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Vavalà: «Nelle scuole stenta a decollare una pronta reazione riflessiva agli eventi tragici in pieno corso»

Il docente rivolge un appello alle istituzioni a diffondere iniziative in tal senso

Sull'orlo di una spaventosa crisi mondiale dovuta alla guerra complessa in atto in piena Europa, all'interno delle scuole italiane stenta a decollare una pronta reazione riflessiva agli eventi tragici in pieno corso.
Continua la coazione a ripetere di varie cose utili e meno utili ma non scatta una pronta riflessione sulla possibilità di fermare forse la più grave crisi dal 1945 ad oggi.
Paghiamo il dazio pesante di una scuola sottodeterminata da imperativi funzionali e incapaci di un minimo sguardo umano sulle cose del mondo.
Eppure lo scontro in atto tra Russia e Ucraina pone immediatamente la necessità di gridare l'inizio di un disarmo generalizzato e senza condizioni.
Siamo ai limiti dell' utopia? Si. Ma questa volta non del tutto sprovveduta perché incalzano eventi cosi brutali da mettere in crisi le civilizzazioni e la stessa sopravvivenza del genere umano.
L'Europa invece di armi, dovrebbe subito lanciare i valori avuti dall'umanesimo, dall'illuminismo e cercare gli spiragli di una pace perpetua tra i popoli.
La lotta sarà molto difficile perché le pulsioni distruttive e autodistruttive attraversano l'umano nelle sue radici, ma abbiamo un conatus in grado di reagire.

Allora procediamo:
1. Formazione di una spinta conoscitiva e di una grazia capace di far compiere all'uomo un vero e proprio salto evolutivo
2. Comprendere e vivere le differenze tra i popoli e le civiltà rifiutando nuove egemonie di potenza;
3. sradicare gli odi etnici e religiosi e svellere i miti del sangue, del sacrificio finale, della necessità apocalittica, della logica amico/nemico;
4. rivedere gli ormai obsoleti organismi internazionali ancora riferiti ad un dominio evidente degli americani ed in parte degli inglesi;
5. Rendere egemone in Europa la cultura dell'incontro con tutte le differenze e consapevoli del comune destino.
6. Proporre incontri mirati su temi specifici coniugando studi e passione civile ed umana.
7. Combattere i nazionalismi e gli imperialismi basati sulla inquietante volontà di potenza;
8. Chiedere l'immediato ritiro delle truppe russe dall'Ucraina e convocare delle sessioni mondiali sulla sicurezza reciproca e sul riconoscimento delle ricche pluralita'.
Di questo oggi abbiamo urgente bisogno e intanto mi permetto di rivolgere un appello alle dirigenze delle scuole di Trani, della biblioteca Bovio, delle librerie cittadine, delle associazioni varie, di promuovere iniziative atte a diffondere consapevolezze sull'attuale momento drammatico.

Luigi Vavalà, docente di filosofia e storia
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