
Cronaca
Petardo contro casa di anziana: solo danni all’ingresso
Finora vani appelli e ordinanza. E Trani civica rivolge un invito a non buttar nulla dai balconi
Trani - lunedì 31 dicembre 2012
14.24
Nonostante l'ordinanza sindacale ed i plurimi appelli al buon senso, si avvicina a suon di botti la fine del 2012. Domenica sera in via Fiume (una traversa del corso principale della città) alcuni ragazzi hanno fatto esplodere un petardo di grandi dimensioni contro la vetrina di un basso abitato solamente da una donna di 91 anni. L'esplosione ha danneggiato il portone d'ingresso (di legno) e messo a dura prova la resistenza dei vetri e dell'anziana residente, soccorsa dai familiari per un forte stato d'ansia. I familiari sottolineano che non è la prima volta che il sottano viene preso di mira.
La guerra dei botti è proseguita anche nelle prime ore della giornata di lunedì. Domenica sera, intanto, un'atmosfera fiabesca ha accompagnato l'iniziativa di Azione universitaria in piazza Quercia. I militanti hanno fatto volare in cielo delle lanterne per sensibilizzare la comunità a non acquistare botti illegali, che a causa della loro non messa in sicurezza, possono provocare danni irreparabili a persone, animali, abitazioni e automobili. Oltre 200 persone (adulti e bambini) hanno acceso le lanterne e, esprimendo un desiderio, le hanno lasciate fluttuare in cielo.
Un plauso agli organizzatori è giunto dall'assessore Fabrizio Sotero, mentre Trani civica ha lanciato un appello ai tranesi affinché non si distinguano per un'altra volgare abitudine: quella di buttare per strada roba vecchia ed oggetti. «Ogni anno – dicono Alessandro Moscatelli e Giovanni Loconte - la mattina dell'1 gennaio molte strade di Trani sono piene di rifiuti, oggetti anche di grandi dimensioni, vetri e tante altre cianfrusaglie. Il lancio degli oggetti è un gesto di cattiva educazione e di mancanza di rispetto anche per gli operatori della nettezza urbana costretti a fatiche straordinarie in un giorno che per tutti gli altri è festivo. Una Trani migliore può essere anche quella che si adegua al rispetto delle norme non solo della legge ma anche della buona educazione. Rivolgiamo, pertanto, insieme agli auguri di un anno migliore, l'appello ad un maggior senso civico».
La guerra dei botti è proseguita anche nelle prime ore della giornata di lunedì. Domenica sera, intanto, un'atmosfera fiabesca ha accompagnato l'iniziativa di Azione universitaria in piazza Quercia. I militanti hanno fatto volare in cielo delle lanterne per sensibilizzare la comunità a non acquistare botti illegali, che a causa della loro non messa in sicurezza, possono provocare danni irreparabili a persone, animali, abitazioni e automobili. Oltre 200 persone (adulti e bambini) hanno acceso le lanterne e, esprimendo un desiderio, le hanno lasciate fluttuare in cielo.
Un plauso agli organizzatori è giunto dall'assessore Fabrizio Sotero, mentre Trani civica ha lanciato un appello ai tranesi affinché non si distinguano per un'altra volgare abitudine: quella di buttare per strada roba vecchia ed oggetti. «Ogni anno – dicono Alessandro Moscatelli e Giovanni Loconte - la mattina dell'1 gennaio molte strade di Trani sono piene di rifiuti, oggetti anche di grandi dimensioni, vetri e tante altre cianfrusaglie. Il lancio degli oggetti è un gesto di cattiva educazione e di mancanza di rispetto anche per gli operatori della nettezza urbana costretti a fatiche straordinarie in un giorno che per tutti gli altri è festivo. Una Trani migliore può essere anche quella che si adegua al rispetto delle norme non solo della legge ma anche della buona educazione. Rivolgiamo, pertanto, insieme agli auguri di un anno migliore, l'appello ad un maggior senso civico».
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