Claudio Biancolillo
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Politica

Sicurezza in città, Biancolillo propone la "soluzione"

«Più poteri agli ausiliari del traffico, lotta alla criminalità e osservatorio per la legalità»

Sul tema incalzante degli ultimi giorni, ossia quello relativo alla sicurezza in città, è intervenuto Claudio Biancolillo, esponente di Area Popolare, proponendo papabili iniziative da sottoporre all'attenzione del consiglio comunale, ravvisata la necessità da più parti di convocare il prima possibile una seduta monotematica sull'argomento.

«Vista la volontà di convocare un consiglio monotematico sulla questione "Sicurezza" - scrive Biancolillo - ne approfitto per sottoporre all'attenzione del sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali, tre proposte che potrebbero rappresentare il punto di partenza per affrontare, finalmente e seriamente, il problema sicurezza. La prima proposta riguarda l'utilizzo degli ausiliari del traffico, forze presenti in città, che secondo me non vengono al momento sfruttate al massimo. Oggi, infatti, il corpo della Polizia Locale può contare solo su 28 operatori a fronte dell'improvviso licenziamento di due agenti, e per la fine del periodo di servizio dei 12 agenti stagionali. Per tale motivo si dovrebbe permettere agli ausiliari del traffico di elevare contravvenzioni non solo a chi non è in regola con il pagamento della sosta, ma anche per quanto concerne tutte le violazioni delle norme del codice della strada, per quanto riguarda la sosta e la fermata ( per esempio i veicoli che sostano su marciapiedi o nei posti riservati alle persone invalide o al carico-scarico delle merci) nelle aree di loro competenza. Così facendo, si potrebbe consentire un impiego più razionale del personale che espleta funzioni di polizia stradale nell'attività di prevenzione e repressione di comportamenti più pericolosi aumentando, al contempo, la deterrenza verso queste condotte illecite. In questo modo, inoltre, si permetterebbe al personale in forza al Comando della Polizia Locale di ricoprire altre aree e soprattutto garantire un apporto maggiore per il controllo del territorio. Tutto questo senza un ulteriore impegno di spesa per il Comune. Questa proposta fu da me presentata già nell'aprile 2013 e, purtroppo, non fu presa assolutamente in considerazione dalla precedente amministrazione comunale. Proposta che, a settembre dello stesso anno, fu presa come spunto da un consigliere comunale di Messina che la sottopose al Sindaco ed alla Giunta del capoluogo siciliano; questa proposta a Messina (ed anche in altre città) è divenuta realtà.

La seconda proposta - prosegue - riguarda l'istituzione della "Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata". Questo progetto è stato realizzato già a Bari dalla giunta Emiliano e, nel 2013, organizzai un convegno a Trani invitando lo stesso Michele Emiliano (allora Sindaco di Bari), il quale insieme al dott. Stefano Fumarulo (responsabile dell'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, nonché Consulente Commissione parlamentare antimafia) illustrò quanto realizzato a Bari grazie a questa Agenzia. La proposta venne presa in considerazione ma, alla fine, non fu realizzata».

Ed ancora: «La terza proposta riguarda l'istituzione di un "Osservatorio per la sicurezza e per la legalità". Tale progetto prevede la collaborazione fra Amministrazione e cittadinanza per il monitoraggio continuo di situazioni di degrado ambientale e sociale della città, con interventi immediati per risolvere quanto segnalato. Il progetto è finalizzato alla attivazione tempestiva di una rete di iniziative e servizi rivolti alla prevenzione e alla diminuzione dell'allarme sociale e dell'insicurezza diffusa; l'attività di recupero di situazioni di degrado, oltre ad ottenere l'effetto immediato della riparazione, stimola la sensazione di appartenenza e contrasta il senso di isolamento ed abbandono che provocano la paura e la convinzione di pericolo diffuso, e stimola l'impegno spontaneo per la cura e la manutenzione del proprio ambiente quotidiano, attivando così un circolo virtuoso per il loro mantenimento.

Si potrebbe inoltre pensare ad altri progetti, tra cui: l'educazione stradale nella scuola primaria; l'educazione alla legalità nelle scuole medie e superiori; l'educazione per i giovani nel mondo dello sport; si potrebbe pensare di coinvolgere gli "Ultras veri" e si potrebbe cercare di aumentare l'interesse dei giovani verso lo sport e, in modo particolare, nei confronti delle squadre locali di calcio, basket e pallavolo; incremento del personale in servizio presso il Corpo della Polizia Locale e successiva intensificazione dei sistemi di videosorveglianza; controllo delle zone a traffico limitato mediante installazione di telecamere che andrebbero a sostituire transenne e pilomat. Sistema sicuramente più efficace e più "educativo".

Come ho già avuto modo di evidenziare in passato, l'obiettivo deve essere in primis quello di educare i cittadini al rispetto della legalità. Per poter fare questo è necessario partire dai bambini, con la possibilità di avviare corsi che vedrebbero coinvolte direttamente le istituzioni scolastiche, dalle elementari alle medie superiori. Il nostro desiderio - conclude - è quello di rendere più sicura la nostra città e, per ottenere tale risultato, serve la collaborazione di tutti».
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