rifiuti piazza pretura
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Attualità

Raccolta differenziata porta a porta: “Urgono correttivi e sanzioni”

Il Comitato Bene Comune: “Sembra che qualcuno abbia intenzione di far fallire questo esperimento”

"Dalle stelle alle stalle è un attimo. Se l'amministrazione comunale e l'Amiu non mettono subito in atto correttivi, invece di cullarsi sugli allori del raggiungimento dell'80 % di differenziato, si corre il rischio di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi da tutti": lo scrivono in una nota Vincenzo Ferreri e Teresa De Vito del Comitato Bene Comune di Trani.

"E' ben noto che per mantenere elevate le percentuali è necessario porre correttivi in corso d'opera, continuare la comunicazione ed elevare sanzioni per coloro i quali non rispettano le regole. Purtroppo sono mesi che nella nostra città non si è visto nulla di tutto ciò. Migliaia di bidoni di esercizi commerciali (bar, ristoranti e gastronomie) continuano a rimanere sui marciapiedi sine die, senza che nessuno si occupi di lavarli o sorvegliarli sostituendo di fatto i bidoni stradali della vecchia raccolta indifferenziata. Basta solo sostare nelle vicinanze per qualche ora per osservare come siano occasione ghiotta per coloro i quali non hanno a cuore le sorti della nostra città e dall'ambiente.

E che dire di coloro i quali dovrebbero, non solo sorvegliarli, ma non lasciarli all'incuria e stracolmi di rifiuti (si pensi ai cartoni che spesso vengono lasciati così come sono senza ridurne le dimensioni piegandoli e facendo perdere tempo agli operatori Amiu) non solo nelle ore a ridosso del ritiro ma durante tutta la giornata. L'Amministrazione che aspetta a chiederne il ritiro nei locali di competenza quando non è previsto il ritiro e il controllo a campione durante la giornata?E che dire delle isole ecologiche mobili, che già in questi mesi hanno attirato l'attenzione di coloro i quali abitano nelle sue vicinanze.

Nelle ore di punta, i lavoratori Amiu non riescono chiaramente a controllare lo sversamento dei sacchetti vanificando il lavoro di chi, invece, con cura e pazienza differenzia come si deve. E in assenza di controlli molti nostri concittadini lasciano i rifiuti malgrado il servizio dell'isola ecologica non sia attivo. Ma è possibile che non si riescano ad individuare delle zone recintate e sorvegliate in cui sia impossibile sversare sacchetti a qualsiasi ora creando delle discariche a cielo aperto? E che dire di alcuni cestini in alcune zone della città trasformati in isole ecologiche? Perché non si pensa di intensificare la comunicazione nei caseggiati prospicenti i luoghi in cui si raccolgono "spontaneamente" sacchetti di spazzatura?
Iniziamo a pensare che qualcuno abbia intenzione di far fallire questo esperimento. E' ormai noto che i cittadini di una città sono incentivati a continuare questa pratica se oltre ad un ritorno economico in termini di Tari (si sta continuando a progettare la tariffazione puntuale annunciata da questa Amministrazione?) c'è un ritorno in termini di praticità e pulizia della città.
Noi del Comitato Bene Comune che da sempre abbiamo spinto per questa modalità, non siamo però disposti a rimanere in silenzio di fronte ad un tentativo di indispettire la maggior parte dei nostri concittadini che si sono dimostrati sensibili alle tematiche ambientali, lasciare impuniti i sudici con il rischio di ritornare al passato.
Chiediamo sin da subito correttivi e sanzioni per rendere la nostra città più vivibile e rispettosa dell'ambiente. Chiediamo da subito incentivi e campagne di comunicazione tesi alla riduzione a monte dei rifiuti e al riciclo visto che Trani è tra le città con una delibera "rifiuti zero" approvata. Sicuramente parte delle responsabilità sono di alcuni cittadini e alcuni esercenti ma siamo certi che se l'Amministrazione comunale mette subito in campo delle migliorie possiamo evitare il ritorno a "Trani capitale del rifiuto" e possiamo lasciare ai nostri figli una città più vivibile".
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