
Ambiente
Trani, sottovia SS16bis zona Stadio: Anas bonifica dopo le denunce
Decisivo l’intervento di Asl, Amministrazione e Prefettura dopo le segnalazioni dei cittadini
Trani - giovedì 8 gennaio 2026
8.17
Spesso si cede alla rassegnazione, convinti che la voce del singolo sia destinata a perdersi nel vuoto e che le segnalazioni restino lettera morta sui tavoli della burocrazia. La vicenda del sottoviadotto della Statale 16bis a Trani dimostra esattamente il contrario: denunciare il degrado non è vano. Quando il senso civico dei cittadini incontra la responsabilità delle istituzioni, la "macchina" amministrativa, seppur complessa, si mette in moto e risolve i problemi. Quella che raccontiamo oggi è una storia di ascolto, presa in carico e azione concreta.
L'allarme dei cittadini: l'incubo di Via Superga Tutto è iniziato con l'ennesima segnalazione di un cittadino attento, Michele Rucci Galgani, che ha acceso i riflettori su una delle "terre di mezzo" della città: l'area sottostante il ponte della statale nei pressi dello stadio. Le immagini parlavano chiaro: quello snodo viario si era trasformato in una discarica a cielo aperto, tra cumuli di rifiuti e bottiglie di vetro in frantumi. Un paradosso grottesco, considerando la vicinanza dell'isola ecologica, aggravato da un rimpallo di competenze: l'area, di proprietà Anas, non poteva essere toccata dagli operatori Amiu, lasciando il decoro ostaggio della burocrazia.
La filiera istituzionale: ASL e Prefettura fanno muro Di fronte all'evidenza del degrado, la risposta dello Stato non si è fatta attendere. La Asl Bat, attraverso la dirigente Patrizia Albrizio, ha rotto gli indugi: con una nota perentoria ha chiarito che le questioni amministrative sulle concessioni non possono prevalere sulla salute pubblica. "Anas bonifichi subito", è stato l'ordine, certificando il rischio igienico-sanitario e sbloccando l'impasse che impediva ad Amiu di intervenire senza autorizzazioni. A rafforzare la richiesta è intervenuta la Prefettura di Barletta-Andria-Trani. Il vice prefetto Mazzia ha sollecitato ufficialmente l'ente stradale, ipotizzando persino un'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco in caso di inerzia. Un pressing istituzionale congiunto che ha trasformato un problema di "carte bollate" in una priorità assoluta.
L'intervento di Anas e il futuro dell'area L'epilogo è arrivato ed Anas, adempiendo alle sollecitazioni, ha inviato le squadre per una bonifica straordinaria del sito in via Superga. Uomini e mezzi hanno rimosso i rifiuti, restituendo dignità a uno spazio che era diventato simbolo di incuria.
L'emergenza è rientrata, ma la lezione resta. La bonifica odierna è un primo passo fondamentale, ma ora si guarda al futuro: l'obiettivo è chiudere la partita della convenzione tra Anas e Comune di Trani. Solo affidando l'area alla gestione diretta dell'ente locale si potrà garantire quella manutenzione ordinaria necessaria affinché il sottovia non torni mai più a essere una "zona franca" dell'inciviltà. Oggi, però, Trani incassa una vittoria: quella di una comunità che segnala e di uno Stato che risponde.
L'allarme dei cittadini: l'incubo di Via Superga Tutto è iniziato con l'ennesima segnalazione di un cittadino attento, Michele Rucci Galgani, che ha acceso i riflettori su una delle "terre di mezzo" della città: l'area sottostante il ponte della statale nei pressi dello stadio. Le immagini parlavano chiaro: quello snodo viario si era trasformato in una discarica a cielo aperto, tra cumuli di rifiuti e bottiglie di vetro in frantumi. Un paradosso grottesco, considerando la vicinanza dell'isola ecologica, aggravato da un rimpallo di competenze: l'area, di proprietà Anas, non poteva essere toccata dagli operatori Amiu, lasciando il decoro ostaggio della burocrazia.
La filiera istituzionale: ASL e Prefettura fanno muro Di fronte all'evidenza del degrado, la risposta dello Stato non si è fatta attendere. La Asl Bat, attraverso la dirigente Patrizia Albrizio, ha rotto gli indugi: con una nota perentoria ha chiarito che le questioni amministrative sulle concessioni non possono prevalere sulla salute pubblica. "Anas bonifichi subito", è stato l'ordine, certificando il rischio igienico-sanitario e sbloccando l'impasse che impediva ad Amiu di intervenire senza autorizzazioni. A rafforzare la richiesta è intervenuta la Prefettura di Barletta-Andria-Trani. Il vice prefetto Mazzia ha sollecitato ufficialmente l'ente stradale, ipotizzando persino un'ordinanza contingibile e urgente del Sindaco in caso di inerzia. Un pressing istituzionale congiunto che ha trasformato un problema di "carte bollate" in una priorità assoluta.
L'intervento di Anas e il futuro dell'area L'epilogo è arrivato ed Anas, adempiendo alle sollecitazioni, ha inviato le squadre per una bonifica straordinaria del sito in via Superga. Uomini e mezzi hanno rimosso i rifiuti, restituendo dignità a uno spazio che era diventato simbolo di incuria.
L'emergenza è rientrata, ma la lezione resta. La bonifica odierna è un primo passo fondamentale, ma ora si guarda al futuro: l'obiettivo è chiudere la partita della convenzione tra Anas e Comune di Trani. Solo affidando l'area alla gestione diretta dell'ente locale si potrà garantire quella manutenzione ordinaria necessaria affinché il sottovia non torni mai più a essere una "zona franca" dell'inciviltà. Oggi, però, Trani incassa una vittoria: quella di una comunità che segnala e di uno Stato che risponde.


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