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Eventi e cultura

"La donazione di Matteo Masiello" da Sabato una mostra a Palazzo Beltrani

Verranno presentate le nuove acquisizioni di preziosi volumi

Sabato 30 novembre, alle ore 19,30, al Palazzo delle Arti Beltrani Pinacoteca "Ivo Scaringi", si inaugurerà la mostra dal titolo "La donazione di Matteo Masiello a Palazzo Beltrani. Nuove acquisizioni", a cura di Lucia Rosa Pastore. Interverranno il sindaco, Luigi Nicola Riserbato, e il maestro Matteo Masiello. Nella stessa occasione verranno presentate, in ordine di acquisizione, la donazione della compianta dottoressa Emilia di Renzo Sorrenti, con la preziosa spilla donata ad Antonio Piccinni da re Umberto I; la donazione dell'ingegnere Nicola Tolomeo; la donazione degli amici dell'avvocato Antonio d'Amore; la donazione del dottor Vito Saponara, con il pregevole fondo librario del Senatore Luigi Russo del quale parlerà la professoressa Grazia Distaso dell'università degli Studi di Bari.

Come spiega la responsabile del palazzo, Lucia Rosa Pastore, per la città di Trani l'acquisizione della donazione dei preziosi volumi appartenuti al senatore Luigi Russo (Monopoli 1904 – 1992) rappresenta motivo di particolare orgoglio. I volumi sono stati elargiti con straordinaria munificenza al Palazzo delle Arti "Beltrani" dal nipote, Vito Saponara, raffinato e sensibile cultore della memoria dello zio. Naturalmente l'orgoglio si motiva ulteriormente in considerazione del grande spessore umano, civile e culturale di colui che fu il proprietario del pregiato patrimonio librario e del quale sono noti, oltre all'altissimo impegno politico e civile, il fondamentale ruolo svolto nell'organizzazione e nello sviluppo della cultura della Sua terra nei più svariati ambiti, segno, peraltro, della poliedricità dei Suoi interessi. Fu fine letterato, attento critico d'arte e delicato pittore annoverando al suo attivo, a partire dagli anni trenta, la partecipazione a importanti rassegne espositive nazionali fra cui si citano, a solo titolo esemplificativo, oltre a numerose personali, tutte le mostre delle sindacali pugliesi; la III Quadriennale d'Arte Nazionale (Roma, 1939); la mostra "L'Arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia" (Roma, 1953); alcune edizioni della mostra nazionale di pittura del "Maggio di Bari" del quale fu anche presidente del comitato organizzatore nelle prime edizioni. Lo spessore dell'uomo e dell'artista si coglie anche attraverso la qualità dei personaggi con i quali intessé rapporti destinati a consolidarsi nel tempo: da Roberto De Robertis ai fratelli Francesco e Raffaele Spizzico, da Pasquale Morino a Francesco Speranza, a Sergio Nicolò De Bellis, a Vito Stifano, a Vincenzo Ciardo per non parlare, poi, del suo legame di amicizia con Nino Rota o quello, senz'altro di elezione, con il grande Onofrio Martinelli, artista di respiro internazionale. Durante gli anni di intensa attività politica, inoltre – fu eletto senatore dalla prima legislatura della Repubblica entrando a far parte della VI commissione permanente (Istruzione Pubblica e Belle Arti) di cui in seguito ricoprì la carica di presidente per un lungo periodo –, si dedicò soprattutto ai problemi della scuola e dell'istruzione, dei beni culturali e dell'Università, sia con importanti iniziative legislative a livello nazionale sia come promotore dello sviluppo di numerose istituzioni culturali tra cui si annoverano, fra l'altro, la fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Bari, del Conservatorio di Musica e dell'Istituto d'Arte di Monopoli, dei Licei Scientifici di Mola, Monopoli, Putignano e Noci e degli Istituti Tecnici di Castellana, Mola e Monopoli. Né trascurò di favorire la capillare diffusione sul territorio della scuola di base: materna, primaria e secondaria di primo grado. A Monopoli fondò, peraltro, una grande e bella biblioteca che dotò di numerosi volumi. Luigi Russo amò moltissimo i libri, una passione senz'altro riconducibile ai suoi studi umanistici e all'insegnamento dell'italiano e del latino nei licei. In occasione della inaugurazione della Biblioteca monopolitana intitolata a Prospero Rendella, come ci segnala testualmente il nipote, il Senatore Russo ebbe a sostenere: "Sono sempre convinto che il libro sia uno dei più efficaci strumenti di civiltà e progresso, a questo concetto mi sono ispirato nel fondare, tra mille incomprensioni, questa Biblioteca che ora è tra le più belle di Puglia". Luigi Russo amò, inoltre, moltissimo i giovani che seguì con dedizione e grande sensibilità durante gli anni dell'attività didattica e forse anche questa consapevolezza ha indotto il nipote a destinare il prezioso fondo librario al Palazzo Beltrani che, non a caso, è frequentato e intensamente vissuto dai giovani e dai giovanissimi cui si indirizzano mirate strategie progettuali grazie alle quali interagiscono, con libertà ed entusiasmo, con la dimensione del museo.

Il donatore dei volumi, Vito Saponara, ha spiegato così il motivo di questa decisione: «Non ho avuto alcuna esitazione nello scegliere Trani e non Monopoli come sede per accogliere una parte consistente della collezione libraria di famiglia. L'ho fatto per l'ottimo rapporto che mi lega alla responsabile del palazzo, Lucia Pastore, inoltre apprezzo lo sforzo che la città di Trani sta facendo per mantenere uno standard culturale elevatissimo. Mio zio diceva che i libri dovevano essere veicolo di informazione soprattutto per le nuove generazioni. I suoi volumi a palazzo Beltrani sono certo che verranno utilizzati così come lui avrebbe voluto».

Sempre sabato a Palazzo delle Arti Beltrani Pinacoteca Ivo Scaringi, nell'ambito del progetto Una notte al museo, iniziativa ideata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stata predisposta l'apertura straordinaria serale dalle ore 20.00 alle ore 24.00 (ultimo accesso alle ore 23.00).
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