
Politica
Licenziamenti alla Bosch, si mobilita anche Sinistra italiana Trani
A rischio quasi 2mila lavoratori. Al via la campagna di sensibilizzazione
Trani - sabato 8 luglio 2017
Comunicato Stampa
Sinistra Italiana Trani si mobilita per dire no ai licenziamenti. La Bosch di Bari annuncia esuberi e prepara un piano di lacrime e sangue sulla pelle di 1890 lavoratori. Sinistra Italiana non può accettare una tale situazione ed ha mobilitato tutti i livelli del partito in una campagna di sensibilizzazione attraverso volantinaggio ed un'interrogazione parlamentare. L'obiettivo è quello di dare una scossa alle istituzioni e all'azienda per non fare cadere nel buio la vicenda, prima che sia troppo tardi.
I lavoratori non possono e non devono pagare colpe di chi ha preferito investire su minori controlli delle emissioni ed una politica industriale miope ed incapace di anticipare i cambiamenti del mercato dell'auto. La Bosch scarica i costi e le sue colpe sui lavoratori, pretende di affrontare la crisi dei combustibili fossili e del Dieselgate con tagli in busta paga e con esuberi, mentre buona parte della politica dorme o non si cura di quel che rimane dell'industria in Puglia.
La Regione deve affrontare le conseguenze del tramonto della propulsione Diesel, incentivando una riconversione produttiva verso motori ibridi ed elettrici. Utilizzando i fondi Europei 2014-2020, investendo almeno 60 milioni e promuovendo un tavolo tra le parti sociali, l'Università, il Cnr - Istituto Motori, è possibile garantire un futuro ai lavoratori ed alle loro famiglie. Sinistra Italiana ed il circolo di Trani, continueranno a mobilitarsi per dar forza alla propria proposta.
I lavoratori non possono e non devono pagare colpe di chi ha preferito investire su minori controlli delle emissioni ed una politica industriale miope ed incapace di anticipare i cambiamenti del mercato dell'auto. La Bosch scarica i costi e le sue colpe sui lavoratori, pretende di affrontare la crisi dei combustibili fossili e del Dieselgate con tagli in busta paga e con esuberi, mentre buona parte della politica dorme o non si cura di quel che rimane dell'industria in Puglia.
La Regione deve affrontare le conseguenze del tramonto della propulsione Diesel, incentivando una riconversione produttiva verso motori ibridi ed elettrici. Utilizzando i fondi Europei 2014-2020, investendo almeno 60 milioni e promuovendo un tavolo tra le parti sociali, l'Università, il Cnr - Istituto Motori, è possibile garantire un futuro ai lavoratori ed alle loro famiglie. Sinistra Italiana ed il circolo di Trani, continueranno a mobilitarsi per dar forza alla propria proposta.
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