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Politica
L'assessore De Simone rompe il silenzio sulla discarica
«Una volta in possesso di elementi certi, non mi sottrarrò dall'agire»
Trani - giovedì 23 ottobre 2014
11.03
L'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, rompe il silenzio in merito alla questione sulla discarica. «Il mio silenzio sugli accadimenti che hanno riguardato la discarica comunale non è sintomo di disinteresse e superficialità come qualche consigliere d'opposizione ha scritto e detto. Al contrario, posso assicurare tutti, cittadini ed esponenti politici, che, una volta in possesso di elementi certi, non mi sottrarrò dall'agire e, se necessario, dal denunciare in tutte le sedi opportune chi ha determinato questa situazione, così come accaduto nel recente passato per vicende che riguardavano le problematiche urbanistiche cittadine».
«C'è qualcuno in seno alla minoranza – prosegue De Simone – che continua, a mio avviso in maniera imprudente, a chiedere al sottoscritto ed all'Amministrazione cose a cui nessuno oggi può rispondere. Oltre ad Amiu e Comune, anche la procura di Trani sembrerebbe aver nominato un consulente per andare fino in fondo in una storia in cui non sono ancora chiare cause e responsabilità».
«Sono convinto che, dal lavoro dei consulenti, una verità verrà a galla. Fino a quel momento, prudenzialmente, è da sciocchi giocare al tiro al bersaglio solo per ottenere consensi o dare testimonianza di esistenza in vita. Quanto al consigliere d'opposizione che continua a porre dubbi ed interrogativi, ricordo, a lui ed a me stesso, che ha tutti i mezzi e gli strumenti di legge per accedere agli atti ed alla documentazione senza dover tirare la giacca dell'assessore o del sindaco. Se poi non è in grado – conclude l'assessore - questa è un'altra storia».
«C'è qualcuno in seno alla minoranza – prosegue De Simone – che continua, a mio avviso in maniera imprudente, a chiedere al sottoscritto ed all'Amministrazione cose a cui nessuno oggi può rispondere. Oltre ad Amiu e Comune, anche la procura di Trani sembrerebbe aver nominato un consulente per andare fino in fondo in una storia in cui non sono ancora chiare cause e responsabilità».
«Sono convinto che, dal lavoro dei consulenti, una verità verrà a galla. Fino a quel momento, prudenzialmente, è da sciocchi giocare al tiro al bersaglio solo per ottenere consensi o dare testimonianza di esistenza in vita. Quanto al consigliere d'opposizione che continua a porre dubbi ed interrogativi, ricordo, a lui ed a me stesso, che ha tutti i mezzi e gli strumenti di legge per accedere agli atti ed alla documentazione senza dover tirare la giacca dell'assessore o del sindaco. Se poi non è in grado – conclude l'assessore - questa è un'altra storia».
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