
Politica
Processo rating: il governo Renzi non si costituirà parte civile
L'Abbate (M5S): «Il Premier è complice delle società o ha tradito la democrazia»
Trani - giovedì 12 febbraio 2015
7.10
«Il Governo Renzi, su indicazione del Ministero dell'Economia, non si costituirà parte civile nel processo alle agenzie di rating Standard & Poor's e Fitch, accusate dalla Procura di Trani di aver manipolato il mercato internazionale tra il 2011 e il 2012, perché non si ravvede un danno nei confronti dello Stato». A dichiararlo, oggi pomeriggio, è stato il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, che ha risposto così al question time presentato a Montecitorio dai deputati del Movimento 5 Stelle.
Allo sconcerto per la mancata costituzione di parte civile, esternato dallo stesso pubblico ministero, Michele Ruggiero, a margine dell'udienza della scorsa settimana, fa seguito la netta presa di posizione del Governo Renzi. «Casomai, successivamente, qualora sia dimostrato un danno per lo Stato Italiano – ha affermato il ministro Boschi – il Governo procederà autonomamente con una causa civile nei riguardi delle agenzie di rating».
«In pratica, il Governo Renzi ora è anche giudice e decide se vi è colpevolezza o meno a prescindere dall'andamento del procedimento, tuttora in corso – ha dichiarato il deputato Giuseppe L'Abbate (M5S), autore dell'interrogazione parlamentare assieme ai colleghi Sorial e Pesco – Piuttosto preferisce intentare causa solo dopo, nonostante la costituzione di parte civile, ora, sia praticamente a costo zero per le casse pubbliche. Se non è sudditanza all'agenzie di rating questa!». Il deputato pugliese ha dichiarato che i danni complessivi quantificabili dalla presunta condotta illecita di "Standard & Poor's" e "Fitch" sono stati quantificati nell'ordine di 120 miliardi di euro. L'associazione Adusbef, intanto, ha presentato una diffida nei confronti di Banca d'Italia, Consob ed il Ministero dell'Economia e Finanze per non essersi costituite parte civile nel procedimento e, inoltre, ha esposto denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale.
«Le parole usate oggi dal ministro Boschi – ha concluso L'Abbate – sono uno schiaffo agli italiani che, con mille sacrifici, cercano di superare questo periodo di crisi che non sembra finire mai. I casi sono due: o Renzi è complice delle società di rating o ha tradito la democrazia e, quindi, gli italiani». Secondo il Governo USA, "Standard & Poor's" avrebbe fuorviato gli investitori, assegnando rating massimi a bond garantiti da mutui immobiliari, mentre il mercato collassava a causa della crisi.
Intanto, al processo di Trani, la cui prossima udienza è fissata per il 5 marzo, saranno chiamati a deporre, tra gli altri, il governatore della Banca Centrale europea, Mario Draghi, l'ex presidente del consiglio, Mario Monti, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, l'ex ministro, Giulio Tremonti, l'ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, il dirigente generale del dipartimento del Tesoro ,Maria Cannata ed il presidente della Consob, Giuseppe Vegas.
Allo sconcerto per la mancata costituzione di parte civile, esternato dallo stesso pubblico ministero, Michele Ruggiero, a margine dell'udienza della scorsa settimana, fa seguito la netta presa di posizione del Governo Renzi. «Casomai, successivamente, qualora sia dimostrato un danno per lo Stato Italiano – ha affermato il ministro Boschi – il Governo procederà autonomamente con una causa civile nei riguardi delle agenzie di rating».
«In pratica, il Governo Renzi ora è anche giudice e decide se vi è colpevolezza o meno a prescindere dall'andamento del procedimento, tuttora in corso – ha dichiarato il deputato Giuseppe L'Abbate (M5S), autore dell'interrogazione parlamentare assieme ai colleghi Sorial e Pesco – Piuttosto preferisce intentare causa solo dopo, nonostante la costituzione di parte civile, ora, sia praticamente a costo zero per le casse pubbliche. Se non è sudditanza all'agenzie di rating questa!». Il deputato pugliese ha dichiarato che i danni complessivi quantificabili dalla presunta condotta illecita di "Standard & Poor's" e "Fitch" sono stati quantificati nell'ordine di 120 miliardi di euro. L'associazione Adusbef, intanto, ha presentato una diffida nei confronti di Banca d'Italia, Consob ed il Ministero dell'Economia e Finanze per non essersi costituite parte civile nel procedimento e, inoltre, ha esposto denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale.
«Le parole usate oggi dal ministro Boschi – ha concluso L'Abbate – sono uno schiaffo agli italiani che, con mille sacrifici, cercano di superare questo periodo di crisi che non sembra finire mai. I casi sono due: o Renzi è complice delle società di rating o ha tradito la democrazia e, quindi, gli italiani». Secondo il Governo USA, "Standard & Poor's" avrebbe fuorviato gli investitori, assegnando rating massimi a bond garantiti da mutui immobiliari, mentre il mercato collassava a causa della crisi.
Intanto, al processo di Trani, la cui prossima udienza è fissata per il 5 marzo, saranno chiamati a deporre, tra gli altri, il governatore della Banca Centrale europea, Mario Draghi, l'ex presidente del consiglio, Mario Monti, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, l'ex ministro, Giulio Tremonti, l'ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, il dirigente generale del dipartimento del Tesoro ,Maria Cannata ed il presidente della Consob, Giuseppe Vegas.

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