
Enti locali
Referendum contro la legge sul "Fiscal Compact"
Cgil Bat: «Ancora una settimana per dire no alle politiche di austerità»
Trani - venerdì 12 settembre 2014
7.09
Stop all'austerità, sì alla crescita, sì all'Europa del lavoro e di un nuovo sviluppo. Sono questi gli obiettivi della campagna referendaria, promossa dalla Cgil, contro le politiche di austerità adottate dall'Europa e dall'Italia e per cambiare la legge sul Fiscal compact, firmata da 25 Paesi il 2 marzo 2012.
Il Fiscal compact è stato uno tra i temi più ricorrenti nel dibattito politico degli ultimi anni. La mobilitazione, avviata a luglio, proseguirà ancora per una settimana in tutti i Comuni della Provincia, dove è possibile recarsi per dire "stop all'austerità" ed intraprendere, come afferma il segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci, "una grande battaglia contro la recessione".
«Le politiche sin ora messe in campo – chiarisce Antonucci - fatte di tagli, hanno solo raddoppiato la disoccupazione. L'assenza di investimenti per il futuro del mondo imprenditoriale, sulle giovani generazioni e l'insostenibile aumento della pressione fiscale hanno causato la diminuzione della ricchezza nazionale, peggiorato i conti pubblici e fatto chiudere 3 milioni di imprese. Dati che da soli bastano per dire che la politica di austerità, non solo non ha fornito alcuna risposta alla crisi, ma l'ha solo aggravata. Per queste ragioni invitiamo i cittadini a firmare per i quattro quesiti referendari ed esprimersi così contro l'austerità ed a favore dello sviluppo e del lavoro. C'è ancora una settimana di tempo per dire davvero cosa pensiamo della politica economica europea e – conclude Antonucci – solo partecipando a questa campagna possiamo farlo».
Il Fiscal compact è stato uno tra i temi più ricorrenti nel dibattito politico degli ultimi anni. La mobilitazione, avviata a luglio, proseguirà ancora per una settimana in tutti i Comuni della Provincia, dove è possibile recarsi per dire "stop all'austerità" ed intraprendere, come afferma il segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci, "una grande battaglia contro la recessione".
«Le politiche sin ora messe in campo – chiarisce Antonucci - fatte di tagli, hanno solo raddoppiato la disoccupazione. L'assenza di investimenti per il futuro del mondo imprenditoriale, sulle giovani generazioni e l'insostenibile aumento della pressione fiscale hanno causato la diminuzione della ricchezza nazionale, peggiorato i conti pubblici e fatto chiudere 3 milioni di imprese. Dati che da soli bastano per dire che la politica di austerità, non solo non ha fornito alcuna risposta alla crisi, ma l'ha solo aggravata. Per queste ragioni invitiamo i cittadini a firmare per i quattro quesiti referendari ed esprimersi così contro l'austerità ed a favore dello sviluppo e del lavoro. C'è ancora una settimana di tempo per dire davvero cosa pensiamo della politica economica europea e – conclude Antonucci – solo partecipando a questa campagna possiamo farlo».

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