisti di mezzi informatici, consentendo loro di non rinunciare al diritto allo studio in questa fase così critica. E' riuscito ad educare i compagni ad un uso nuovo e consapevole del cellulare, dimostrandosi studente e cittadino responsabile ai tempi del Covid-19. Mettendo le proprie competenze al servizio di quella parte della comunità scolastica che è la sua classe ha dato prova di sincera solidarietà, rivelando ancora una volta disponibilità e generosità operose"».

«Come Amministrazione - conclude - non possiamo che essere orgogliosi e fieri perché sono questi i ragazzi di cui la nostra società ha bisogno a più livelli. Caro Angelo, anche noi abbiamo pensato a te, a come ringraziarti concretamente per quello che sei, come persona, come studente, come cittadino».
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