San Sebastiano
Vita di città

Trani festeggia San Sebastiano, Cuocci: «Il nostro? Gioco di squadra per la collettività»

Alla cerimonia con il comandante della polizia locale anche il sindaco Bottaro

Si sono festeggiati ieri, domenica 21 gennaio, i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, patrono della polizia municipale locale d'Italia con una solenne messa nella parrocchia dello Spirito Santo, officiata dal sacerdote Domenico Gramegna. Al termine del rito religioso, il comandante della polizia locale di Trani, Leonardo Cuocci Martorano, ha illustrato l'attività svolta dal corpo di polizia nell'ultimo anno. Di seguito il discorso integrale.

«Mi è gradito porgere, anzitutto - ha dichiarato - un cordiale saluto e un ringraziamento alle autorità civili, militari, religiose presenti, alle associazioni tutte, ai colleghi tutti della Polizia Locale in servizio e quiescenza. Grazie per aver onorato con la Vostra presenza la celebrazione del nostro Santo Patrono San Sebastiano. Un caro saluto a questa splendida comunità parrocchiale. Al Sindaco e alla Amministrazione Comunale rivolgo un grazie per l'impegno e l'attenzione che stanno dedicano in questi giorni alla Polizia Locale ed ai dipendenti tutti questa Pubblica Amministrazione.

Anche quest'anno il Corpo della Polizia Locale, cui mi onoro essere il Comandante, celebra in concomitanza con la messa del fanciullo, la festività di San Sebastiano martire, Patrono dei Vigili Urbani d'Italia; per questo, mi sia consentito, rivolgere a Lei Don Mimmo un sentito e sincero grazie per aver da subito accettato la nostra richiesta, offrendo la sua disponibilità ad accoglierci oggi ed onorandoci della sua presenza celebrando la Santa Messa.

La condivisione della Festività del Corpo con le diverse comunità parrocchiali presenti sul territorio consente di far sentire la Polizia Locale sempre più vicina al cittadino. Questa ricorrenza se da un lato impone il rendiconto della nostra attività per rispondere all'attesa di dati che finisce per caratterizzare l'evento, dall'altro serve a fare il personale bilancio comparato, di un anno realizzato insieme ai miei collaboratori svolto, talvolta con costruttive contrapposizioni, ma sempre all'insegna del reciproco rispetto, dalla voglia di costruire qualcosa di positivo, dalla necessità di mettersi in discussione per garantire, un corretto gioco di squadra al servizio della collettività e del ancor più del cittadino.

Attraverso questa procedura, oramai consolidata nel tempo, si rendere noto il lavoro complesso del Corpo ed ha quale unico scopo quello di informare e far comprendere lo spirito di servizio che ci anima e far crescere la fiducia della gente verso il nostro operato. I dati del nostro lavoro sono oggetto di una sintetica relazione che per chi fosse interessato potrà consultarli sul sito istituzionale del comune che da pochi giorni assume una nuove veste.

La Polizia Locale oggi viene chiamata ad assolvere ad una molteplicità di funzioni modificando spesso la sua vera natura. Ora tutori dell'ordine, ora soggetti chiamati a reprimere comportamenti incivili, ora assistenti sociali, con comportamento molteplice dettato dallo scopo della missione che siamo chiamati a compiere e che spesso può essere causa di smarrimento nel nostro ruolo. Un male necessario perché la caratteristica "trasversale" della sicurezza, intesa nell'accezione più ampia del termine, quale valore primario riconosciuto dalla Costituzione, fa sì che alla sua garanzia siano chiamati la totalità dei soggetti che compongono la pubblica amministrazione. Quindi anche la Polizia Locale.

Siamo considerati una categoria in continuo divenire, a metà strada tra la vecchia legge quadro 65 del 1986 ed il sempre atteso nuovo ordinamento della polizia locale. Anche in questo caso non sempre con una facilità interpretative delle norme, siamo chiamati a dirimere problematiche interpersonali di microconflittualità, a prevenire e reprimere illeciti dei quali spesso non è percepito il disvalore sociale. Il che finisce, altrettanto spesso, che agli occhi della gente la nostra figura viene sottovalutata e criticata e in alcuni casi sfocia nel mancato riconoscimento dell'autorità che ci compete.

Da qui nasce la necessità dell'agente di una mediazione che rappresenta un giusto equilibrio. Oggi l'agente di polizia locale deve dotarsi di autocontrollo, equilibrio, senso del dovere, alle quali doti dovrebbe corrispondere un giusto riconoscimento in termini di stima sociale che, spesso non avviene. L'attività svolta dalla polizia locale sulla strada è quella più nota e che "sua maestà il cittadino" chiede e che spesso lamenta per la scarsa presenza di Agenti al controllo del territorio ma nello stesso tempo critica quando l'intervento si risolve nella doverosa irrogazione della sanzione proprio nei suoi confronti.

Prima di avviarmi alle conclusioni, è doveroso da parte mia ringraziare per la collaborazione stretta e sincera, destinata senz'altro a consolidarsi sempre più nel tempo, pur operando ciascuno nell'ambito delle proprie specificità, la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza oggi rappresentata dai rispettivi Comandanti.

Ringrazio anche il personale a tempo determinato che ci ha ausiliato nel servizio ed in particolare nel controllo del territorio nell'anno appena trascorso, al personale amministrativo del Corpo ed al personale ausiliario della sosta della società Amet che quotidianamente collabora con il Comando controllando parte del territorio assicurando anch'essi un encomiabile servizio alla collettività.

Ringrazio tutto il mio personale dipendente, ivi incluso quello amministrativo, per i risultati raggiunti, (ringrazio a tutti gli operatori intervenuti in occasione dell'emergenza neve e dei 2 operatori Fontana e Montaruli che hanno salvato una donna dal suicidio sulla strada statale 16 bis) con l'augurio di assistere, in futuro, ad una sempre maggiore dedizione di servizio e nel servizio, preludio certo di un ruolo sempre più qualificato, dinamico e professionale dell'attività del Corpo nel contesto urbano».

Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. «È necessario - ha detto - restituire dignità al corpo di polizia municipale. Gli agenti riceveranno le indennità non riscosse negli anni passati. Inoltre, è stato istituito un fondo per il 2018 e presto avranno un nuovo vestiario. Ai cittadini chiedo rispetto e comprensione verso gli agenti. Sarà organizzato un encomio per i due agenti che salvarono una donna lungo la strada provinciale 16 bis».
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