
Cronaca
«Non c'entro nulla con questa storia, sono sconvolta»: così alla Rai la nuora di Bruno Delnegro
La conduttrice del programma Nunzia De Girolamo: «Nessuno sa niente, eppure la pensione ha continuato a essere riscossa da tutti o col silenzio di tutti»
Trani - venerdì 7 luglio 2023
10.42
Intercettata dalla giornalista della trasmissione Rai Estate in diretta, la nuora di Bruno Delnegro, pur provata dal clamore e dai sospetti pesanti che aleggiano su di lei, il compagno e gli altri fratelli del pensionato ottantunenne, respinge oggi addebito, rimarcando anche di aver assistito l'anziano insieme al compagno dopo l'intervento al femore. «Non so nulla di tutta questa storia, sono sconvolta... io ho sempre lavorato, ho tre figli, scusatemi».
Intervistati dalla giornalista Rai anche gli avvocati Sasso e Falco che sottolineano, come già fatto sapere in un comunicato, che uno dei fratelli, Benito, da entrambi assistito, ha saputo solo con l'identificazione del cadavere del padre la notizia della sua morte, non intrattenendo con lo stesso rapporti da anni: «Non sapeva neanche dell'intervento al femore», rimarca l'avvocato Falco.
Non lo vedevamo da un bel pezzo- raccontano gli amici "della piazza", cittadini per lo più in pensione che nei pomeriggi si intrattengono sulle panchine ombreggiate dai lecci: «Ci dicevano che era malato, alcuni che era ricoverato... ma la verità non ce la diceva nessuno. Non se lo meritava, un brav'uomo, un gran lavoratore», dichiarano tristemente.
«Nessuno sa niente, eppure la pensione ha continuato a essere riscossa da tutti o quantomeno, col silenzio di tutti», rimarca Nunzia De Girolamo, conduttrice del programma. Dubbi e sospetti pesanti continuano dunque a accumularsi nell'ambito strettamente familiare, mentre, nello stesso servizio della Rai, si ricorda come il piccolo Comune di Anversa degli Abruzzi, coinvolto suo malgrado da questa tristissima vicenda, abbia curato con rispetto fraterno e cristiano la sepoltura di quel corpo all'epoca senza nome.
Intervistati dalla giornalista Rai anche gli avvocati Sasso e Falco che sottolineano, come già fatto sapere in un comunicato, che uno dei fratelli, Benito, da entrambi assistito, ha saputo solo con l'identificazione del cadavere del padre la notizia della sua morte, non intrattenendo con lo stesso rapporti da anni: «Non sapeva neanche dell'intervento al femore», rimarca l'avvocato Falco.
Non lo vedevamo da un bel pezzo- raccontano gli amici "della piazza", cittadini per lo più in pensione che nei pomeriggi si intrattengono sulle panchine ombreggiate dai lecci: «Ci dicevano che era malato, alcuni che era ricoverato... ma la verità non ce la diceva nessuno. Non se lo meritava, un brav'uomo, un gran lavoratore», dichiarano tristemente.
«Nessuno sa niente, eppure la pensione ha continuato a essere riscossa da tutti o quantomeno, col silenzio di tutti», rimarca Nunzia De Girolamo, conduttrice del programma. Dubbi e sospetti pesanti continuano dunque a accumularsi nell'ambito strettamente familiare, mentre, nello stesso servizio della Rai, si ricorda come il piccolo Comune di Anversa degli Abruzzi, coinvolto suo malgrado da questa tristissima vicenda, abbia curato con rispetto fraterno e cristiano la sepoltura di quel corpo all'epoca senza nome.







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