
Vita di città
Ispezione caldaie, De Noia ipotizza una class action
«La Provincia Bat riveda l’iter di applicazione». Lettera del consigliere comunale del Pdl
Trani - giovedì 6 settembre 2012
10.23
Ancora novità sul caso dell'ispezione delle caldaie. Una vicenda, dai contorni oscuri, che sta letteralmente sconvolgendo i cittadini, che si sono visti notificare avvisi di pagamento con esorbitanti importi da corrispondere, frutto di una ipotetica sanzione che viene irrogata senza prevedere alcuna forma di contestazione immediata e senza dare la possibilità all'utente di poter presentare memorie difensive. Le famiglie della Provincia Bat sono costrette ad effettuare con le modalità stabilite dall'Ente l'ispezione alle proprie caldaie, sopportando un costo che varia dai 45 ai 445 euro. Un'ulteriore vessazione sul bilancio familiare in un periodo caratterizzato non solo da una profonda crisi economica ma anche dall' aumento delle tasse da parte dello Stato e della Regione.
Francesco De Noia, consigliere comunale del Pdl non ci sta: «La Provincia non è immune da colpe, dato che ha applicato in ritardo le stesse normative, non ha fatto un minimo di campagna di informazione per gli utenti, con la distribuzione di brochure, la realizzazione di spot, l'affissione di manifesti in maniera capillare. A causa di una scarsa informazione e pubblicità, necessarie a garantire trasparenza nell'attività della pubblica amministrazione, i cittadini della Bat hanno difficoltà a comprendere l'effettiva funzione dei controlli e diventa per loro difficile distinguere tra la manutenzione, che viene pagata al proprio tecnico, ed il servizio di verifica svolto dal proprio ente locale, che nella nostra Provincia è stato affidato alla ditta Asax. Sarebbe opportuno che la Provincia vada incontro agli interessi dei singoli cittadini, per non gravare le famiglie di un ulteriore onere legato alla manutenzione delle proprie caldaie. Non è un caso che l'articolo 9 del decreto legislativo 192/2005 disponga che le autorità competenti realizzino, con cadenza periodica gli accertamenti e le ispezioni necessarie all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione, assicurando che la copertura dei costi avvenga con una equa ripartizione tra tutti gli utenti finali così da garantire il minor onere e il minor impatto possibile a carico dei cittadini».
«Le modalità di esecuzione delle ispezioni applicate dalla Provincia – spiega De Noia - vanno in senso opposto a quella che è la ratio della legge, di incidere il meno possibile sui bilanci dei contribuenti. Chiedo pertanto agli organi comunali di intervenire presso la Provincia. Andrebbe rivisto l'intero iter di applicazione del regolamento che disciplina la materia, prevedendo innanzitutto la non applicazione di alcuna sanzione non essendoci, peraltro i presupposti previsti dalla legge (contestazione immediata, possibilità di presentare memorie difensive all'autorità indicata), agevolazioni per le famiglie disagiate, dilazioni per tutte le altre famiglie, una seria ed incisiva campagna d'informazione sulla sicurezza degli impianti termici e sulle relative prescrizioni di legge, data l'enorme confusione sulla questione. Tutto ciò eviterà che questa protesta continui e che potrebbe sfociare in una class action per la tutela dei diritti dei cittadini».
Francesco De Noia, consigliere comunale del Pdl non ci sta: «La Provincia non è immune da colpe, dato che ha applicato in ritardo le stesse normative, non ha fatto un minimo di campagna di informazione per gli utenti, con la distribuzione di brochure, la realizzazione di spot, l'affissione di manifesti in maniera capillare. A causa di una scarsa informazione e pubblicità, necessarie a garantire trasparenza nell'attività della pubblica amministrazione, i cittadini della Bat hanno difficoltà a comprendere l'effettiva funzione dei controlli e diventa per loro difficile distinguere tra la manutenzione, che viene pagata al proprio tecnico, ed il servizio di verifica svolto dal proprio ente locale, che nella nostra Provincia è stato affidato alla ditta Asax. Sarebbe opportuno che la Provincia vada incontro agli interessi dei singoli cittadini, per non gravare le famiglie di un ulteriore onere legato alla manutenzione delle proprie caldaie. Non è un caso che l'articolo 9 del decreto legislativo 192/2005 disponga che le autorità competenti realizzino, con cadenza periodica gli accertamenti e le ispezioni necessarie all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione, assicurando che la copertura dei costi avvenga con una equa ripartizione tra tutti gli utenti finali così da garantire il minor onere e il minor impatto possibile a carico dei cittadini».
«Le modalità di esecuzione delle ispezioni applicate dalla Provincia – spiega De Noia - vanno in senso opposto a quella che è la ratio della legge, di incidere il meno possibile sui bilanci dei contribuenti. Chiedo pertanto agli organi comunali di intervenire presso la Provincia. Andrebbe rivisto l'intero iter di applicazione del regolamento che disciplina la materia, prevedendo innanzitutto la non applicazione di alcuna sanzione non essendoci, peraltro i presupposti previsti dalla legge (contestazione immediata, possibilità di presentare memorie difensive all'autorità indicata), agevolazioni per le famiglie disagiate, dilazioni per tutte le altre famiglie, una seria ed incisiva campagna d'informazione sulla sicurezza degli impianti termici e sulle relative prescrizioni di legge, data l'enorme confusione sulla questione. Tutto ciò eviterà che questa protesta continui e che potrebbe sfociare in una class action per la tutela dei diritti dei cittadini».
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