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Religioni
Trani, il messaggio dell’Arcivescovo alla comunità diocesana: “Essere luce di Risurrezione nella vita quotidiana”
Pubblicata la riflessione dell’incontro con le aggregazioni laicali: un richiamo alla comunione e alla testimonianza in vista della Pasqua
Trani - giovedì 26 marzo 2026
Un invito forte alla partecipazione, alla responsabilità e alla testimonianza concreta della fede nel quotidiano. L'incontro diocesano dello scorso 11 marzo in Cattedrale a Trani non è stato solo un momento preparatorio alla Pasqua, ma un'occasione significativa di comunione e confronto all'interno della Chiesa locale. La riflessione dell'Arcivescovo, oggi resa disponibile alla comunità (dal link il documento integrale) si inserisce in questo percorso come guida e stimolo per tutti i fedeli, chiamati a vivere con autenticità il tempo pasquale e a tradurre il messaggio cristiano in azioni quotidiane.
Nel suo intervento, l'Arcivescovo ha sottolineato il valore di questa esperienza, ricordando come la collaborazione tra le diverse realtà laicali abbia già dato frutti importanti, come l'organizzazione della veglia di Pentecoste, destinata a diventare un appuntamento stabile per tutta la diocesi. Non solo un evento, ma un segno concreto di unità e di testimonianza comune. Un momento di Chiesa autentica, vissuto nella semplicità e nella fraternità. È questo il senso profondo dell'incontro che si è tenuto l'11 marzo nella Cattedrale di Trani tra l'Arcivescovo e le aggregazioni laicali della diocesi, riunite nella Consulta (CDAL). Un appuntamento che ha confermato la vitalità di un cammino condiviso, fatto di relazioni, partecipazione e responsabilità ecclesiale.
Proprio in vista della prossima Pentecoste, è stato proposto un percorso di preparazione più ampio, che coinvolgerà ogni aggregazione in momenti di formazione e catechesi, con l'obiettivo di arrivare all'incontro diocesano con una consapevolezza più profonda del proprio essere Chiesa. Un invito chiaro: non limitarsi all'organizzazione, ma vivere pienamente la dimensione spirituale e comunitaria. Al centro della riflessione, il valore dei carismi: doni ricevuti non per essere custoditi gelosamente, ma per essere condivisi. Prima ancora che messi al servizio della diocesi, questi doni devono circolare tra le diverse realtà, generando conoscenza reciproca, arricchimento e comunione. È proprio da questo scambio che può nascere una Chiesa più unita e capace di testimoniare il Vangelo.
Due gli obiettivi indicati: da un lato, rafforzare la fraternità tra le aggregazioni; dall'altro, camminare in sintonia con il percorso pastorale della diocesi, contribuendo ciascuno, secondo il proprio carisma, al raggiungimento degli obiettivi comuni. In questo contesto, l'Arcivescovo ha richiamato le tre priorità della Chiesa italiana: l'annuncio e la trasmissione della fede, oggi più che mai urgenti in una società che tende a marginalizzarla; la presenza viva della Chiesa sul territorio, come comunità e non come realtà chiusa o autoreferenziale; e infine la carità, come espressione concreta e imprescindibile di una fede autentica.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al ruolo della Parola di Dio, indicata come guida nel cammino quaresimale: una parola viva, capace di illuminare e trasformare, se accolta con disponibilità e ascolto.
L'incontro si è concluso con un forte appello alla pace, da costruire attraverso il dialogo, l'incontro e relazioni autentiche, nella consapevolezza che essa è prima di tutto un dono da invocare. Un momento intenso, dunque, che ha restituito l'immagine di una Chiesa in cammino, chiamata a vivere con gioia la comunione e a tradurla in testimonianza concreta nella vita quotidiana.
RIFLESSIONE DELL'ARCIVESCOVO ALLA CDAL IN VISTA DELLA PASQUA –
Nel suo intervento, l'Arcivescovo ha sottolineato il valore di questa esperienza, ricordando come la collaborazione tra le diverse realtà laicali abbia già dato frutti importanti, come l'organizzazione della veglia di Pentecoste, destinata a diventare un appuntamento stabile per tutta la diocesi. Non solo un evento, ma un segno concreto di unità e di testimonianza comune. Un momento di Chiesa autentica, vissuto nella semplicità e nella fraternità. È questo il senso profondo dell'incontro che si è tenuto l'11 marzo nella Cattedrale di Trani tra l'Arcivescovo e le aggregazioni laicali della diocesi, riunite nella Consulta (CDAL). Un appuntamento che ha confermato la vitalità di un cammino condiviso, fatto di relazioni, partecipazione e responsabilità ecclesiale.
Proprio in vista della prossima Pentecoste, è stato proposto un percorso di preparazione più ampio, che coinvolgerà ogni aggregazione in momenti di formazione e catechesi, con l'obiettivo di arrivare all'incontro diocesano con una consapevolezza più profonda del proprio essere Chiesa. Un invito chiaro: non limitarsi all'organizzazione, ma vivere pienamente la dimensione spirituale e comunitaria. Al centro della riflessione, il valore dei carismi: doni ricevuti non per essere custoditi gelosamente, ma per essere condivisi. Prima ancora che messi al servizio della diocesi, questi doni devono circolare tra le diverse realtà, generando conoscenza reciproca, arricchimento e comunione. È proprio da questo scambio che può nascere una Chiesa più unita e capace di testimoniare il Vangelo.
Due gli obiettivi indicati: da un lato, rafforzare la fraternità tra le aggregazioni; dall'altro, camminare in sintonia con il percorso pastorale della diocesi, contribuendo ciascuno, secondo il proprio carisma, al raggiungimento degli obiettivi comuni. In questo contesto, l'Arcivescovo ha richiamato le tre priorità della Chiesa italiana: l'annuncio e la trasmissione della fede, oggi più che mai urgenti in una società che tende a marginalizzarla; la presenza viva della Chiesa sul territorio, come comunità e non come realtà chiusa o autoreferenziale; e infine la carità, come espressione concreta e imprescindibile di una fede autentica.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al ruolo della Parola di Dio, indicata come guida nel cammino quaresimale: una parola viva, capace di illuminare e trasformare, se accolta con disponibilità e ascolto.
L'incontro si è concluso con un forte appello alla pace, da costruire attraverso il dialogo, l'incontro e relazioni autentiche, nella consapevolezza che essa è prima di tutto un dono da invocare. Un momento intenso, dunque, che ha restituito l'immagine di una Chiesa in cammino, chiamata a vivere con gioia la comunione e a tradurla in testimonianza concreta nella vita quotidiana.
RIFLESSIONE DELL'ARCIVESCOVO ALLA CDAL IN VISTA DELLA PASQUA –

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