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Politica
«Ora bisogna ridurre l’aliquota Imu»
Analisi del Pd sul bilancio 2012 appena approvato: molti nei. «Va reso più efficiente il sistema di riscossione dei tributi e degli affitti»
Trani - venerdì 17 maggio 2013
9.35
Il bilancio 2012 del Comune di Trani si è chiuso con un attivo di circa 4 milioni e mezzo, tutti però vincolati. Secondo il Partito Democratico «il risultato è meno significativo di quanto si vorrebbe far credere perché, allo stato, il Comune non sa ancora a quanto ammontano i debiti fuori bilancio, perché devono essere rettificate le partire reciproche con le aziende partecipate e perché risultano iscritti in attivo molti crediti che non sa se, e quando, verranno recuperati».
«In ogni caso – dicono Maurizio Di Palma e Mimmo De Laurentis - se i conti godono di ottima salute come sosterrebbe l'amministrazione, ci chiediamo come mai la maggioranza, nel mese di novembre 2012, rigettò la nostra proposta di stanziare un cofinanziamento a titolo di integrazione affitti per le famiglie meno abbienti. Se invece di distribuire sussidi a pochi, e ben individuati beneficiari, avesse stanziato appena 120.000 euro, il Comune avrebbe ricevuto dalla Regione ulteriori e cospicue somme da destinare ai cittadini più bisognosi. Barletta, ad esempio, ha ricevuto una premialità di 328.958 euro; Molfetta, a fronte di una prima assegnazione da parte della Regione di 559.260 euro ha ricevuto ulteriori 330.705 euro. Il Comune di Trani, pertanto, invece dei 583.195 euro di contributo per il fitto casa avrebbe potuto distribuire circa 1 milione di euro. Denaro fresco che sarebbe andato in favore dei numerosi nuclei familiari in difficoltà che, a quanto pare tuttavia, non rientrerebbero tra le priorità di questa amministrazione».
«In base ai dati contabili forniti – spiegano segretario e capogruppo consiliare - tra le priorità dell'amministrazione non risulta esserci neppure il recupero dei suoi crediti. Il Bilancio riporta residui attivi e cioè crediti, o meglio ancora somme accertate ma non ancora riscosse, per un totale di 66.709.344 euro, di cui 19.523.698 euro per entrate tributarie non riscosse e, cosa ancora più grave, 1.815.334 euro per affitti non riscossi. Il Comune, ad esempio non ha incassato oltre 9 milioni per tassa sui rifiuti (per il 2012 non ha percepito quasi nulla); non ha incassato oltre 1,2 milioni di Imu; non ha incassato 2,2 milioni di Ici pregressa; non ha incassato 2,1 milioni di altri tributi. L'amministrazione, avrebbe potuto riscuotere quanto dovuto dai suoi debitori e tuttavia nel 2012 ha pensato bene di far pagare più imposte a chi già le paga, imponendo l'aliquota massima Imu sulle seconde case e sugli immobili strumentali destinati alle attività commerciali».
«Alla luce di questi dati – dicono in casa Pd - invece di rivendicare risultati positivi, di cui seriamente dubitiamo, l'attuale maggioranza farebbe bene a rendere più efficiente il sistema di riscossione dei tributi e degli affitti, quantomeno per equità nei confronti di quanti hanno pagato e pagano regolarmente le imposte. Per quest'anno, farebbe bene anche a ridurre l'aliquota Imu per gli immobili strumentali alle attività produttive e commerciali (negozi e capannoni) e per le case date in uso ai familiari, e magari, a stanziare qualcosa per le famiglie in difficoltà».
«In ogni caso – dicono Maurizio Di Palma e Mimmo De Laurentis - se i conti godono di ottima salute come sosterrebbe l'amministrazione, ci chiediamo come mai la maggioranza, nel mese di novembre 2012, rigettò la nostra proposta di stanziare un cofinanziamento a titolo di integrazione affitti per le famiglie meno abbienti. Se invece di distribuire sussidi a pochi, e ben individuati beneficiari, avesse stanziato appena 120.000 euro, il Comune avrebbe ricevuto dalla Regione ulteriori e cospicue somme da destinare ai cittadini più bisognosi. Barletta, ad esempio, ha ricevuto una premialità di 328.958 euro; Molfetta, a fronte di una prima assegnazione da parte della Regione di 559.260 euro ha ricevuto ulteriori 330.705 euro. Il Comune di Trani, pertanto, invece dei 583.195 euro di contributo per il fitto casa avrebbe potuto distribuire circa 1 milione di euro. Denaro fresco che sarebbe andato in favore dei numerosi nuclei familiari in difficoltà che, a quanto pare tuttavia, non rientrerebbero tra le priorità di questa amministrazione».
«In base ai dati contabili forniti – spiegano segretario e capogruppo consiliare - tra le priorità dell'amministrazione non risulta esserci neppure il recupero dei suoi crediti. Il Bilancio riporta residui attivi e cioè crediti, o meglio ancora somme accertate ma non ancora riscosse, per un totale di 66.709.344 euro, di cui 19.523.698 euro per entrate tributarie non riscosse e, cosa ancora più grave, 1.815.334 euro per affitti non riscossi. Il Comune, ad esempio non ha incassato oltre 9 milioni per tassa sui rifiuti (per il 2012 non ha percepito quasi nulla); non ha incassato oltre 1,2 milioni di Imu; non ha incassato 2,2 milioni di Ici pregressa; non ha incassato 2,1 milioni di altri tributi. L'amministrazione, avrebbe potuto riscuotere quanto dovuto dai suoi debitori e tuttavia nel 2012 ha pensato bene di far pagare più imposte a chi già le paga, imponendo l'aliquota massima Imu sulle seconde case e sugli immobili strumentali destinati alle attività commerciali».
«Alla luce di questi dati – dicono in casa Pd - invece di rivendicare risultati positivi, di cui seriamente dubitiamo, l'attuale maggioranza farebbe bene a rendere più efficiente il sistema di riscossione dei tributi e degli affitti, quantomeno per equità nei confronti di quanti hanno pagato e pagano regolarmente le imposte. Per quest'anno, farebbe bene anche a ridurre l'aliquota Imu per gli immobili strumentali alle attività produttive e commerciali (negozi e capannoni) e per le case date in uso ai familiari, e magari, a stanziare qualcosa per le famiglie in difficoltà».
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