
Politica
«Maggioranze allargate? Né praticabili e né utili»
Maurizio Di Palma (Pd) non è convinto dalla proposta dell’Udc. I democratici indicano cinque urgenze
Trani - mercoledì 6 marzo 2013
9.06
«Apprendiamo di una proposta avanzata dall'Udc volta alla definizione di un patto di consiliatura per i prossimi mesi che veda insieme forze della maggioranza e dell'opposizione. Apprezziamo le preoccupazioni dell'Udc e siamo contenti che condivida con noi un giudizio negativo su questa amministrazione. Precisiamo tuttavia che in ogni caso non sono praticabili e non sono neppure utili maggioranze allargate o governi di larghe intese. L'attuale amministrazione ha il dovere di governare e se non può farlo deve prenderne atto e andare a casa». Maurizio Di Palma, segretario cittadino del Partito Democratico smorza sul nascere l'aspettativa dell'Udc.
«Le opposizioni – prosegue il segretario del Pd - hanno invece il dovere di svolgere quel ruolo di controllo sull'attività amministrativa che a loro compete e, naturalmente, di formulare proposte. I democratici di Trani sono impegnati da sempre in una costante attività di opposizione che, per un verso non risparmia critiche all'attuale maggioranza e dall'altro non ha mai mancato di avanzare proposte e suggerire soluzioni. Se la maggioranza ha davvero a cuore questa città potrebbe considerare a titolo esemplificativo cinque aree di intervento sulle quali è stata completamente assente».
Di Palma elenca le spine nel fianco: «Sui conti pubblici l'Amministrazione ha ammesso l'esistenza di un buco di bilancio, senza tuttavia rivelarne l'entità. E' necessario rivelare quanto prima l'ammontare dei debiti fuori bilancio e regolarizzare tutta la contabilità pubblica, anche secondo le prescrizioni della Corte dei conti. Senza conti pubblici in ordine non sarà possibile alcun intervento. Sulle politiche sociali l'amministrazione continua ad erogae saltuariamente pochi spiccioli per gli interventi nei confronti dei cittadini meno abbienti, adottando una pratica poco consona ad una città moderna e civile. Rediga un vero e proprio piano sociale dotando il Comune di una sala operativa permanente volta ad affrontare le emergenze sociali in modo costante e stanzi risorse a titolo di integrazione affitti in modo da fruire di finanziamenti più cospicui da parte della Regione. Sui lavori pubblici l'amministrazione sta ritardando le gare di appalto e per questo rischia di perdere finanziamenti rilevanti. Occorre una politica di lavori pubblici che, nella fase attuale, non solo garantirebbe la realizzazione di opere utili per la città, ma anche opportunità di lavoro per tutti coloro che non trovano occupazione. Sul lavoro, da tempo l'amministrazione non convoca le parti sociali per concordare misure volte a contenere la disoccupazione dilagante. Occorre riaprire il tavolo con le parti sociali e adottare provvedimenti volti a valorizzare quanto già proposto dalle parti sociali. Sulla raccolta differenziata l'amministrazione ha ricevuto dalla Regione cospicui finanziamenti per attivare un servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Se il Comune avesse già adottato il servizio pagherebbe il 55% in meno a titolo di ecotassa con risparmi nell'ordine di centinaia di migliaia di euro. E' il momento di attivare il servizio. Se l'amministrazione adotterà interventi che vanno in questa direzione, forniremo volentieri il nostro contributo».
«Le opposizioni – prosegue il segretario del Pd - hanno invece il dovere di svolgere quel ruolo di controllo sull'attività amministrativa che a loro compete e, naturalmente, di formulare proposte. I democratici di Trani sono impegnati da sempre in una costante attività di opposizione che, per un verso non risparmia critiche all'attuale maggioranza e dall'altro non ha mai mancato di avanzare proposte e suggerire soluzioni. Se la maggioranza ha davvero a cuore questa città potrebbe considerare a titolo esemplificativo cinque aree di intervento sulle quali è stata completamente assente».
Di Palma elenca le spine nel fianco: «Sui conti pubblici l'Amministrazione ha ammesso l'esistenza di un buco di bilancio, senza tuttavia rivelarne l'entità. E' necessario rivelare quanto prima l'ammontare dei debiti fuori bilancio e regolarizzare tutta la contabilità pubblica, anche secondo le prescrizioni della Corte dei conti. Senza conti pubblici in ordine non sarà possibile alcun intervento. Sulle politiche sociali l'amministrazione continua ad erogae saltuariamente pochi spiccioli per gli interventi nei confronti dei cittadini meno abbienti, adottando una pratica poco consona ad una città moderna e civile. Rediga un vero e proprio piano sociale dotando il Comune di una sala operativa permanente volta ad affrontare le emergenze sociali in modo costante e stanzi risorse a titolo di integrazione affitti in modo da fruire di finanziamenti più cospicui da parte della Regione. Sui lavori pubblici l'amministrazione sta ritardando le gare di appalto e per questo rischia di perdere finanziamenti rilevanti. Occorre una politica di lavori pubblici che, nella fase attuale, non solo garantirebbe la realizzazione di opere utili per la città, ma anche opportunità di lavoro per tutti coloro che non trovano occupazione. Sul lavoro, da tempo l'amministrazione non convoca le parti sociali per concordare misure volte a contenere la disoccupazione dilagante. Occorre riaprire il tavolo con le parti sociali e adottare provvedimenti volti a valorizzare quanto già proposto dalle parti sociali. Sulla raccolta differenziata l'amministrazione ha ricevuto dalla Regione cospicui finanziamenti per attivare un servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Se il Comune avesse già adottato il servizio pagherebbe il 55% in meno a titolo di ecotassa con risparmi nell'ordine di centinaia di migliaia di euro. E' il momento di attivare il servizio. Se l'amministrazione adotterà interventi che vanno in questa direzione, forniremo volentieri il nostro contributo».
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