
Enti locali
Maltrattamenti su animali, protocollata lettera al sindaco
Esponenti politici locali chiedono l'intervento dell'amministrazione. «Istituire alcune zone animal friendly»
Trani - mercoledì 20 febbraio 2013
10.03
A seguito dei tanti episodi di maltrattamento perpetrati da parte di ignoti nei confronti degli animali (avvelenamenti di colonie feline, cani murati vivi, gabbiani impalati, pappagalli trovati morti, tartarughe rubate dalla vasca della villa comunale e messe sul mercato o peggio ancora...) alcuni esponenti politici tranesi (Emanuele Calabrese coordinatore del PSI locale, Lucia Lamura delegata UpF, Maurizio di Palma segretario PD, Mimmo Trimini per la DC, Nicolas Modugno dell'UDC e Riccardo Ferro per Coscienza Giovanile), hanno protocollato questa mattina una nota rivolta al Sindaco Riserbato e all'amministrazione comunale.
«Partendo dalla questione avvelenamento - si legge nella nota - molti ritengono un simile gesto, non solo non punibile, ma anche doveroso, in quanto teso a mantenere la pulizia di una zona o di un cortile, tralasciando per ignoranza o per malafede le tante peculiarità dei felini, infatti essi sono tra gli animali più puliti in assoluto e la loro presenza tiene lontani altri animali che sono portatori d malattie, come i ratti. Quindi è fondamentale divulgare la legge secondo cui l'uccisione (compreso l'avvelenamento) ed in generale il maltrattamento degli animali costituiscono reato penale e prevede sanzioni che vanno dai 56 ai 516 euro e la reclusione da 6 mesi a 3 anni di carcere, lo stesso trattamento è riservato per chi favorisce determinate peripezie non denunciando chi le compie. Per tanto la suddetta richiesta di pubblicizzazione dell'ordinamento in oggetto, che appunto nasce dalla constatazione di ripetuti e gravi episodi di avvelenamento a carico di numerose colonie feline presenti sul territorio, diviene un atto doveroso».
Uno dei problemi sollevati riguarda gli interventi di disinfestazione e derattizzazione che mettono in pericolo la vita degli altri animali ma anche per i bambini: «Chiediamo che vengano effettuati nei modi e nei tempi previsti dal Ministero della salute, onde evitare sistematici ed inutili interventi (anche fuori stagione) di derattizzazione. Essi infatti mettono a repentaglio e in serio pericolo la salute e l'incolumità sia degli animali d'affezione che delle persone. Nella fattispecie si è rilevato che i bambini vengono attratti da queste palline colorate (forma in cui si presentano alcuni tipi di veleno Bromadiolone sostanza altamente tossica assorbita anche al sol contatto con la pelle) scambiandole per innocui giochi.
Inoltre bisogna divulgare la legge che sancisce l'obbligo di soccorso dell'animale ferito (articolo 189 9 bis) evidenziando come l'inosservanza di tale legge e oggetto di sanzione amministrativa. In osservanza del suddetto decreto ministeriale (obbligo di soccorso dell'animale ferito) si chiede che venga applicato nella sua interezza e quindi sia istituito un ambulatorio pubblico e/o convenzionato per 24 ore al giorno (anche tra quelli già esistenti sul territorio) al fine di garantire l'immediato soccorso dell'animale, insomma offrire ai cittadini gli strumenti necessari per non trasgredire la legge. Inoltre in conformità con le linee guida dettate dall'A.n.c.i. si chiede all'amministrazione l'individuazione di un'area verde e di spazi pedonali "animal friendly" per lo sgambamento dei cani affinché possano esse consentire alla famiglia, di cui l'animale è parte integrante, di trascorrere del tempo libero in piena libertà e armonia e nel rispetto delle norme di igiene e di sicurezza.
Infine, come avviene in quasi tutta l'Europa e in gran parte del nord Italia, richiediamo al comune di adeguarsi alle suddette linee guida dando libero acceso ai quadrupedi, accompagnati al guinzaglio in giardini pubblici e pubblici esercizi. Concludendo, il rispetto per l'ambiente e per gli animali è un dovere e un diritto di tutti e nessuno può privarcene, partendo da esso si può cominciare ad avere una maggiore considerazione per se stessi e per gli altri, sensibilizzare le coscienze in questa direzione è un nostro dovere ed un diritto di chi al momento non ha una formazione che procede in questa direzione, a questo proposito sarebbe essenziale entrare nelle scuole, chiese, oratori o altre istituzione per sensibilizzare le coscienze verso la questione tutela dell'ambiente e degli animali. Sebbene qualcuno consideri suddette problematiche irrilevanti o quanto meno secondarie, il centro sinistra ha ritenuto fondamentale unirsi, per l'occasione, evidenziando alcune anomalie al fine di portare avanti alcune battaglie per troppo tempo messe da parte e che devono essere di interesse comune, a prescindere dalla collocazione politica».
