
Scuola e Lavoro
«Lum, una ricchezza aggiunta alle bellezze della città»
Inaugurazione sede universitaria, le parole del sindaco Riserbato. E' intervenuto anche il presidente della Provincia Ventola
Trani - martedì 25 settembre 2012
17.00
«Questa sede rappresenta una ricchezza aggiunta alle bellezze della città». A dirlo è il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, intervenuto alla cerimonia di presentazione delle borse di studio dell'università Lum di Trani. «In questo caso - spiega il primo cittadino - parliamo di bellezza culturale, delle menti. Si cresce grazie a uomini come il fondatore di questa università, il senatore Giuseppe Degennaro. Si cresce grazie a sognatori, pionieri e imprenditori che rischiano investimenti per far avviare lo sviluppo della conoscenza. Questa sede ha una posizione invidiabile: facilissima da raggiungere e a due passi dal centro storico dove si trova la biblioteca Giovanni Bovio con la quale mi auguro si troverà molto presto una intesa sinergica per aggiungere una nuova occasione di sviluppo territoriale».
Il presidente della Provincia Bat, Francesco Ventola, considera l'università un pilastro per la crescita economica del territorio: «La Lum - dice Ventola - non arriva oggi nella nostra provincia, sono anni che la sfida di arricchire il territorio è stata lanciata, ma solo ora si sono verificate le condizioni perché si avverasse questa possibilità. Adesso arriva un impulso forte alla cultura e alla formazione, uno dei pilastri dell'economia del territorio, e di questo ne siamo orgogliosi. La porta è sempre stata aperta a tutti, a tutte le realtà che contribuiscono a mantenere in piedi le strutture amministrative della Provincia. Ora tocca alle menti. Non ci piacciono le proposte mordi e fuggi, apprezziamo i programmi a lungo termine e quelli che fanno formazione. Ci piace anche che il pubblico collabori con il privato se lo scopo è creare le eccellenze, sostenere il meglio. Lasciamo da parte chi, in maniera strumentale, la butta in politica e sciupa un'occasione: una università snella come la Lum è il simbolo tangibile di una comunità allargata che punta a limitare le fughe dei cervelli anche dal nostro territorio.
Il presidente del Patto territoriale nord barese ofantino, Francesco Spina considera la Lum «un fiore all'occhiello». «E' un esperimento iniziato bene quello dei percorsi trasparenti e coerenti con i quali soldi pubblici e privati si canalizzano in un modello vincente di cultura a vantaggio dell'intera società. Un modello nato in maniera eticamente corretta senza assecondare metodi clientelari per cambiare volto al territorio».
Il presidente della Provincia Bat, Francesco Ventola, considera l'università un pilastro per la crescita economica del territorio: «La Lum - dice Ventola - non arriva oggi nella nostra provincia, sono anni che la sfida di arricchire il territorio è stata lanciata, ma solo ora si sono verificate le condizioni perché si avverasse questa possibilità. Adesso arriva un impulso forte alla cultura e alla formazione, uno dei pilastri dell'economia del territorio, e di questo ne siamo orgogliosi. La porta è sempre stata aperta a tutti, a tutte le realtà che contribuiscono a mantenere in piedi le strutture amministrative della Provincia. Ora tocca alle menti. Non ci piacciono le proposte mordi e fuggi, apprezziamo i programmi a lungo termine e quelli che fanno formazione. Ci piace anche che il pubblico collabori con il privato se lo scopo è creare le eccellenze, sostenere il meglio. Lasciamo da parte chi, in maniera strumentale, la butta in politica e sciupa un'occasione: una università snella come la Lum è il simbolo tangibile di una comunità allargata che punta a limitare le fughe dei cervelli anche dal nostro territorio.
Il presidente del Patto territoriale nord barese ofantino, Francesco Spina considera la Lum «un fiore all'occhiello». «E' un esperimento iniziato bene quello dei percorsi trasparenti e coerenti con i quali soldi pubblici e privati si canalizzano in un modello vincente di cultura a vantaggio dell'intera società. Un modello nato in maniera eticamente corretta senza assecondare metodi clientelari per cambiare volto al territorio».
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