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Vita di città
Salta la refezione scolastica, mamme in protesta al comune
Laurora (Pd) sulla questione: «Cattiva gestione delle risorse pubbliche»
Trani - lunedì 16 giugno 2014
10.02
Si è svolta questa mattina a Palazzo di città una vera e propria protesta pacifica. Ad alzare la voce questa volta sono state le mamme dei bambini delle scuole materne che dal prossimo anno rischiano di perdere nella propria scuola il servizio di refezione scolastica. L'allarme l'aveva lanciato già la scorsa settimana Claudio Biancolillo, esponente dell'Nuovo Centro Destra, che con una nota contestava tale scelta dell'Amministrazione. La loro richiesta era quella di poter incontrare e parlare con il sindaco Gigi Riserbato, ma a quanto parte per il momento hanno ottenuto solo un primo appuntamento con la Dirigente della ripartizione competente, Roberta Lorusso, che si è svolto sempre questa mattina in sala Azzurra al secondo piano del Comune. «Devo darvi una brutta notizia - ha comunicato la Dirigente alle mamme presenti in comune - non ci sono soldi e il servizio di refezione scolastica non sarà possibile. Mancano 438mila euro e purtroppo come spendere i soldi del Comune non è scelta del Dirigente. Soluzioni per il momento non ce ne sono». Il nodo da sciogliere è quello relativo alle motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione a privilegiare le scuole elementari piuttosto che le materne.
Intanto si registra sulla vicenda l'intervento del consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora: «Questa volta si esagera! I tranesi non dovrebbero più tollerare gli interessi politici legati ai personalismi dei partiti per cui vige il metodo "questa poltrona a me e questa a te" con il Sindaco Riserbato a fare da maestro di quadriglia, che sta portando la nostra città completamente allo sbando. I tranesi non dovrebbero tollerare il degrado sociale che sta attanagliando la nostra città, mentre il Sindaco Riserbato offre i posti di potere supplicando i consiglieri comunali di appoggiarlo. I tranesi non dovrebbero tollerare che l'inefficienza e la cattiva gestione delle risorse pubbliche tocchino le loro famiglie e, sopratutto, i loro bambini. Non si può restare in silenzio quando Riserbato, attraverso un suo emissario, ha comunicato ai tre Dirigenti scolastici delle scuole dell'infanzia ( tre circoli per un totale di 17 sezioni) che per il prossimo anno scolastico non ci sarebbero più i soldi da destinare al servizio di refezione. Tale affermazione di Riserbato stride con gli annunci in pompa magna delle prossime feste e festicciole della prossima stagione estiva. Se non ci sono soldi per la refezione scolastica, non ci sono soldi per i vari Trani a go - go, TIF e chi più ne ha più ne metta. Non ci sono soldi per niente e per nessuno! Non si può credere che, dopo tanti anni di erogazione del servizio, improvvisamente non vi siano soldi per un servizio di primaria importanza sociale, da cui si misura il grado di civiltà della nostra comunità. Probabilmente Riserbato non è pienamente consapevole del disagio sociale che per le sue, e solo sue, decisioni potrebbe generarsi per oltre 400 famiglie. Per non parlare delle conseguenze che una decisione del genere potrebbe determinare per gli aspetti occupazionali per il personale docente in relazione alla soppressione del doppio turno. I tranesi in coro dovrebbero dire al Sindaco Riserbato che se vi sono problemi di natura finanziaria , questi sono solo nella sua mente, come dimostra l'avanzo di amministrazione del 2013 (soldi non spesi) . Gli sprechi, che comunque ci sono , e in abbondanza, si eliminano spendendo bene i soldi e tagliando in altre direzioni. Io mi auguro che tutta la classe politica, armata di buone intenzioni, compresi quei consiglieri di maggioranza che sempre con maggiore difficoltà si riconoscono in questo modo di amministrare, insorga a favore di chi non si può difendere».
Intanto si registra sulla vicenda l'intervento del consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora: «Questa volta si esagera! I tranesi non dovrebbero più tollerare gli interessi politici legati ai personalismi dei partiti per cui vige il metodo "questa poltrona a me e questa a te" con il Sindaco Riserbato a fare da maestro di quadriglia, che sta portando la nostra città completamente allo sbando. I tranesi non dovrebbero tollerare il degrado sociale che sta attanagliando la nostra città, mentre il Sindaco Riserbato offre i posti di potere supplicando i consiglieri comunali di appoggiarlo. I tranesi non dovrebbero tollerare che l'inefficienza e la cattiva gestione delle risorse pubbliche tocchino le loro famiglie e, sopratutto, i loro bambini. Non si può restare in silenzio quando Riserbato, attraverso un suo emissario, ha comunicato ai tre Dirigenti scolastici delle scuole dell'infanzia ( tre circoli per un totale di 17 sezioni) che per il prossimo anno scolastico non ci sarebbero più i soldi da destinare al servizio di refezione. Tale affermazione di Riserbato stride con gli annunci in pompa magna delle prossime feste e festicciole della prossima stagione estiva. Se non ci sono soldi per la refezione scolastica, non ci sono soldi per i vari Trani a go - go, TIF e chi più ne ha più ne metta. Non ci sono soldi per niente e per nessuno! Non si può credere che, dopo tanti anni di erogazione del servizio, improvvisamente non vi siano soldi per un servizio di primaria importanza sociale, da cui si misura il grado di civiltà della nostra comunità. Probabilmente Riserbato non è pienamente consapevole del disagio sociale che per le sue, e solo sue, decisioni potrebbe generarsi per oltre 400 famiglie. Per non parlare delle conseguenze che una decisione del genere potrebbe determinare per gli aspetti occupazionali per il personale docente in relazione alla soppressione del doppio turno. I tranesi in coro dovrebbero dire al Sindaco Riserbato che se vi sono problemi di natura finanziaria , questi sono solo nella sua mente, come dimostra l'avanzo di amministrazione del 2013 (soldi non spesi) . Gli sprechi, che comunque ci sono , e in abbondanza, si eliminano spendendo bene i soldi e tagliando in altre direzioni. Io mi auguro che tutta la classe politica, armata di buone intenzioni, compresi quei consiglieri di maggioranza che sempre con maggiore difficoltà si riconoscono in questo modo di amministrare, insorga a favore di chi non si può difendere».
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