Michele Di Gregorio e Francesco Laurora
Michele Di Gregorio e Francesco Laurora
Politica

Verdi Trani, che ne è stato del Pug approvato più di sei anni fa?

«Basta con l'eliminazione ingiustificata di aree verdi pubbliche e private»

Nuova nota critica da parte Verdi Trani. Questa volta gli esponenti Michele di Gregiorio e Francesco Laurora sul famoso piano Pug approvato dalla maggioranza ben oltre sei anni fa. Ma ad oggi i risultati promessi non stati raggiunti, anzi molti spazi verdi sono stati eliminati.

Così scrivono: «Con la speranza che il Nostro Santo Patrono possa portare consiglio a chi di dovere evitando che l'abbaglio degli imminenti fuochi d'artificio oscuri la tristissima realtà di una città oramai stremata riportiamo l'attenzione sulle problematiche quotidiane che incidono sulla qualità della vita dei cittadini. Il 31.3.2009, giorno fatidico per questa città, veniva approvato a maggioranza, con la sola opposizione dei sottoscritti e del collega De Laurentis, il nuovo Pug foriero, a detta di alcuni, di ricchezze inestimabili per la città ed i Tranesi. Noi non votammo quel Pug poiché, come dimostrato dall'intervento degli uffici Regionali, assolutamente sovradimensionato e calibrato su una popolazione di circa 100 mila abitanti, con ogni conseguenza in tema di cementificazione, perchè privo del c.d. Piano dei servizi (la previsione di aree destinata al mercato settimanale, ai parcheggi, agli spettacoli viaggianti, ai viaggiatori in camper etc), perché non prevedeva la realizzazione della Vas (valutazione ambientale strategica) etc. Dopo oltre sei anni possiamo con tranquillità affermare che "l'Eldorado" (inteso come ricchezza) promesso non è stato raggiunto ed abbiamo assistito solo ed esclusivamente all'abbattimento e/o trasformazione di aree di enorme pregio della nostra città: Oleificio La Pietra (con salvezza di Villa Bini per il vincolo esistente), la Fonderia Giustozzi, Villa Monetti (dov'è finita l'area verde?), villa Di Corato, Villa "Mio rifugio" in via Bisceglie etc».

Proseguono: «Tralasciando le polemiche sui tanti PUE (piani urbanistici esecutivi) approvati dalla Giunta e sottratti dal dibattito del Consiglio Comunale, le vicende Giudiziarie, la sofferenza atavica dell'Ufficio tecnico Comunale per la carenza del personale, il "fantastico" PUE di Pozzopiano, salutato entusiasticamente da alcuni che dovrebbe lasciare in dote ai Tranesi lo splendido Giardino Telesio (chissà chi pagherà mai i costi di bonifica dell'area e di manutenzione nel tempo!) abbiamo anche assistito allo stravolgimento di tante aree verdi, anche spontanee e private. Purtroppo per le aree private siamo consapevoli del fatto che l'amministrazione non ha poteri di intervento sulle scelte, tuttavia non possiamo sottolineare il fatto che oramai tante piccole oasi di verde presenti in città in aree private ,ad esempio quella contenuta nell'area urbanizzata tra via Superga, via Di Vittorio e Via delle Tufare, sono oramai parte integrante del paesaggio cittadino. Per questo all'epoca suggerimmo, inascoltati naturalmente, di prevedere nelle Norme Tecniche di attuazione una norma come quella già esistente all'art. 10.04 che tutela le alberature di alto fusto in caso di interventi edilizi, anche la possibile tutela, nel rispetto dell'autonomia dei privati, per quelle aree verdi, pur non particolarmente pregiate, ma comunque utili a rendere migliore la vivibilità della nostra città».

Questa la soluzione da loro proposta: «A distanza di anni, in considerazione del fatto, che oramai nella nostra città al verde sono rimaste le tasche dei cittadini, riteniamo che sia opportuno intervenire in tal senso iniziando con il censimento di tutte le aree verdi, pubbliche e private, cittadine e ponendo in atto una sorta di "moral suasion" nei confronti dei privati affinché tutelino, nel rispetto delle norme, quanto più possibile le aree verdi esistenti, senza il taglio indiscriminato, a volte giustificato per esigenze di sicurezza, soprattutto degli alberi di alto fusto che comunque possono essere sostituiti da essenze meno invasive. Oltre a ciò dovrebbe essere aggiornato il Regolamento della gestione del verde, pubblico e privato, in modo da permettere agli operatori di lavorare con regole certe. Il tutto in attesa che finalmente si proceda alla realizzazione dei servizi ( piscina, campi sportivi, parchi etc) all'interno del quartiere Europa dove lo strumento del c.d. "Contratto di quartiere" approvato per riqualificare ha solo, al momento, permesso la costruzione di altri edifici».
  • Verde pubblico
Altri contenuti a tema
Dalle scuse alle motoseghe: scatta il "piano sicurezza" a Trani. Giù un pino in Piazza Dante, ma gli Architetti avvertono: "Non basta tagliare, serve pianificare" Dalle scuse alle motoseghe: scatta il "piano sicurezza" a Trani. Giù un pino in Piazza Dante, ma gli Architetti avvertono: "Non basta tagliare, serve pianificare" Dopo il mea culpa di Bottaro per la palma di Piazza Libertà, l'Amministrazione accelera
Dal 6 ottobre sarà avviata una robusta attività di potatura degli alberi a Trani Dal 6 ottobre sarà avviata una robusta attività di potatura degli alberi a Trani L'ordinanza che stabilisce i divieti di fermata della Polizia Locale, sarà valida fino al 9 dicembre
Trani: alberi abbattuti su proprietà privata, all'incrocio via I Capirro Trani: alberi abbattuti su proprietà privata, all'incrocio via I Capirro È il primo, duro test per il nuovo Regolamento del Verde. Si auspica che i proprietari abbiano tutte le autorizzazioni necessarie
Trattamento fitosanitario su alberature cittadine fino al 22 settembre Trattamento fitosanitario su alberature cittadine fino al 22 settembre Informazioni e raccomandazioni alla cittadinanza
Cinquepalmi: «A Trani troppi soldi per il verde pubblico, ma risultati scarsi» Cinquepalmi: «A Trani troppi soldi per il verde pubblico, ma risultati scarsi» La denuncia: parchi in abbandono, controlli insufficienti e sprechi nelle manutenzioni
Trani, sempre meno verde: abbattuti due vecchi platani in via Elena Comneno Trani, sempre meno verde: abbattuti due vecchi platani in via Elena Comneno La questione resta aperta: abbattere se necessario, ma perché non curare prima o ripristinare subito dopo gli interventi? 
Area recintata in piazza Dante a Trani per un grosso ramo di pino pericolante Area recintata in piazza Dante a Trani per un grosso ramo di pino pericolante Nel giugno dello scorso anno un altro ramo era caduto su una panchina
1 Si riaccende la polemica per la pista ciclabile di Via Martiri di Palermo Si riaccende la polemica per la pista ciclabile di Via Martiri di Palermo Un ciclista: “Devo fare una polizza infortuni prima di percorrerla?”
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.