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Politica
Servizio mensa a rischio, interviene Amedeo Bottaro
Il candidato chiede immediata chiarezza sui conti del Comune
Trani - lunedì 11 maggio 2015
10.06
Il servizio mensa è a rischio perché, ancora una volta, mancano i soldi. Sulla problematica è intervenuto il candidato del centrosinistra, Amedeo Bottaro, sostenendo che le notizie giunte sono a dir poco allarmanti. Non c'è due senza tre. Dopo la biblioteca comunale "Bovio" e il Palazzo delle Arti "Beltrani", ora rischia di saltare anche il servizio mensa per il prossimo anno. Ad illustrare questa possibilità è stato il subcommissario Massa, indicando, come causa principale, i debiti fuori bilancio che, lentamente, stanno inghiottendo tutte le risorse del Comune.
Amedeo Bottaro, tuttavia, sostiene che i conti sarebbero tutt'altro che chiusi, al contrario di quanto era stato garantito al momento dell'insediamento. È possibile, inoltre, che il commissario, Maria Rita Iaculli, non riesca nemmeno ad approvare il nuovo bilancio consuntivo. «È bene ricordare – ha spiegato il candidato – che il servizio mensa è per molte famiglie un aiuto indispensabile, in quanto consente di affidare alla scuola la cura dei loro figli anche nelle ore pomeridiane, mentre loro sono ancora al lavoro. Diversamente, nessuno potrebbe seguirli».
Ma c'è anche un altro aspetto. «Per le attività pomeridiane le scuole utilizzano insegnanti extra, che diventerebbero "superflui" in caso l'attività scolastica si limiti all'orario mattutino. Per questi insegnanti, quasi sempre precari, si aprirebbe di nuovo lo spettro disoccupazione. Ma quello della mensa scolastica non è che uno dei problemi con cui Trani deve fare i conti. La questione biblioteca attende ancora una soluzione definitiva, mentre la fruibilità di Palazzo Beltrani sarà assicurata solo grazie alla gestione gratuita di alcune associazioni che si aggiudicate di recente il bando pubblico».
A tutto questo, come ha chiarito Bottaro, si aggiunge anche il "prestito", per alcune ore a settimana, della dirigente alle Finanze al Comune di San Severo. Un provvedimento incomprensibile, visto l'esiguo numero di dirigenti e dipendenti comunali.
Per tutte queste ragioni, il candidato del centrosinistra chiede al commissario di fare, «finalmente», chiarezza sulle situazioni dei conti del nostro Comune. «E in particolare vorremmo conoscere le ragioni che non hanno finora permesso di approvare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi e il rendiconto della gestione relativa all'esercizio 2014; le modalità, e soprattutto i tempi , previsti per provvedere all'approvazione dei suddetti atti. Vorremmo un'operazione verità, che speriamo trovi d'accordo tutti indistintamente. Il nostro appello è, naturalmente, nell'interesse dei cittadini».
Amedeo Bottaro, tuttavia, sostiene che i conti sarebbero tutt'altro che chiusi, al contrario di quanto era stato garantito al momento dell'insediamento. È possibile, inoltre, che il commissario, Maria Rita Iaculli, non riesca nemmeno ad approvare il nuovo bilancio consuntivo. «È bene ricordare – ha spiegato il candidato – che il servizio mensa è per molte famiglie un aiuto indispensabile, in quanto consente di affidare alla scuola la cura dei loro figli anche nelle ore pomeridiane, mentre loro sono ancora al lavoro. Diversamente, nessuno potrebbe seguirli».
Ma c'è anche un altro aspetto. «Per le attività pomeridiane le scuole utilizzano insegnanti extra, che diventerebbero "superflui" in caso l'attività scolastica si limiti all'orario mattutino. Per questi insegnanti, quasi sempre precari, si aprirebbe di nuovo lo spettro disoccupazione. Ma quello della mensa scolastica non è che uno dei problemi con cui Trani deve fare i conti. La questione biblioteca attende ancora una soluzione definitiva, mentre la fruibilità di Palazzo Beltrani sarà assicurata solo grazie alla gestione gratuita di alcune associazioni che si aggiudicate di recente il bando pubblico».
A tutto questo, come ha chiarito Bottaro, si aggiunge anche il "prestito", per alcune ore a settimana, della dirigente alle Finanze al Comune di San Severo. Un provvedimento incomprensibile, visto l'esiguo numero di dirigenti e dipendenti comunali.
Per tutte queste ragioni, il candidato del centrosinistra chiede al commissario di fare, «finalmente», chiarezza sulle situazioni dei conti del nostro Comune. «E in particolare vorremmo conoscere le ragioni che non hanno finora permesso di approvare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi e il rendiconto della gestione relativa all'esercizio 2014; le modalità, e soprattutto i tempi , previsti per provvedere all'approvazione dei suddetti atti. Vorremmo un'operazione verità, che speriamo trovi d'accordo tutti indistintamente. Il nostro appello è, naturalmente, nell'interesse dei cittadini».
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