«Partendo dalla questione avvelenamento - si legge nella nota - molti ritengono un simile gesto, non solo non punibile, ma anche doveroso, in quanto teso a mantenere la pulizia di una zona o di un cortile, tralasciando per ignoranza o per malafede le tante peculiarità dei felini, infatti essi sono tra gli animali più puliti in assoluto e la loro presenza tiene lontani altri animali che sono portatori d malattie, come i ratti. Quindi è fondamentale divulgare la legge secondo cui l'uccisione (compreso l'avvelenamento) ed in generale il maltrattamento degli animali costituiscono reato penale e prevede sanzioni che vanno dai 56 ai 516 euro e la reclusione da 6 mesi a 3 anni di carcere, lo stesso trattamento è riservato per chi favorisce determinate peripezie non denunciando chi le compie. Per tanto la suddetta richiesta di pubblicizzazione dell'ordinamento in oggetto, che appunto nasce dalla constatazione di ripetuti e gravi episodi di avvelenamento a carico di numerose colonie feline presenti sul territorio, diviene un atto doveroso».
Uno dei problemi sollevati riguarda gli interventi di disinfestazione e derattizzazione che mettono in pericolo la vita degli altri animali ma anche per i bambini: «Chiediamo che vengano effettuati nei modi e nei tempi previsti dal Ministero della salute, onde evitare sistematici ed inutili interventi (anche fuori stagione) di derattizzazione. Essi infatti mettono a repentaglio e in serio pericolo la salute e l'incolumità sia degli animali d'affezione che delle persone. Nella fattispecie si è rilevato che i bambini vengono attratti da queste palline colorate (forma in cui si presentano alcuni tipi di veleno Bromadiolone sostanza altamente tossica assorbita anche al sol contatto con la pelle) scambiandole per innocui giochi.
Inoltre bisogna divulgare la legge che sancisce l'obbligo di soccorso dell'animale ferito (articolo 189 9 bis) evidenziando come l'inosservanza di tale legge e oggetto di sanzione amministrativa. In osservanza del suddetto decreto ministeriale (obbligo di soccorso dell'animale ferito) si chiede che venga applicato nella sua interezza e quindi sia istituito un ambulatorio pubblico e/o convenzionato per 24 ore al giorno (anche tra quelli già esistenti sul territorio) al fine di garantire l'immediato soccorso dell'animale, insomma offrire ai cittadini gli strumenti necessari per non trasgredire la legge. Inoltre in conformità con le linee guida dettate dall'A.n.c.i. si chiede all'amministrazione l'individuazione di un'area verde e di spazi pedonali "animal friendly" per lo sgambamento dei cani affinché possano esse consentire alla famiglia, di cui l'animale è parte integrante, di trascorrere del tempo libero in piena libertà e armonia e nel rispetto delle norme di igiene e di sicurezza.
Infine, come avviene in quasi tutta l'Europa e in gran parte del nord Italia, richiediamo al comune di adeguarsi alle suddette linee guida dando libero acceso ai quadrupedi, accompagnati al guinzaglio in giardini pubblici e pubblici esercizi. Concludendo, il rispetto per l'ambiente e per gli animali è un dovere e un diritto di tutti e nessuno può privarcene, partendo da esso si può cominciare ad avere una maggiore considerazione per se stessi e per gli altri, sensibilizzare le coscienze in questa direzione è un nostro dovere ed un diritto di chi al momento non ha una formazione che procede in questa direzione, a questo proposito sarebbe essenziale entrare nelle scuole, chiese, oratori o altre istituzione per sensibilizzare le coscienze verso la questione tutela dell'ambiente e degli animali. Sebbene qualcuno consideri suddette problematiche irrilevanti o quanto meno secondarie, il centro sinistra ha ritenuto fondamentale unirsi, per l'occasione, evidenziando alcune anomalie al fine di portare avanti alcune battaglie per troppo tempo messe da parte e che devono essere di interesse comune, a prescindere dalla collocazione politica».
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