
Vita di città
Strage di Modugno, online la petizione per rinunciare ai fuochi d'artificio
Obiettivo: destinare i soldi alle famiglie vittime dell'incidente
Trani - mercoledì 29 luglio 2015
6.39
Prima uno scoppio in un furgone carico di fuochi d'artificio, poi altre esplosioni a catena in tutta la fabbrica che diventa un rogo mentre le fiamme si propagano anche nel bosco vicino. I romantici e suggestivi fuochi che rapiscono i bambini e non, catturando per qualche minuto la loro attenzione, sono stati, il 24 luglio, la causa della morte di nove persone. L'azienda Bruscella, dopo trent'anni, sarebbe dovuta tornare ad esibirsi a Bisceglie in occasione della festa patronale. La tragica notizia dell'esplosione della fabbrica di Modugno, ha fatto il giro non solo di tutte le televisioni, ma anche del web.
Sul sito Change.org è nata la petizione per annullare i fuochi d'artificio e destinare i soldi che sarebbero stati spesi alle famiglie delle vittime dell'incidente alla ditta Bruscella di Modugno. «Rinunciare ai fuochi d'artificio, per un solo anno - scrivono i protagonisti della petizione - dopo la tragedia di Modugno, sarebbe una scelta di estremo rispetto e maturità, oltre che di grande altruismo e generosità. Ci auguriamo che il nostro appello non solo trovi ampio consenso ma che sia supportato attraverso la divulgazione della petizione attraverso ogni canale disponibile, a partire dai social network». La petizione, per il momento, ha attualmente raccolto 1688 firme e alcune città, come Adelfia e Torre a Mare, hanno già deciso di rinunciare ai colorati e rumorosi fuochi d'artificio.
L'intento non è quello di penalizzare l'industria pirotecnica, ma solo ed esclusivamente di lasciare vuoto, in segno di rispetto, lo spazio che l'azienda di Modugno avrebbe dovuto riempire con le sue creazioni pirotecniche, donando al contempo i soldi stanziati per i fuochi alle famiglie delle vittime. E i tranesi? Rinuncerebbero ai loro cari fuochi d'artificio?
Sul sito Change.org è nata la petizione per annullare i fuochi d'artificio e destinare i soldi che sarebbero stati spesi alle famiglie delle vittime dell'incidente alla ditta Bruscella di Modugno. «Rinunciare ai fuochi d'artificio, per un solo anno - scrivono i protagonisti della petizione - dopo la tragedia di Modugno, sarebbe una scelta di estremo rispetto e maturità, oltre che di grande altruismo e generosità. Ci auguriamo che il nostro appello non solo trovi ampio consenso ma che sia supportato attraverso la divulgazione della petizione attraverso ogni canale disponibile, a partire dai social network». La petizione, per il momento, ha attualmente raccolto 1688 firme e alcune città, come Adelfia e Torre a Mare, hanno già deciso di rinunciare ai colorati e rumorosi fuochi d'artificio.
L'intento non è quello di penalizzare l'industria pirotecnica, ma solo ed esclusivamente di lasciare vuoto, in segno di rispetto, lo spazio che l'azienda di Modugno avrebbe dovuto riempire con le sue creazioni pirotecniche, donando al contempo i soldi stanziati per i fuochi alle famiglie delle vittime. E i tranesi? Rinuncerebbero ai loro cari fuochi d'artificio?

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