Intervento Carabinieri zona Porto
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Cronaca

Morte di Biagio Zanni, tutte le reazioni

Tanti i messaggi di cordoglio e rabbia da politica e associazioni

Difficile restare indifferenti a quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando da una violenta rissa si è arrivati all'accoltellamento e poi alla morte di Biagio Zanni, 34enne tranese che sembrerebbe avere come unica colpa l'essersi messo in mezzo per provare a calmare gli animi.

Tanti i commenti, tanta la rabbia, numerosissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia. Diversi gli interventi dei rappresentanti del mondo politico e associazionistico, a volte anche un po' prematuri. Chiesto al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, un pensiero su quanto accaduto, questo ha risposto: «Avevo posto all'attenzione della Prefettura il problema del controllo dell'afflusso così numeroso nell'area portuale ma nessuno ha dato seguito alle mie richieste. Non me la sento ancora di parlare dell'accaduto finché non si avranno certezze di come sono andate le cose e solo allora potrò prendere iniziative. Esiste in città un problema sicurezza, questo è innegabile e per questo chiamerò nuovamente il Prefetto per dirle che non sono più disposto a "incontri e tavoli" ma voglio che si passi ad azioni concrete. Intanto ho incontrato i genitori del ragazzo ucciso per testimoniargli la mia vicinanza al loro dolore».

Altro intervento arriva da Antonio Procacci, responsabile del movimento Trani#ACapo: «E' assurdo quello che è successo la notte scorsa sul porto. Alla famiglia del ragazzo deceduto va il nostro più sentito cordoglio, parlo naturalmente per me e per gli amici di Trani#ACapo. Tutti dicono che è il momento del silenzio, io invece credo che sia arrivato il momento di alzare la voce. Segnali ce n'erano stati già tanti, bisognava intervenire da tempo. La carenza di risorse e di personale non può e non deve essere un alibi. La sicurezza è una spesa obbligatoria, altro che chiacchiere. Spero che il sindaco abbia telefonato già questa mattina al Prefetto e chiesto la convocazione di un tavolo straordinario per l'ordine pubblico e la sicurezza, di materiale da mettere sul tavolo ce n'è tanto. Se non l'ha fatto, chiedo pubblicamente che lo faccia al più tardi nella primissima mattinata di domani. Voglio ricordare che a Trani abbiamo polizia, carabinieri, guardia di finanza e persino l'esercito, altre città limitrofe non godono della stessa presenza di forze dell'ordine. Abbiamo persino un sistema di videosorveglianza teoricamente controllato dai vigili urbani. Dovremmo sentirci al sicuro e purtroppo non è così. Meno selfie, meno Facebook e più fatti».

Anche dalla segreteria di Confesercenti Bat arriva un messaggio per la famiglia di Biagio Zanni: «Il presidente Gianfanco Di Toma, Il responsabile pubblici esercizi Enzo Perna, la responsabile formazione Tonia Cassese ed il Direttore Confesercenti Trani Mario Landriscina esprimono stupore, rabbia e sdegno alla ennesima azione violenta perpetrata ai danni di esercenti-pubblici esercizi locali. Partecipano commossi al dolore che ha colpito la famiglia Zanni, in particolare il fratello Francesco, che hanno avuto l'onore di veder frequentare il corso da Barista e salutato con piacere un paio di settimane fa mentre esprimeva il suo entusiasmo per l'attività intrapresa in uno dei più bei posti della zona porto. Invitano pertanto i commercianti di Trani ad esprimere la loro solidarietà alla famiglia attraverso i modi e i mezzi che riterranno più opportuni per ricordare il caro Biagio, colpevole solo…di esistere».

Ecco anche il messaggio inviato dagli esponenti regionali e provinciali di Forza Italia: «Il segretario regionale di Forza Italia Giovani Puglia Avv. Mimmo Lardiello ed i giovani di Forza Italia Giovani Bat esprimono sgomento per l'aberrante vicenda che ha visto un giovane tranese sacrificare la propria vita per sedare una rissa avvenuta nel cuore della città di Trani. Tutto ciò, colpisce nel profondo le nostre anime e, allo stesso tempo, genera un sentimento di forte indignazione. Non è più tempo di attendere vacue e sterili soluzioni di circostanza, ma chiediamo, a gran voce, alle Istituzioni tutte di ripristinare quel principio "sacrosanto" di legalità diffusa. Oggi, a nostro malincuore, piangiamo un nostro fratello, un nostro amico e abbiamo l'obbligo e il dovere, non solo civile, ma soprattutto morale di fermarci a riflettere, affinché, non si permetta a nessuno, d'ora in avanti, di strappare brutalmente la vita di un nostro coetaneo per futili e banali motivi».

Ultimo, in ordine cronologico, è il messaggio di Unimpresa Bat: «La notizia dell'uccisione del giovane tranese non lascia indifferenti le principali Associazioni di Categoria del territorio. Chiedere maggiore sicurezza in città è la cosa più ovvia che possa essere fatta e noi lo facciamo ripetutamente, non solo per i luoghi della movida, ma anche per le periferie, sulle strade e nei luoghi sensibili, ma evidentemente le forze in campo sono quelle mentre è molto più opportuno concentrarsi sulla comprensione di quanto accade ogni giorno nelle nostre città e qui la cosa oltre a farsi più seria si fa anche molto più complessa e non riguarda più i commercianti, i singoli cittadini ma l'iintera comunità. I commercianti della Provincia, quindi, per il tramite della nostra Associazione, esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia Zanni mentre, da parte delle Istituzioni, a tutti i livelli, ci attendiamo un reale coinvolgimento che non sia di facciata o solo per puro obbligo istituzionale».
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