Sparatoria
Sparatoria
Attualità

Sparatoria a Trani, Unibat: «Grosso errore continuare a sottovalutare gravità della situazione»

«Questa volta cosa si fa? Si chiudono i bar come per gli h24 a Barletta?»

La sparatoria avvenuta all'alba in pieno centro a Trani non lascia indifferente il mondo imprenditoriale e civico locale che avverte sempre più pressante un clima di fortissima tensione sociale che, sempre più spesso, sfocia in episodi di una gravità inaudita.

A farsi sentire anche il Presidente di Unibat, Savino Montaruli, che dichiara: gli appelli continui, anche allattuale nuovo Prefetto DAgostino restano ancora inascoltati. Eppure la gente ha paura; gli imprenditori hanno paura e le risposte alla delinquenza che imperversa nei comuni della provincia non può trovare risposte blande e populiste come quelle arrivate a Barletta, dove si è creduto di rispondere al malessere costante e progressivo della cittadinanza con un banale obbligo di chiusura degli H24 dalla mezzanotte alle 7 di mattina. Una risposta, quella di Barletta, che è la plastica dimostrazione di quanto si continui a sottovalutare pericoli che condizionano fortemente la vitta dei cittadini e degli imprenditori. Lepisodio di Trani non può, anche questa volta, restare senza conseguenze. Le conseguenze di quell'episodio devono essere l'immediata convocazione dell'osservatorio sulle Tensioni Economico-Sociali con la parola che deve passare a chi vive questi problemi e li subisce. La città di Trani non può rischiare quello che sta accadendo altrove, come per esempio ad Andria, dove la città si sta progressivamente desertificando e si spegne alle prime ore della sera. La città di Trani è punto di riferimento turistico dell'intero territorio e il tessuto imprenditoriale non può esercitare le attività in un contesto di estrema incertezza e di grande paura. Sono certo, siamo certi, che questo episodio susciterà un dibattito serio e finalmente aperto e inclusivo. La politica non può restare rinchiusa nei palazzi. A Trani sono mesi che nessuno si degna di incontrare le Sigle di Rappresentanza, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i cittadini. Un'amministrazione comunale assente e distante dai problemi reali che sembra cavalcare un andazzo fortemente negativo che alimenta senso di isolamento e di solitudine, in tutti conclude Montaruli.
  • Attualità
Altri contenuti a tema
Schierarsi, certificata la Piazza di Trani: al centro partecipazione e battaglie civiche Schierarsi, certificata la Piazza di Trani: al centro partecipazione e battaglie civiche Il presidio locale nasce dall’impegno di sei promotori
Scontri a Milano, il tranese Giovanni Paradiso al fianco delle forze dell’ordine Scontri a Milano, il tranese Giovanni Paradiso al fianco delle forze dell’ordine Solidarietà a Polizia, Carabinieri e Polizia Locale
Missili e paura a Riad, il racconto del tranese Di Domizio: «Temevamo un altro attacco» Missili e paura a Riad, il racconto del tranese Di Domizio: «Temevamo un altro attacco» Il 61enne era in viaggio verso la Thailandia quando l’attacco ha sconvolto l’aeroporto saudita
Uildm Trani, nuova sede in via Città di Milano Uildm Trani, nuova sede in via Città di Milano Inaugurazione l'11 ottobre
L'11 settembre che non avete visto dello scrittore Savino Sarno L'11 settembre che non avete visto dello scrittore Savino Sarno Una lettera a chi è nato quando le Torri stavano già diventando storia
Addio a Michele “u’ lattar”, una vita tra il latte porta a porta e l’amore per la famiglia Addio a Michele “u’ lattar”, una vita tra il latte porta a porta e l’amore per la famiglia Il suo nome legato a quelle consegne di latte a domicilio che hanno accompagnato per anni la quotidianità di tante famiglie tranesi
Domande per assistenza specialistica scolastica: scadenza differita al 31 agosto 2026 Domande per assistenza specialistica scolastica: scadenza differita al 31 agosto 2026 Tutte le info utili
Gasolio, nuovi rincari: la Puglia tra le regioni con i prezzi più alti d'Italia Gasolio, nuovi rincari: la Puglia tra le regioni con i prezzi più alti d'Italia Il costo del pieno cresce e il Mezzogiorno resta tra le aree più penalizzate
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.