Politica

Sesta Provincia, per Tatò assurdo rinviare le elezioni al 2009

«C’è la chiara volontà di non voler far votare il territorio della BAT»

Il sen. prof. Biagio Tatò, da tutti considerato il "padre" della sesta provincia pugliese per la quale si battè instancabilmente nell'aula di Palazzo Madama per la definitiva approvazione della legge istitutiva del 19 maggio 2004, non ci sta e ribatte prontamente alla assurda decisione di rinviare al 2009 le prime elezioni del Consiglio provinciale della Barletta-Andria-Trani. «Ho già dichiarato alla Gazzetta del Nord Barese che c'è la chiara volontà di non voler far votare il territorio di Barletta, Andria e Trani, ostacolando di fatto l'esercizio di un sacrosanto diritto previsto dalla legge. Già in occasione delle regionali del 2005 la sesta provincia ha votato in una propria circoscrizione elettorale già definita con decreto della Regione Puglia fatto proprio dal Ministero degli Interni: non si comprende ora perché si intende fare marcia indietro vanificando quanto sino ad oggi già realizzato. Se è pur vero, poi, come recita il 2° comma dell'art.2 della legge istitutiva, che la ricognizione delle proprie dotazioni organiche di personale e dello stato di consistenza del proprio patrimonio (comma 1 stesso art.), dovrà essere espletata entro il 30 giugno 2008, e quindi dopo le votazioni primaverili, ci si domanda perché i Presidenti delle due province madri di Bari e Foggia ed il Commissario di Governo non si rimbocchino le maniche e si diano da fare perché già a Gennaio o Febbraio 2008 il tutto venga determinato?
Perché sino ad ora, crogiolandosi nella pantomima delle molteplici riunioni dei Sindaci e nell'assurdo campanilismo delle città capoluogo, sono rimasti inattivi? D'altra parte, la cosiddetta ricognizione, allo stato attuale, poiché non sono ancora indicate e definite le sedi operative, dovrà essere solo tecnica; cioè si tratta solo di concordare a grandi linee qual è la percentuale del personale, dei beni mobili e immobili da trasferire (e Iddio solo sa quando!) alla nuova Provincia.
E' quindi un'opera che richiede poche settimane di lavoro e tanta buona volontà; che ancora poi valga la priorità assoluta della nomina dei consiglieri provinciali, e quindi delle votazioni, sulla ricognizione ed il trasferimento di cui sopra, lo dimostra il comma 5. E' nel Consiglio Provinciale la forza che determina ogni decisione, ogni accordo, ogni destinazione! Manca quindi la volontà di operare!
Si hanno a disposizione ancora 5 mesi sufficienti a combattere e vincere dure guerre! Ma c'è di più: si verrebbe a creare un'assurda pretesa: i Comuni di Margherita di Savoia, San Ferdinando e Trinitapoli che già, per legge, fanno parte della sesta provincia pugliese, si troverebbero a votare due volte, nel 2008 per Foggia (di cui non fanno più parte) e nel 2009
per la nuova provincia. Evidentemente al Viminale si interpreta quella legge, che approvammo a Palazzo Madama, secondo i desiderata di chi non vuole la provincia! Si dovrà votare nel 2008!
Non si può impunemente cancellare con un colpo di spugna ciò che sino ad oggi si è faticosamente riusciti a costruire!Sarebbe un atto illeggittimo ed incostituzionale, e si configurerebbe un vero e proprio sopruso teso ad impedire l'esercizio del sacrosanto diritto al voto!»

Sen. Prof. Biagio Tatò
  • Provincia Bat
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