Protocollo d'intesa Bat e Cna
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Tari 2015: Cna Bat, lettera aperta al primo cittadino

«Caro sindaco, ti stimiamo ma così non va bene»

«Egregio Signor Sindaco, il silenzio – poco istituzionale - serbato da Codesta Amministrazione alla nostra precedente nota del 7.8.2015, relativa alla Tari 2015, ci impone di ritornare sull'argomento per confermare e ribadire le nostre iniziali perplessità, scaturite dalle macroscopiche criticità che caratterizzano l'intero provvedimento». La Cna Bat, nella persona del Presidente Provinciale, Michele De Marinis, non perde la speranza e, a distanza di quasi un mese, torna a rivolgersi ad Amedeo Bottaro per ottenere risposte.

«A tal proposito - scrive -, stiamo già predisponendo, con l'ausilio professionale dei nostri consulenti, un'accurata e dettagliata relazione tecnica, attraverso la quale indicheremo quali potrebbero essere i reali costi necessari per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati nella città di TRANI, oggi gestito dall'AMIU S.p.A., con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, tranne che per i dirigenti e funzionari preposti al controllo. Relazione che sarà consegnata a tutte le Autorità di Controllo per le valutazioni di loro competenza, ma che auspichiamo possa essere di sprone per un opportuno ripensamento, in autotutela, di quanto incautamente già deliberato dal Comune di Trani.

Ciò detto, riteniamo comunque grave aver affermato, nella Sua relazione sulle Linee Programmatiche ed indirizzi generali di governo, approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 27 Agosto u.s., che "con la discarica di Contrada Puro Vecchio in esercizio, il Comune di TRANI non pagava il conferimento dei rifiuti in discarica". Questa affermazione non corrisponde al vero ed è smentita dagli stessi dati riportati nel P.E.F. - Piano Economico Finanziario redatto dall'Amiu S.p.A. per la Tari 2014, nel quale si legge che il Comune di TRANI, pagava per i rifiuti conferiti nella discarica, gestita dall'AMIU S.p.A., l'importo complessivo di € 70,91 a tonnellata, così suddiviso: € 30,44 quale costo di smaltimento; € 7,95 quale onere per trito vagliatura; € 11,07 per quota post esercizio ATO; € 15,00 quale tributo regionale ecotassa, oltre naturalmente l'aliquota IVA del 10%.

Così come riteniamo - e lo dimostreremo - assolutamente "fuori mercato" il costo di € 201,60 + ecotassa (attualmente € 15,00), e quindi per un totale di € 216,60 a tonnellata, indicato nella suddetta relazione; pur considerando i costi aggiuntivi per il trasporto, la biostabilizzazione dei rifiuti nell'impianto di Foggia e il loro successivo smaltimento in discarica a Grottaglie, la cifra su indicata, a nostro avviso e secondo i nostri dati che esporremo nella richiamata relazione, risulta del tutto spropositata.

Sempre in funzione della TARI 2015, riteniamo assurdo ed illogico che un servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, vecchio e obsoleto, come è quello ancora effettuato nella città di TRANI in maniera – peraltro - né efficace né efficiente, nonostante l'impegno dei dipendenti, possa costare molto di più (11 milioni di euro) rispetto ad un modello più innovativo che quasi tutti i comuni della Provincia di Barletta-Andria-Trani hanno ormai adottato da tempo e che ha consentito, in pochissimo tempo, di raggiungere percentuali significative di raccolta differenziata superiori a quelle previste dalla legge in materia. (Barletta 72% - Canosa 70% - Andria 64% -San Ferdinando 62% -Trinitapoli 57%).

E ci sarebbero molte altre criticità – gravi - da sottolineare e che non mancheremo di sottolineare, per cui, Signor Sindaco, nonostante la nostra stima nei suoi confronti, La invitiamo a procedere ad una "operazione verità" non soltanto su ciò che è stato imposto dalla Corte dei Conti (ci riferiamo alla ingente debitoria del Comune che, fatta eccezione per l'importo totale, era nota a tutti), ma principalmente sui "costi effettivi" dello smaltimento dei rifiuti e, soprattutto, dei servizi che l'AMIU S.p.A. svolge o avrebbe dovuto svolgere, secondo quanto previsto dal contratto di servizio e dalle ordinanze del Commissario Prefettizio, puntualmente disattese (ad esempio se viene effettuato il lavaggio manuale e meccanizzato di tutte le strade cittadine pavimentate e delle piazze come previsto nel PEF redatto dall'AMIU SpA).

Non ci stancheremo mai di ricordare il principio giuridico, Signor Sindaco, che la TARI, tassa rifiuti, è finalizzata solo ed esclusivamente alla copertura totale del costo della gestione dei rifiuti e non per consentire surrettiziamente di fare cassa e/o coprire i buchi del bilancio comunale, perché – Signor Sindaco - questa è proprio l'antipatica sensazione che scaturisce da un'attenta lettura del provvedimento.

Né riteniamo adeguato l'atto di indirizzo per la raccolta dei rifiuti nel Comune di TRANI, deliberato dalla Sua Giunta in data 21 Agosto 2015, secondo il piano di raccolta unitario approvato dal commissario ad acta dell'ARO BT1, che - in buona sostanza - rimanda al giugno 2016 la riorganizzazione del sevizio di raccolta differenziata in tutta la città di TRANI.

Signor Sindaco: ogni giorno che passa e ogni tonnellata di rifiuti che viene conferita in discarica, anziché avviata al recupero, rappresenta un danno per l'intera comunità e i circa 25 mila contribuenti (imprese e famiglie) ai quali fra pochi giorni verrà recapitato l'avviso di pagamento della prima rata della tari 2015, prima o poi, ne chiederanno conto ai responsabili, in tutte le sedi».
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