Vita di città

La provincia di Barletta-Andria-Trani stipula il patto di genere

Al via oggi il secondo forum

Prende il via oggi il secondo forum per la contrattazione e concertazione organizzato dall'Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche sociali e della Famiglia della Provincia di Barletta, Andria, Trani.

La Provincia Barletta-Andria-Trani, ente capofila per la proposta del Patto sociale di genere, infatti, intende avviare sul territorio una intensa attività di concertazione e progettazione, avvalendosi del contributo, in qualità di partner, dell'area progettazione dell'Agenzia per l'inclusione sociale, ente attuatore dell'Osservatorio Provinciale delle Politiche Sociali. Obiettivo dell'iniziativa è la costituzione di un Tavolo Provinciale permanente delle Pari Opportunità al quale potranno aderire tutti i portatori di interesse pubblici e privati, coinvolti ed interessati alle promozione delle politiche di genere sul nostro territorio.

I Patti Sociali di Genere sono accordi, su base territoriale (tra Province, Comuni, Asl e Consultori, sistema scolastico, organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, terzo settore ed associazionismo familiare), che servono a realizzare azioni a sostegno della maternità e paternità responsabile, e a sperimentare forme di organizzazione del lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni e nel privato, al fine di favorire un'equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi, favorendo la riconciliazione tra vita professionale e vita privata.

L'attività di concertazione ha avuto inizio il 31 marzo 2010 con il primo Forum che si è tenuto dalle 10 fino alle 13.30 presso l'Istituto Tecnico Agrario di Andria, sede provvisoria della Provincia (piazza San Pio X).

Nel corso del primo forum sono intervenuti, tra gli altri, Carmelinda Lombardi, assessore provinciale alle Pari Opportunità e Politiche sociali della Provincia, Anna Fontana, responsabile dell'Agenzia di Inclusione Sociale, Rocco Canosa, dirigente della Asl Bat, Mario Landriscina della Confesercenti, Giorgia Cicolani, vicesindaco di Trani, Andrea Pugliese, presidente della Confcooperative della Provincia Barletta-Andria–Trani, Michele Castrovilli, assessore alle Politiche sociali di Minervino Murge, Concetta Muggeo, delegata della Cgil della provincia di Barletta-Andria-Trani, Ines Fabretti, delegata della Cgil di Trani, e i rappresentanti di Confindustria provinciale, dei Centri per l'Impiego di Andria e Barletta, del Centro servizi al Volontariato San Nicola.

«L'obiettivo del Forum – ha detto l'assessore Lombardi - è quello di costituire un tavolo provinciale permanente di concertazione per le pari opportunità e favorire nel territorio una serie di programmazioni, monitorando le attività ed i servizi. Gli ospiti intervenuti in questa sede – ha sottolineato - , tramite i questionari e la discussione sono chiamati ad evidenziare quali sono le priorità da dare a questo tipo di iniziativa, ossia come favorire il lavoro e i modi di conciliare la vita familiare e quella lavorativa delle donne. È necessario promuovere – ha continuato l'assessore – una serie di iniziative: ad esempio, una campagna di sensibilizzazione delle politiche di genere, la trasversalità delle politiche di genere, l'autoimprenditorialità delle donne, corsi di formazione mirati all'inserimento lavorativo, stilare in ogni comune una short list di tagesmutter».

«L'analisi di contesto della Sesta provincia – ha aggiunto Carmelinda Lombardi - presenta non poche difficoltà, dal momento che non ci sono ancora sufficienti dati disaggregati, in quanto si tratta di una Provincia di recente istituzione. Bisogna procedere ad un lavoro di adeguamento delle banche dati dei Comuni, andando ad intercettare un set di indicatori che possano fornire agli amministratori, strumenti utili per la rilevazione dei bisogni di conciliazione fra responsabilità familiari e responsabilità professionali, favorendo lo sviluppo di azioni congiunte delle parti sociali e delle pubbliche Amministrazioni».

I set di indicatori individuati nel corso dell'incontro sono: popolazione residente per genere, popolazione per classi di età, popolazione immigrata per genere, popolazione minori immigrata e tasso di natalità, tasso di fertilità, tasso di natalità, indice di vecchiaia, indice di dipendenza minori, indice di dipendenza anziani, saldo naturale e saldo migratorio, numero di nuclei familiari, numero di componenti per nucleo,composizione dei nuclei familiari, livello di istruzione, contesto economico, tipologia di reddito, dislocazione delle unità produttive nel territorio e forza lavoro.

«La parità tra uomini e donne non è un obiettivo in sé – ha concluso l'assessore Lombardi - ma è una condizione necessaria per gli obiettivi generali di crescita, di occupazione e di coesione sociale. Una partecipazione delle donne al mercato del lavoro offre sia la garanzia di una loro indipendenza economica, sia un contributo fondamentale allo sviluppo economico. Una migliore conciliazione tra la vita privata e lavorativa, delle donne come degli uomini, è indispensabile per raggiungere una parità tra sessi».

Inoltre, nel corso dell'incontro è emerso che nella società d'oggi non sempre vengono applicate le leggi per le pari opportunità come la legge 125/90, legge 215/92 e soprattutto la legge 53/2000. Quest'ultima permette alle aziende di "sostituire le donna in maternità senza nessun costo. Ma in Puglia solo un'azienda l'ha applicata". "Propongo – ha continuato l'assessore - di inviare alle aziende presenti sul territorio il testo della legge 53/2000".
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