Politica
Ospedale unico Trani-Bisceglie, Ferrante lancia l'allarme
«Nessun accordo tra gli enti, così rischiamo di perdere altri reparti»
Trani - lunedì 24 maggio 2010
«Ancora nessun accordo con l'amministrazione biscegliese di Francesco Spina per definire la locazione dell'ospedale unico tra Trani e Bisceglie. La situazione presto potrà registrare un grave smacco per la città di Trani e per la salute dei suoi cittadini. Siamo difronte l'ennesima occasione in cui il governo cittadino, troppo preso dai proclami ora pro Unesco, ora pro cemento, rischia di lasciarsi suggire un'importante occasione per l'ammodernamento e il potenziamento della struttura ospedaliera locale».
L'intervento è del consigliere Fabrizio Ferrante, capogruppo del Partito democratico. L'ospedale unico tra Trani e Bisceglie è previsto dal Piano attuativo locale pensato dalla Regione Puglia.
«Vendola - spiega Ferrante - ha cercato così di unire la necessità di nuove strutture all'avanguardia e una visione parsimoniosa ma efficiente della sanità pugliese. Oltre a quello di Trani-Bisceglie si sarebbe dovuto prevedere alla costituzione di un secondo polo tra Andria-Canosa-Minervino. Se qui i sindaci hanno già trovato accordi tali da garantire una completa e proficua attuazione del piano, le amministrazioni di Trani e Bisceglie, guidate da due sindaci accomunati oltre che dall'inefficienza, dal colore politico, stentano a trovare un accordo per la locazione del nuovo ospedale. I due sindaci pidiellini giocano con la salute dei loro concittadini, rischiano di lasciarsi sfuggire occasioni importanti per una pacifica pianificazione dei reparti.
Se tale accordo non dovrà esere trovato in tempi brevi, il nostro ospedale, con gli imminenti accorpamenti, potrebbe perdere importanti reparti. Pertanto è necessario che l'amministrazione avvii un tavolo di discussione con il comune limitrofo, al fine di pensare al meglio la maniera migliore per fare del Piano attuativo locae uno strumento davvero utile per la salute pubblica».
L'intervento è del consigliere Fabrizio Ferrante, capogruppo del Partito democratico. L'ospedale unico tra Trani e Bisceglie è previsto dal Piano attuativo locale pensato dalla Regione Puglia.
«Vendola - spiega Ferrante - ha cercato così di unire la necessità di nuove strutture all'avanguardia e una visione parsimoniosa ma efficiente della sanità pugliese. Oltre a quello di Trani-Bisceglie si sarebbe dovuto prevedere alla costituzione di un secondo polo tra Andria-Canosa-Minervino. Se qui i sindaci hanno già trovato accordi tali da garantire una completa e proficua attuazione del piano, le amministrazioni di Trani e Bisceglie, guidate da due sindaci accomunati oltre che dall'inefficienza, dal colore politico, stentano a trovare un accordo per la locazione del nuovo ospedale. I due sindaci pidiellini giocano con la salute dei loro concittadini, rischiano di lasciarsi sfuggire occasioni importanti per una pacifica pianificazione dei reparti.
Se tale accordo non dovrà esere trovato in tempi brevi, il nostro ospedale, con gli imminenti accorpamenti, potrebbe perdere importanti reparti. Pertanto è necessario che l'amministrazione avvii un tavolo di discussione con il comune limitrofo, al fine di pensare al meglio la maniera migliore per fare del Piano attuativo locae uno strumento davvero utile per la salute pubblica».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani j.jpg)



j.jpg)
_rj.jpg)


j.jpg)
.jpg)