francesca landriscina
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Vita di città

Tra Tenerife e Trani: un ponte di scuola e lavoro per Giulia e la sua famiglia

Grazie al dirigente della sua scuola media la figlia di due istruttori di kitesurf può vivere un'esperienza scolastica aperta sul mondo

"Qui c'è sempre vento, vado avanti a miele e limone per non perdere del tutto la voce...ma è un vero Paradiso!": così Francesca Landriscina, istruttrice insieme al marito Gigi Di Bari di kitesurf, uno sport che unisce come pochi il mare , il cielo e il vento.

E lì, nelle Isole Canarie, di vento ce n'è davvero tanto, in una parte dell'oceano Atlantico che geograficamente sta più in Africa - di fronte alle coste del Marocco e del Sahara occidentale - che in Spagna, cui politicamente appartiene e di cui è l'arcipelago più popoloso e forse il più florido economicamente grazie a un turismo che dura trecentosessantacinque giorni all'anno e a competizioni sportive che trovano in quei luoghi le condizioni più favorevoli. Gigi e Francesca , dopo varie stagioni in Egitto, Messico e Kenia, sono in questi mesi invernali a El Médano, che lì, a Tenerife è una piccola, ma molto rinomata località surfistica, sin dagli anni settanta, conosciuta come la mecca dei surfisti europei, sede dei campionati mondiali di windsurf e Kitesurf foil, in considerazione del fatto che il mestiere che hanno scelto, affascinante e avventuroso sicuramente, richiede una vera e propria "migrazione" nei paesi caldi.

"Quando è arrivata Giulia, soprattutto quando ha cominciato a frequentare la scuola in realtà perchè, si sa, quando son piccoli piccoli è tutto più semplice per molti aspetti, si è presentata la necessita della decisione di diventare "stanziali" e appendere al chiodo nei mesi invernali - o magari per sempre - una professione che è anche una passione profonda, oppure educarla a viaggiare, a adattarsi a situazioni sempre nuove, a rinunciare alla confort zone di una quotidianità stabile e sicuramente meno complicata della vita che avevano sempre condotto come coppia.

"Cuando hay voluntad, encuentras tu camino", quando c'è volontà si trova la strada: è così che Giulia ha imparato a rispondere a quanti le chiedono di raccontare questo tipo di vita un po' nomade, ci riferisce Francesca: "E noi la strada giusta l'abbiamo trovata grazie a un dirigente scolastico cui non finiremo mai di esser grati perchè è davvero per merito suo che nostra figlia sta vivendo esperienze straordinarie , che lì a Tenerife studia in un Istituto Scolastico Canario, con piano di studi differente da quello italiano, dove la lingua ufficiale, ovviamente, è lo Spagnolo".

Il Dott. Marco Galiano infatti, dirigente dell'Istituto Scolastico "Gen. E. Baldassarre" di Trani, ha compreso la situazione familiare, permettendo a Giulia di svolgere da remoto i compiti "italiani" assegnati giornalmente, via registro elettronico dai docenti della seconda sezione "I" e, allo stesso tempo, di frequentare, in presenza, la scuola di Tenerife.

Una sorta di "Exchange Year o High School Program" che solitamente vede impegnati alunni delle scuole superiori, con trimestre di studio all'estero, ma che il dottor Galiano è riuscito a adattare a Giulia, sempre più motivata e che, come avviene a Trani, anche lì, in una lingua che non è la sua, eccelle a pieni voti.

"E' veramente un Preside "Top" " aggiunge Francesca: "non solo non ci ostacola , ma ci permette di vivere come famiglia queste esperienze all'estero: l'anno scorso, vedendo i voti alti di Giulia, è andato di persona a stringerle la mano e a farsi raccontare come funziona la scuola di Tenerife, da cui avremo davvero tanto da imparare: no ai cellulari e videogiochi, orti scolastici da poter coltivare in piedi, accessibili anche ai ragazzi in carrozzina e soprattutto possibilità di interscambio culturale tra ragazzini, come progetto di crescita e condivisione". E mentre qui si tratta l'impedimento dell'uso dei cellulari come una perdita di libertà, la scuola italiana continua a perdere colpi: "Non certo per menti aperte e lungimiranti come quella del professor Galiano, che si dimostra un maestro di vita, innanzitutto, aprendo, spalancando anzi nuove porte ai giovani".
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