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Porta a porta, il Comitato del "no": «Istituzione albo dei compostatori anacronistica rispetto altre criticità»

Per il presidente Moscatelli trattasi di una «novità di cui potranno beneficiare pochi intimi»

La notizia dell'istituzione dell'albo dei compostatori in un momento storico in cui dovrebbero essere altre le priorità del governo cittadino, appare anacronistica rispetto alle denunciate criticità dell'azienda dei rifiuti nella gestione del servizio per il quale sono aumentati i costi a tal punto da prevedere degli extra rispetto al contratto se non una rimodulazione, con conseguenze che potrebbero riverberarsi anche sulla modalità di affidamento in house.

Ci preme, però, informare la cittadinanza sulla portata estremamente ridotta di questa novità introdotta che appare una panacea per beneficiare della riduzione della TARI ma in realtà è per pochi intimi.

Infatti, non tutti possono essere "compostatori" poiché, ai sensi dell'art.29 del regolamento per la gestione dei rifiuti nella città di Trani, l'utente che voglia ricorrere a questa modalità di smaltimento dell'organico, è tenuto ad utilizzare in proprio il materiale risultante dal compostaggio che può essere realizzato in aree di propria pertinenza o in altra area di proprietà o in godimento. Inoltre, il luogo dove deve avvenire il compostaggio domestico deve essere sempre ben definito e verificabile.

Chiediamo, pertanto, che l'emanando regolamento dell'albo dei "compostatori", se non espressamente previsto, indichi tra i requisiti la disponibilità da parte dell'utente di aree in cui effettuare il compostaggio mediante produzione, nella relativa domanda, di certificazione catastale.

E' evidente che l'albo dei "compostatori" non potrà che interessare utenti che abbiano aree idonee per effettuare il compostaggio per cui tale servizio sembra essere tagliato su misura per un numero esiguo di cittadini.

La prospettata riduzione della TARI appare ragionevolmente iniqua se, come è dato evincere, disposta in favore di pochi e in danno di molti con violazione del principio di uguaglianza e tale pomposo ardimento potrebbe portare, senza i necessari controlli di natura preventiva, a concedere tale beneficio a cittadini che non siano in possesso dei requisiti.

Ci auspichiamo che il numero delle compostiere acquistate non sia pari a quello dei mastelli perché, se così fosse, dovremmo incominciare a farci qualche domanda. Ancora una volta la montagna ha partorito il topolino in una città devastata da bidoni di plastica e di rifiuti.

Comitato "Trani No alla Raccolta Porta a Porta", Il Presidente – Avv. Alessandro Moscatelli
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