
Religioni
Sinodo Diocesano, le presenze confermano l'interesse per i temi trattati
Riscontro positivo per le prime due giornate di lavoro
Trani - mercoledì 28 gennaio 2015
10.00
Come ormai noto, dopo l'apertura ufficiale del Primo Sinodo Diocesano avvenuta l'8 gennaio 2015 nella Cattedrale di Trani, il 16 e il 17 di questo mese, nella Parrocchia Spirito Santo in Trani, sede del Sinodo medesimo, sono stati avviati i lavori delle assemblee sinodali. Al lavoro 12 gruppi che, dopo la relazione introduttiva di Don Vincenzo Di Pilato su "Chiesa, mistero di comunione e missione", si sono avvicendati nello studio e nella analisi delle prime 70 proposizioni dell'Instrumentum Laboris dedicate ai seguenti temi: La Chiesa: luogo dell'incontro con Dio e degli uomini fra loro; il Popolo di Dio e le forme del suo camminare; La formazione nella comunità cristiana; La ricchezza della comunità ecclesiale: associazioni, movimenti e nuove comunità; Famiglia e progetto di Dio.
Le presenze hanno confermato vivo interesse per i temi trattati: venerdì 16 gennaio se ne contavano 376; sabato 17 gennaio, 329 (si ricorda che i sinodali iscritti sono in tutto 433, di cui 100 sacerdoti, 36 consacrati/e, 18 diaconi, 279 laici). Si è registrata altresì la presenza di alcuni osservatori: rappresentanti di altre confessioni cristiane, di altre religioni, nonché di non praticanti nonché il gruppo dei giovani volontari che curano l'organizzazione e l'accompagnamento dei sinodali nei luoghi di riunione. Un incontro che ha entusiasmato tanto perché oltre all'analisi delle Sacre Scritture diverse le tematiche di vita quotidiana che sono state affrontate.
Le suggestioni e le impressioni registrate nelle prime due giornate dei lavori sinodali sono state, infatti, più che positive. «Sono giunta quasi impreparata ma ne sono uscita positiva - ha commentato Barbara, una parrocchiana alla sua prima esperienza sinodale -. Il mio primo gruppo di lavoro è stato propositivo, aperto al dialogo e capace di accogliere l'uno le intuizioni dell'altro con grande spirito di ascolto e rispetto! Questo evento lo considero come la "porta" attraverso cui il laico entra davvero in parrocchia e ne esce forte e non come "agnello in mezzo ai lupi". Prego che la Chiesa non lasci più il laico "indifeso" al di fuori delle mura parrocchiali. Io voglio una Chiesa che ascolti le problematiche del mondo racchiuso al suo interno per uscirne unita!».
«Sinceramente l'idea di questi infiniti incontri non mi entusiasmava - ha, invece, dichiarato il dott. Giuseppe Antonio Dibari della Parrocchia Basilica Santo Sepolcro di Barletta. La vedevo come infinita, pesante, statica e prolissa. Invece ho scoperto che c'è partecipazione, dinamismo e coinvolgimento. Quindi: non vedo l'ora che arrivi il prossimo incontro, per dire anche la mia e dare il mio contributo».
I prossimi appuntamenti: si terranno venerdì 30 gennaio (dalle 17 alle 21) e sabato 31 gennaio (dalle 9 alle 12.30).
Le presenze hanno confermato vivo interesse per i temi trattati: venerdì 16 gennaio se ne contavano 376; sabato 17 gennaio, 329 (si ricorda che i sinodali iscritti sono in tutto 433, di cui 100 sacerdoti, 36 consacrati/e, 18 diaconi, 279 laici). Si è registrata altresì la presenza di alcuni osservatori: rappresentanti di altre confessioni cristiane, di altre religioni, nonché di non praticanti nonché il gruppo dei giovani volontari che curano l'organizzazione e l'accompagnamento dei sinodali nei luoghi di riunione. Un incontro che ha entusiasmato tanto perché oltre all'analisi delle Sacre Scritture diverse le tematiche di vita quotidiana che sono state affrontate.
Le suggestioni e le impressioni registrate nelle prime due giornate dei lavori sinodali sono state, infatti, più che positive. «Sono giunta quasi impreparata ma ne sono uscita positiva - ha commentato Barbara, una parrocchiana alla sua prima esperienza sinodale -. Il mio primo gruppo di lavoro è stato propositivo, aperto al dialogo e capace di accogliere l'uno le intuizioni dell'altro con grande spirito di ascolto e rispetto! Questo evento lo considero come la "porta" attraverso cui il laico entra davvero in parrocchia e ne esce forte e non come "agnello in mezzo ai lupi". Prego che la Chiesa non lasci più il laico "indifeso" al di fuori delle mura parrocchiali. Io voglio una Chiesa che ascolti le problematiche del mondo racchiuso al suo interno per uscirne unita!».
«Sinceramente l'idea di questi infiniti incontri non mi entusiasmava - ha, invece, dichiarato il dott. Giuseppe Antonio Dibari della Parrocchia Basilica Santo Sepolcro di Barletta. La vedevo come infinita, pesante, statica e prolissa. Invece ho scoperto che c'è partecipazione, dinamismo e coinvolgimento. Quindi: non vedo l'ora che arrivi il prossimo incontro, per dire anche la mia e dare il mio contributo».
I prossimi appuntamenti: si terranno venerdì 30 gennaio (dalle 17 alle 21) e sabato 31 gennaio (dalle 9 alle 12.30).

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)







j.jpg)