
Politica
Smaltimento rifiuti, la Regioni revoca gli oneri per il conferimento fuori provincia
Provvedimento della Giunta regionale dopo la bocciatura del Governo
Trani - mercoledì 14 dicembre 2016
8.08 Comunicato Stampa
«Su mia proposta, ieri, la Giunta regionale ha approvato uno schema di disegno di legge, composto di un unico articolo, che mira ad abrogare la legge regionale 25/2016 che aveva per oggetto la destinazione di una parte di fondo ecotassa ai Comuni per una compensazione dei maggiori oneri di conferimento sostenuti per i rifiuti inviati a impianti fuori dalla provincia di competenza». A dichiararlo l'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola.
«Il provvedimento - prosegue - si è reso necessario a seguito delle censure mosse dal ministero dell'Ambiente contro le quali nulla sono valse le motivazioni che abbiamo addotto sul percorso e sulle ragioni della scelta di destinazione dei fondi operata dalla legge».
E ancora. «Rispetto alla preannunciata intenzione del Consiglio dei Ministri di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale, abbiamo scelto di abrogare la norma, a malincuore. La scelta – spiega Santorsola – nasce dalla necessità di non vincolare fondi che rischiano di non poter essere usati in caso di pronunciamenti sfavorevoli e nel rispetto delle amministrazioni locali che in quel fondo contano per ravvivare le esangui casse comunali».
«Di concerto con il consigliere Amati, sostenitore di quel provvedimento, individueremo una via differente di sostegno ai comuni – conclude Santorsola – per mettere i sindaci nelle condizioni di operare, senza tuttavia rischiare ulteriori censure dal Governo Nazionale».
«Il provvedimento - prosegue - si è reso necessario a seguito delle censure mosse dal ministero dell'Ambiente contro le quali nulla sono valse le motivazioni che abbiamo addotto sul percorso e sulle ragioni della scelta di destinazione dei fondi operata dalla legge».
E ancora. «Rispetto alla preannunciata intenzione del Consiglio dei Ministri di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale, abbiamo scelto di abrogare la norma, a malincuore. La scelta – spiega Santorsola – nasce dalla necessità di non vincolare fondi che rischiano di non poter essere usati in caso di pronunciamenti sfavorevoli e nel rispetto delle amministrazioni locali che in quel fondo contano per ravvivare le esangui casse comunali».
«Di concerto con il consigliere Amati, sostenitore di quel provvedimento, individueremo una via differente di sostegno ai comuni – conclude Santorsola – per mettere i sindaci nelle condizioni di operare, senza tuttavia rischiare ulteriori censure dal Governo Nazionale».
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